Battaglie perse

Tu, equipaggiata di giornale e spirito animalitario, ti impegni ad accompagnare con movimenti fermi e gentili del giornale stesso il fastidioso dittero (tale la famiglia a cui l’antipatica mosca appartiene) che svolazza da mezzora nel tuo salotto, ma il massimo che otterrai sarà di far sì che la mosca si scontri con la metà del vetro chiusa della tua finestra. Non importa che l’altra metà sia enorme e spalancata; lo stupido insetto,  benché sempre tampinato da vicino dal giornale che comincia a pesarti nella mano – “La Repubblica” è un bel malloppo – si limiterà a fare qualche passettino, si fermerà ogni tanto a sfregarsi le zampine anteriori, svolazzerà tre millimetri di lato a una nuova sventagliata di giornale, ma si guarderà bene dal capire che per raggiungere il mondo là fuori – quel mondo da cui lo divide soltanto un’invisibile lastra di vetro – deve spostarsi lateralmente di trenta centimetri. Niente. Non capisce. Nel frattempo è passata mezzora – mezzora di preziosa vita sprecata dietro una stupida moschetta – e il tuo dirimpettaio chissà da quanto tempo ti sta osservando divertito mentre, senza neanche accorgertene da quanto sei esasperata, tu oltre a sventagliare il giornale – e ormai il tuo bicipite sinistro non è proprio niente male – ti rivolgi alla mosca a voce alta – sì, le parli – e le dici:

– Allora, esci? Questa non è casa tua, capito? Nooo, non di lì, devi volare a destra! Dai, per favoreee! –

Finalmente, dopo tutte queste suppliche e sventagliate, quella esce. E mentre tu chiudi la finestra trionfante, ti accorgi che lesta lesta ne è entrata un’altra. Certi insetti hanno sempre una marcia in più.

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22 commenti on “Battaglie perse”

  1. marinz ha detto:

    eh si le mosche sono più avanti di noi :o)mi immagino la faccia del vicino :Pun sorriso 🙂

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  2. utente anonimo ha detto:

    Ahimè! In questo non ci assomigliamo. Io le mosche che non si decidono ad uscire da casa mia le ammazzo, senza pietà. Poi corro a versare fiumi di varichina sullo straccio che ho usato per l'assassinio.Questo perché io penso che tra gli uomini e le mosche ci sia la differenza , e come …Bentornata,Ornella

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  3. MrsApple ha detto:

    Ah ah…vivo spesso la stessa scena… però la mosca spesso è inseguita da 3 gatte che purtroppo non le lasciano scampo!!! 😦

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  4. flalia ha detto:

    Marinz: chissà cosa penserà di me quel vicino… siccome non ho le tende mi vede parlare con le mosche, ballare, cantare, stendere il bucato in salotto… vabbe'!Ornella: sono psicologicamente impossibilitata a uccidere insetti a meno che non sia proprio questione di "vita o di morte", mi fanno un ribrezzo al limite della fobia, inoltre il pensiero di uccidere, anche se sono solo insetti… mi angoscia e mi sconvolge! Infatti ora che vivo da sola sono in difficoltà, prima o poi ci scriverò un post umoristico 😉MrsApple: ecco, sei già la seconda in pochi giorni che mi dice questa cosa dei gatti… per una "insettofoba" come me quasi quasi un gattino farebbe comodo…

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  5. commediorafo ha detto:

    Adoro queste storie insettose, a metà tra Il Signore delle mosche di William Golding e La Metamorfosi di Kafka…:-)Massimo

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  6. flalia ha detto:

    Massimo: già, a patto che rimangano nei libri, però!

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  7. MrsCraddock ha detto:

    E l'evoluzione li favorirà. La terra del futuro sarà abitata da zanzare, mosche e ratti giganti che studieranno gli uomini (o omuncoli?) sui libri di biologia.

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  8. MrsCraddock ha detto:

    Flalia, bada di prendere un gatto diverso dal mio, che osserva trasognato il volo degli insetti e poi mi guarda come per dirmi: "Ma non li vedi? Su, scacciali!".

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  9. kittymol77 ha detto:

    quella con le mosche (o le zanzare) è una battaglia persa. O meglio: per vincerla non resta che dedicarvi pazienza e elaborare strategie peggio che si trattasse di una invasione dei barbari in carne e ossa. Se poi pensi a quanto ci costa la lotta per sopravvivere alle zanzare, capisci che gli ospiti, in casa nostra, siamo noi: a loro basta mandare una mosca per rubarti mezze ore a darle la caccia o costringerti ad armarti con armi tossiche che rischiano di essere letali anche per te. E sempre una alla volta, eh? mai due o tre, una…

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  10. Lucyette ha detto:

    Zanzariere forever (Sempre. Comunque. Ad ogni singola finestra. Ecco uno dei vantaggi di vivere sul fiume: o le zanzariere, o la morte :-D)

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  11. melchisedec ha detto:

    E' arrivata l'estate allora. Da me non ne vedo ancora, di solito volteggiano ubriache non so di che. Io ho provveduto: tenda esterna. Oltre che interna.

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  12. utente anonimo ha detto:

    Per non perdere mezz'ora di vita preziosa a cacciare mosche , la soluzione è semplice: allenarsi , allenarsi molto.Avete presente Cast Away? Dopo anni di pesca, nell'isola deserta, ogni lancio di fiocina , una bella spigola!Per non sembravi un mostro assetato di sangue , sappiate che io lascio alle mie vittime alate, sempre cinque minuti di finestra spalancata, per la scelta di una fuga tranquilla. Ma se insistono a rimanere…Ornella 

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  13. ediaco ha detto:

    Io sono in guerra con le formichine… E' più facile prenderle e sloggiarle, ma non finiscono mai!!!! ciao!!

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  14. Masso57 ha detto:

    Non le sopporto, sono stupide: se pensiamo che nel bosco, tra fragoline, more, mirtilli ecc.ecc. quelle decidono di cibarsi della cacca dei cani (forse) dei cacciatori……..

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  15. flalia ha detto:

    MrsCraddock: a proposito di evoluzione: presente gli scarafaggi, blatte e compagnia "bella"? Ecco, costoro sono sulla Terra da ben trecento milioni di anni fa! Cioè sono stati tra i primi! E, cosa ancor più importante, non hanno praticamente subìto nessuna mutazione evolutiva: erano già "perfetti" così, sono sopravvissuti e sopravviveranno a tutto, glaciazioni, bombe atomiche, guerre mondiali e pestilenze. Questa cosa… cioè se vedo uno scarafaggio da un lato provo uno schifo che quasi svengo, ma dall'altro provo anche un certo rispetto (teorico)! Tutte queste informazioni sono un effetto collaterale della mia entomofobia: mi spinge a conoscere ciò che temo!Riguardo al gatto… mmh… grazie per l'informazione, se decidrò per il gatto, indirò un concorso per gatti e solo il candidato che sarà risultato miglior predatore di insetti verrà ritenuto idoneo ad abitare a casa mia! 😉Kittymol: accipicchia, mi ha colpita la tua affermazione: "gli ospiti, in casa nostra, siamo noi"! Altro che "padroni in casa nostra"…Lucyette: ah ah, sei fantastica, tra rischio alluvioni e zanzare assatanate fra un po' comincerai a far vacillare sul serio il mio desiderio di "città con grande fiume" 🙂Mel: ecco, il mio problema è che odio le tende e per il momento non ne ho, né interne né tantomeno esterne!!!Ornella: anch'io ho visto quel film! Be', un'esperienza del genere come corso di sopravvivenza mi restituirebbe al mondo impavida e sprezzante del pericolo: le mosche… me le mangerei! Meno male concedi loro almeno cinque minuti…Ernesto: ecco come ho sconfitto le formichine che una volta hanno avuto il coraggio di insinuarsi nella mia vecchia casa: primo, ho individuato da quale pertugio riuscivano a infiltrarsi, anche a costo di pedinarle una a una fino a scovare ogni minima fessura (nel mio caso, provenivano da un punto sotto il battiscopa); secondo, ho aspirato ferocemente con l'aspirapolvere tutte quelle che vedevo (attorno al punto incriminato erano molte); terzo: ho cosparso di apposito insetticida il punto in questione; quarto: ho chiuso con lo scotch il punto di provenienza delle formiche; la striscetta di scotch è miracolosa! Con questo trattamento, il nemico è stato sgominato per sempre. Te lo consiglio 🙂Masso: bleah, è proprio per questo che non sopporto che si avvicinino a me o alla mie cose… Comunque, per ogni casa i suoi insetti; mi ero "abituata" al genere di insetti che potevano entrare dalle finestre della casa vecchia; ora devo ancora conoscere quelli che popolano i dintorni della casa nuova: oggi per es. ho aperto la finestra e mi s'è fiondato dentro casa un mostro volante enorme e non ben identificato che mi ha atterrita! E' il prezzo da pagare se si vuole vivere a contatto con alberi e piante… e lo accetto… 🙂

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  16. Lucyette ha detto:

    Ah beh…Io, qualche giorno fa, ho piantato un urlo da film horror quando m'è piovuta addosso, DAL SOFFITTO, questa roba orripilante…(E, a quanto pare, oltre ad essere orripilante 'sta maledetta morde pure!!)

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  17. ferrucci ha detto:

    Ilarietta, se leggi il delizioso libretto di F.Gonzales-Crussi Note di un anatomopatologo (ed. Adelphi), in un capitoletto dedicato ti spiegherà dettagliatamente come e perché la mosca ci è enormemente superiore…Baci :-)*

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  18. flalia ha detto:

    Lucyette: Aaarghh! Non mi aspettavo di trovare un insetto orribile pure tra i commenti, che colpo al cuore!!!Paolo: allora me lo farai leggere, ci tengo a essere informata! Un bacione :-*

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  19. latendarossa ha detto:

    E tu pensa che avessi aperto l'altra metà quella sarebbe cocciutamente andata a sbattere con quella rimasta chiusa 🙂

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  20. cappelliavolute ha detto:

    Inizio ad essere veramente preoccupata! Sei sicura che non ci abbiano separato alla nascita?! Io sono <i>continuamente</i> impegnata in battaglie del genere, ahimè! Chiaramente se <i>la cosa</i> inizia ad essere più grande di una mosca, di solito finisce che io scappo via urlando dalla stanza e lei può farla da padrone…

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  21. kittymol77 ha detto:

    capisco che ti sembri strana la mia affermazione di essere noi "ospiti in casa nostra". Ora che mi ci hai fatto ripensare, credo sia perché, di fronte ai tanti piccoli insetti che vi entrano, mi trovo ogni volta a pensare alla mia casa come all''occupazione transitoria di uno spazio che, in definitiva, è spazio di tutti gli esseri che sulla terra abitano. Voglio dire,chi glielo spiega il concetto di proprietà privata ai gatti (che continuano a girare indisturbati nel mio giardino), alle mosche, alle zanzare, ai grilli., alle lucciole, ai ragni, ect ect…che quando dico "casa mia", intendo dire che "loro" nel "mio" spazio non dovrebbero entrare? Infondo, anche se le case ci costano buona parte dello stipendio, l'invenzione della "proprietà" è tutta umana. Loro, che c'entrano?

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  22. flalia ha detto:

    Marcello: è una legge di natura…CaV: ah ah, anch'io scappo, una volta ho convissuto un po' di tempo con un ragno (che se ne stava fermo e buono al suo posto) per il terrore di ucciderlo!Kittymol: già, è vero… insomma gli insetti sono degli anarchici! Però io in casa mia non li voglio!!!

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