Abbasso la fi.GA

orig_C_2_articolo_1000691_listatakes_itemTake0_immaginetakeQui a Riccione siamo reduci dalla Notte Rosa, una lunga notte a carattere dionisiaco che dura da venerdì alla domenica della prima settimana di luglio, con lo scopo principale di uscirne vivi. Quest’anno la notte rosa è stata particolarmente partecipata, alla faccia della crisi. E io, che volevo solo mangiare il mio primo gelato di stagione, ho dovuto rinunciarvi perché stavo soffocando nella ressa dei festaioli.

In questo lungo weekend rosa, non potevo non notare questo volgare manifesto che occhieggiava un po’ ovunque annunciando un evento organizzato proprio dal mio quartiere riccionese, l’Abissinia (eh, sì, la toponomastica di Riccione è rimasta a un’epoca leggermente sorpassata). Io non ce l’ho con gli ideatori dello stupido slogan e della bevanda che sponsorizzava l’evento (“fi.GA” è un cocktail tratto dai fiori di Guaranà, cocktail che magari sarà anche buonissimo ma che non credo avrò mai il bene di assaggiare perché mi vergognerei a ordinarlo!) e non ce l’ho neanche con le ragazze immagine, le “veline” eccetera. Io vorrei solo chiedere a Cristina del Grande Fratello: ma perché ti vuoi tanto male? Davvero tu ti consideri solo un pezzo di carne con un buco in mezzo (chiedo scusa ai romantici)? Davvero tu vali quanto un bombolone alla crema? Io credo di no, ragazza mia, tirati su!


N.B.: all’evento la suddetta Cristina non si è poi presentata ed è stata sostituita da Nina Moric, che si è presa tutti i simpatici cori inneggianti alla “bibita” e che potete ben immaginare. Io invece il bombolone rosa che offrivano per strada me lo son mangiato e posso orgogliosamente esclamare, seppur in minoranza rispetto al pubblico urlante di sabato: abbasso la fi.GA e viva il bombolone.

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19 commenti on “Abbasso la fi.GA”

  1. MrsCraddock ha detto:

    Così per curiosità, ma nessun gruppo di donne pensanti ha protestato ufficialmente contro questa cosa allucinante?Sarò all'antica, ma l'identificazione tra la donna e il suo canale per il parto mi scandalizza non poco.Non ho mai sentito chiamare gli uomini "c**i"…

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  2. utente anonimo ha detto:

    Se parli di bevande condivido il tuo “abbasso”. Meglio la birra, credo.
    Dalle tue parti c’è la pubblicità del cibo per gatti con le donnine nude che indossano solo una maschera da gatto?
    Un bacione
    Massimo non loggato

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  3. Masso57 ha detto:

    Scusa Flalia, ma da una che a sedici anni si rifà “le tètte” per poter lavorare all’insaputa dei genitori in un locale di lapdance, cosa ti aspetti? Che scriva un trattato di sociologia? La consapevolezza? Una autocritica? Insomma, non puoi cavar sangue da una rapa: magari la foto che hai messo l’ha resa contenta, così almeno si parla di lei. Ognuno si dà un valore: quelli di questa poveraccia evidentemente non sono così aulici………..Lei si piace così, in veste (scarsa) di fenomeno da baraccone.

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  4. flalia ha detto:

    Cara Bertha, tu metti il dito nella piaga. Il direttivo dell'associazione che ha organizzato e promosso evento e relativo manifesto è composta da 6 donne e tre uomini. Stavolta non possiamo neanche prendercela con i maschi!Massimo: sì, parlo della bevanda… non denigrerei mai una parte del mio stesso corpo, peraltro benemerita!Quella pubblicità l'ho vista su internet, in giro non ci ho fatto caso… bleah! E già che ci siamo: evviva Olanda! 😉Masso: eh, hai ragione, caro Masso, ma io sono un'inguaribile ottimista e speravo che chissà… un minimo di consapevolezza le fosse arrivata! E teniamocela così…

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  5. melchisedec ha detto:

    Volgare, ma tira la volgarità. Non so se ti capita di ascoltare, anche per qualche minuto, i network radiofonici. Trovi di tutto.

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  6. utente anonimo ha detto:

    Ciao a tutti!Quanto a volgarità pubblicitarie, avete presente quella della spugnetta verde utilizzata in modo fantasioso dal piccolo e tenero riccetto ? Mi ritengo quasi fortunata di essere tra quelli che  vissero come dissacrante l'uso del burro in quel film con Marlon Brando di cui perarltro non ricordo il titolo. Ahimè, la vecchiaia, che brutta cosa!Ornella 

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  7. marinz ha detto:

    E' la società della volgarità usata per attrarre le persone!!! Però bisogna sempre guardare avanti e come te ci sarà sempre qualcuno/a che preferisci il bombolone :o)Un sorriso 🙂

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  8. Masso57 ha detto:

    @ Ornella: “Ultimo tango a Parigi”. Falsificai i documenti per andarlo a vedere (avevo 16 anni ed era vietato ai 18: chi lo censurò fino a distruggerlo materialmente non aveva nè capito nè previsto)

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  9. utente anonimo ha detto:

    Ciao. I padri del deserto invitano a non dire niente che non sia di edifigazione.Su wikipedia, per cercar qualcosa, si legge che C.D.B. è diplomata al liceo scientifico e che ha come libro preferito Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde.Questo può essere interessante: mostriamo il meglio o il peggio di noi? E il quadro che teniamo nascosto in soffitta rivela il peggio o il meglio di noi stessi?Ho pensato alle sgualdrine non di professione e al codice genetico. E' facile andar contro ai propri geni? Se una è per natura tendenzialmente sgualdrina, può facilmente tendere alla castità? E' facile resistere alla "tentazione"?Comunque, per restare in tema, il giorno in cui è morto Pietro Taricone – tra l'altro il set del film Radio West (di cui credo sia stato protagonista) è l'immacolata valle di Pruno nel Cilento (in cui sono stato sicuramente mesi fa), uno dei pochi esempi europei di villaggio rurale ancora esistente (leggi: anch'esso morente, un po' come l'abissinia) -, ti ho scritto una breve mail, ma non all'indirizzo che vedo in questa stessa pagina web esposto.Per avvisarti di ciò ora qui ti ho scritto. Ciao, Larry

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  10. flalia ha detto:

    Melchisedec: sì, mi capita e hai ragione… ma questa volgarità così esposta per strada, be', mi ha colpita!Ornella e Masso: sono andata a leggere su wikipedia di "Ultimo tango a Parigi"… sapevo che all'epoca era stato censurato ma non immaginavo che negli anni '70 si mettessero ancora le pellicole direttamente al rogo!Quel film lo vidi qualche anno fa in dvd col mio fidanzato di allora, ma il problema è che… mi addormentai durante la visione e non ricordo niente! Adesso mi è venuta la curiosità di vederlo!Marinz: ah ah, speriamo, bomboloni for ever!Larry: ciao Larry, ti ho risposto alla mail, scusa ma per me "mare" e "pc" sono un po' un ossimoro. Riguardo a quel che dici, be', una può anche essere laureata a Harvard ma se accetta di mettersi su un manifesto accanto al termine "figa" (cioè dicendo: io sono questa cosa qui), a me dispiace per lei. E non per una questione di moralismo, è che mi sembra svilisca, per ragioni di marketing, la propria persona (che è qualcosa di più che non una parte del corpo usata per attirare giovani maschi decerebrati, cioè il target cui si rivolgeva quell'evento) e il sesso. Perciò non capisco neanche bene il tuo riferimento all'essere "sgualdrine"; se con questo termine intendi una donna sessualmente libera, non ci vedo niente di male; se intendi una che concede se stessa o la sua immagine per un tornaconto economico o lavorativo, allora è già diverso! Io sono per l'amore libero e per l'uso generoso del corpo, quello di quel manifesto è tutto meno che libertà 🙂

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  11. one.drop ha detto:

    ma tu pensa ai publicitari che si sono inventati il nome della bevanda in questione e che sono anche stati pagati per aver prodotto questo incredibile risultato! 😀 io non ho parole va..

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  12. utente anonimo ha detto:

    Grazie, Masso57! In realtà ho ricordato il titolo subito dopo aver inviato il commento.Nel 72 ero decisamente già maggiorenne, ma il film non l'ho mai visto: andare al cinema era un piccolo lusso che non riuscivo a permettermi spesso. Ne ho sentito molto parlare, però! Quello che si vede oggi in televisione è decisamente  più censurabile e molto meno artistisco del film di Bertolucci!  E l'attrice che recitava con Brando mi sembra abbia avuto,  dopo il suo esordio,  scarsa fortuna: non so dire se immeritatamente, ma se penso ai talenti lanciati dal grande fratello!!Buona notte a tutti gli amici,Ornella 

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  13. Murasakishikibu ha detto:

    Mah. L'impressione è che in parecchi abbiano perso completamente il senso delle convenienze e il ben dell'intelletto, dimenticando tra l'altro che il turista lo attiri facilmente anche con la semplice evocazione di bomboloni, frutta caramellata e affini. Insomma, quei poveracci sono convinti di avere fatto un Manifesto Tanto Disinibito e invece hanno fatto una roba di una tristezza unica e di uno squallore cosmico.E la miseria, chiamate il cocktail "notti d'estate" o qualcosa del genere e lasciate alla ragazza il potere evocativo che indubbiamente ha, poi chi voleva evocava le parole che più riteneva opportuno, e chi se ne fregava di evocare aveva un manifesto quasi rispettabile da guardare!

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  14. flalia ha detto:

    One.drop: ma infatti, poi, boh, non mi sembra neanche 'sta gran trovata, io se non me lo avessero spiegato non avrei neanche capito che era il nome di una bevanda…Murasaki: esatto, non c'era nessun bisogno di essere così didascalici…!

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  15. latendarossa ha detto:

    Ma non è quella con le tette rifatte? Allora molto meglio un bombolone, decisamente 😉

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  16. latendarossa ha detto:

    Scusa Flalia ma è più forte di me:viva la foca che dio la benedoca 😀

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  17. flalia ha detto:

    Marcello: sì è lei… meglio il bombolone sicuramente! Viva la foca, viva qualunque cosa tranne quella pubblicità…

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  18. piccic ha detto:

    Curiosità professionale (in ritardo di un anno almeno):
    A cosa si devono quelle O maiuscole in mezzo alle parole?
    Del tutto arbitrarie, giusto per far vedere che non sono da meno dell'autore del logo della bevanda?

    Se la modella ha partecipato al "Grande Fratello" evidentemente non ha una antropologia molto chiara di sé stessa. Ovvero, come dici "non si vuole davvero bene".

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  19. flalia ha detto:

    Ciao Piccic. Le O non hanno un significato particolare, sono dovute a estro grafico da parte del designer… non so se vogliano richiamare qualche "simbolismo"… e non lo voglio neanche sapere! Comunque, a distanza di più di un anno, devo con soddisfazione dire che quella bevanda non ha mai decollato, è sparita dalla circolazione e l'unico motivo per cui io (e immagino un po' tutti) l'ho conosciuta è stata quell'iniziativa pubblicitaria… ma dai, a parte magari qualche giovinastro in esuberanza ormonale, quale persona "normale" si sentirebbe a suo agio nell'ordinare una bibita con quel nome?

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