Pensavo fosse un quadro, invece era un estintore

Amo la città di Ferrara e ogni occasione è buona per andarci; l’occasione di qualche giorno fa era la mostra sul gallerista Aimé Maeght e i suoi artisti. Questo signore, assieme a sua moglie Marguerite, aveva fondato nel 1945 una galleria d’arte molto innovativa all’epoca, poiché promuoveva opere d’arte moderna e contemporanea senza rifarsi a una sola corrente ma spaziando tra artisti e opere d’arte diversi. Grande aggregatore di artisti e personalità che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea, tra gli artisti che frequentava e le cui opere erano esposte al Palazzo dei Diamanti, troviamo per esempio Braque, Léger, Calder, Giacometti, Miró, Kandinsky e tanti altri.

Ho provato strane emozioni, visitando la mostra. Da un lato, quelli erano anni in cui le opere che osservavo – per es. quelle dell’esposizione surrealista del 1947 – rappresentavano una grossa e importante novità, una rottura per molti indigeribile rispetto ai canoni estetici cui si era abituati, e questo mi entusiasmava; dall’altro, è anche il momento in cui l’arte, allontanandosi sempre più dalla mimesi della realtà, si allontana anche dalla gente comune per entrare in una dimensione elitaria, più chiusa e riservata a galleristi ed esperti che, spesso più in virtù della propria autorevolezza che non del valore dell’opera, determinano successo e dignità artistica di alcuni prodotti mentre ne escludono altri. Il tutto in un modo che pare spesso piuttosto arbitrario e opinabile.

Il risultato di tutto questo decennale processo è per esempio che a un certo punto, attraversando una sala, sono passata davanti a un riquadro contenente un estintore e sono stata qualche secondo ad ammirarlo come se fosse chissà quale opera di genio; invece stavolta era solo ciò che sembrava: un estintore.

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14 commenti on “Pensavo fosse un quadro, invece era un estintore”

  1. utente anonimo ha detto:

    Interessante questa mostra! Quanto dura ? Ci sto facendo un pensierino, anche perché a Ferrara si mangiano degli stupendi cappellacci di zucca  e si beve un ottimo lambrusco. Così si possono sposare agevolmente i piaceri dello spirito ( prima )  e quelli della carne (poi). A parte ciò, hai presente il film di Sordi, Credo sia " Le vacanze intelligenti", quando, alla Biennale di Venezia  la moglie si siede sulla poltrona e tutti la scambiano per una opera d'arte all'avanguardia? La realtà e la fantasia non sono così lontane, nel campo artistico ! Saluti cari a tutti, Ornella 

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  2. Masso57 ha detto:

    Acc..sei venuta sin qua e non lo sapevo…tra l’altro, noi estensi ci potevamo entrare “aggratis” la settimana scorsa..a me è piaciuta molto, ma partivo comunque bendisposto, dato che mi piace quel tipo di pittura. Un po’ meno gli estintori del Palazzo Diamanti… 🙂

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  3. flalia ha detto:

    Ornella: purtroppo è finita ieri; di solito cerco di andare per tempo alle mostre, così se ne parlo sul blog le persone fanno in tempo a visitarle, ma stavolta ci sono andata all'ultimo. Comunque a palazzo dei Diamanti fanno sempre mostre interessanti!Masso: anche a me è piaciuta; mi piacciono un po' meno certe derivazioni attuali (vedi l'esempio che fa Ornella). Ho anche fatto un po' di foto, mi piace un sacco Ferrara 🙂

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  4. MrsCraddock ha detto:

    Bellissimo post e finale che mi ha fatto scompisciare. Flalia, il tuo mix di serietà e humour è travolgente.

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  5. melchisedec ha detto:

    Non conosco Ferrara, se non attraverso le belle lettere. In mostre come quella cui fai riferimento… il rischio di prendere lucciole per lanterne è frequente. Io, poi, a volte sono proprio con la testa in aria.

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  6. MrsApple ha detto:

    Ah ah ah ah ….. ma ti sei confusa oppure eri tanto incantata e allenata dall'osservazione che hai imparato anche ad apprezzare l'estintore in se?????

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  7. ziacris ha detto:

    che figuraaaaa!!!!

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  8. latendarossa ha detto:

    Vidi Ferrara qualche anno fa. Beh dire che la vidi forse è una parola grossa, diciamo che passeggiai in centro, davanti ai monumenti più importanti, il Duomo, la statua del Savonarola, il Castello Estense ecc. – un bel posto e poi i ferraresi sono tutti matti, o almeno così si dice!MI ha fatto sorridere il finale del post… 🙂

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  9. AcquaNoventa ha detto:

    è qui che si rivela la fine intenditrice, nell'ammirare istintivamente un'opera così apprezzata da essere presente per legge in ogni museo. Meglio senz'altro della Merda d'Artista di Piero Manzoni del '61. Pare che alcuni dei suoi 90 barattoli di vetro contenenti "l'opera d'arte", sparsi un pò per i musei di mezzo mondo, scoppino per effetto dei gas intrappolati nel vetro da anni. Meglio avere a portata di mano un estintore, non credi?

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  10. flalia ha detto:

    MrsCraddock: eh eh, grazie 🙂Mel: in certe mostre avere la testa per aria è pericoloso 😉MrsApple: no, è che ormai dopo un po' di sale mi ero così abituata a incappare in cose strane che passando accanto alla bacheca mi è bastato vedere un riquadro con la coda dell'occhio per voltarmi a guardarlo con la predisposizione di vedere un'opera d'arte! 😛ZiaCris: be', per fortuna nessuno se n'è accorto, a parte il mio accompagnatore 😉Marcello: i ferraresi sono anche molto gentili, più di una volta qualcuno di loro mi ha dato un'indicazione stradale senza che l'avessi chiesta! 🙂AcquaNoventa: Ciao 🙂 Ah ah, sicuramente un estintore fa sempre comodo!! Comunque m'è piaciuto osservare da vicino L'uomo che cammina di Giacometti. Tra l'altro assomigliava a mio padre quando è serio 😉

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  11. Murasakishikibu ha detto:

    Io ci sono cresciuta, in mezzo alle opere d'arte contemporanea, e ho imparato a non temere più certe insidie ^__^Non perché adesso sappia sfuggirle, ma perché proprio non vanno tenute: l'arte moderna ci ha insegnato a vedere il bello non solo nel Trionfo dell'Amore, nelle colonne finemente scolpite a motivi concentrici e nell'Incoronazione della Vergine, ma anche in quella vera opera d'arte, artistica sia per forma che per colore che per funzionalità, che E' un estintore.Provateci voi, a spengere un incendio con la Primavera di Botticelli!

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  12. kittymol77 ha detto:

    Non so: fra l'uomo che cammina di Giacometti e l'estintore, meglio certo Giacometti, avrei almeno dove metterlo. L'estintore invece no, non si abbina con niente. Dici che potrei metterlo in giardino al posto dei nani? (scherzo, sui nani. Sull'estintore invece no…non saprei dove metterlo).

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  13. latendarossa ha detto:

    Eeeeh chiaamali stupidi! 😉

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  14. flalia ha detto:

    Murasaki: ah ah, in effetti il tuo ragionamento non fa una piega 😉Kittymol: eh, in casa o in giardino L'uomo che cammina ci starebbe benissimo, fa la sua figura e, esile com'è, occupa anche poco spazio, si sviluppa tutto in lungo, sì sarebbe perfetto 🙂Marcello:

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