Il dovere mi chiama

Ecco. Proprio adesso che la città si è svuotata e non odo motori di automobili né strepitare di bambini, mi tocca andare al mare. E il buffo è che siccome mezza Bologna si è riversata a Riccione, io andrò a Riccione per ritrovarci Bologna e vedere le stesse facce che vedo tutto l’anno. Ho letto sul giornale che in agosto le spiagge romagnole sono così densamente affollate che ogni individuo ha a sua disposizione un metro quadro di spazio. Mentre restando qui attualmente c’è una densità di mezzo chilometro quadro per abitante.

Poi: per tutto l’anno ho avuto il blocco dello scrivente; io, da sempre diarista incallita, non ho più vergato di mio pugno una pagina di diario; e dire che, nel tentativo di ovviare al problema, ho speso un patrimonio nell’acquisto di quaderni e diari di bell’aspetto che mi invogliassero alla scrittura; tutto inutile: la pagina restava bianca. E questo blocco si è esteso anche al blog: di idee ne avevo, di cose da raccontare, idem; ma voglia, zero. E ora che mi è tornata impellente la voglia di scrivere ovunque, e se fosse per me mi metterei pure a scrivere sui muri, proprio ora devo mollare tutto per andare al mare; col diario, sì, ma senza computer.

Senza contare tutte le cose lasciate qui drammaticamente in sospeso. Odio le vacanze. Ma il mare  (e la famiglia) mi chiama. Buon ferragosto a tutti e arrivederci a presto!

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7 commenti on “Il dovere mi chiama”

  1. melchisedec ha detto:

    Così è la vita! e noi ancora più contraddittoriiiiiiii!
    Buon Ferragosto!
    🙂

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  2. utente anonimo ha detto:

    E tu non andare! Non mi sembri una figlia che trascuri la famiglia; dunque, non devi lasciare che la famiglia di manipoli con i sensi di colpa!

    Fra’ Cipolla

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  3. latendarossa ha detto:

    Beeeeh puoi prendere un sacco di appunti, e troverai tanti spunti per il rientro no? Buon ferragosto!

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  4. sally06 ha detto:

    buone ferie…
    ho letto che la riviera romagnola è una delle mete più ambite per il ferragosto di quest’anno, più che nei precedenti.. auguri…… :)))

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  5. autobiogrquanto ha detto:

    Flalia, ti capisco.
    Non amo il Ferragosto, il Natale, la festa della mamma, del papà, dei nonni, della donna, degl’innamorati, del cane, del gatto, del canarino e via così. Detesto tutto ciò che detta i tempi e trasforma un gesto d’affetto in un riconoscimento convenzionale.
    Coraggio! Presto tornerai a essere pienamente creativa. Certo: motori, bambini e simili, ma creativa.
    Un abbraccio.

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  6. utente anonimo ha detto:

    Anche a te !
    Tinti

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  7. flalia ha detto:

    Grazie a tutti/e 🙂

    Fra’ Cipolla: presente Lamento di Portnoy? Mi sa che io e lui ci assomigliamo 😉

    Sally: infatti la sera si faticava a camminare per la ressa, ma ci sono abituata 🙂

    Autobiogrquanto: alla fine non è stata così male, io mi lamento sempre quando devo partire, ma quando arrivo sono già felice! 🙂

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