Il cimelio imbronciato

Due anni fa, proprio nel periodo in cui sia io sia mio cugino di Milano stavamo mettendo su casa partendo da zero, mia nonna, malata da tempo, è morta. Questo ha fatto sì che, anziché doverci indebitare per arredare le rispettive case con mobili dell’Ikea (be’, parecchia Ikea in casa mia c’è lo stesso, eh?), io e mio cugino ci siamo divisi equamente i mobili e gli elettrodomestici di nostra nonna, con grande commozione perché era come se la nonna – che era una di quelle classiche nonne (e donne) che vivono tutta la loro vita nel dono inesausto di sé alla famiglia – fino alla fine e anche oltre si fosse preoccupata di farci un ultimo dono, e proprio mentre ci apprestavamo a involarci verso una fase così importante nella nostra vita: la nostra indipendenza, l’uscita dalla casa di famiglia e l’inizio di una nuova vita con le nostre ali. Per me, ritrovarmi io nella mia casa tutta nuova, attorniata dai mobili della nonna che mi trasmettevano tutti i ricordi dell’infanzia e del suo amore sicuro, è stato come sentirmi accompagnata da lei in quella mia nuova vita sconosciuta.

E fin qui, la poesia.

Venendo alla prosa, tra le cose da me ereditate c’è il vecchio televisore della nonna, un Panasonic bello grande che a casa di nonna e prozia aveva sempre svolto il suo onorato servizio ma che, poco dopo essere approdato in casa mia – cioè esattamente dopo che avevo rischiato di perdere il senno per riuscire a collegargli il decoder del malefico digitale terrestre, il lettore dvd e il videoregistratore (sì, non toglietemi il caro vecchio vhs!) lanciando anche appelli disperati da questo blog – ha deciso di manifestare la sua nostalgia per la vecchia casa e la sua ribellione verso la sua nuova proprietaria incurvando entrambi i lati dello schermo verso il centro in un broncio perenne, questo:

Dopo avere pazientato parecchi giorni per vedere se tornava normale, pur empatizzando con le ragioni della sua ostilità ho fatto quel che si deve fare di fronte alla ribellione di un elettrodomestico e cioè ho chiamato il Tecnico. Il giorno stabilito, ben due tecnici sono saliti a piedi fino al mio appartamento al terzo piano, col loro carrellino porta-tv e la faccia seria. Alla loro richiesta di accendere il televisore per verificare il problema (che avevo già descritto ampiamente a voce, sottolineando come quella fosse una condizione costante: da quando aveva messo quel broncio non lo aveva mai mai sospeso neppure per un attimo), l’ho acceso e ovviamente cosa credete che sia successo? Quello gnorri del mio televisore, sotto lo sguardo dei due tecnici, ha sfoggiato un aspetto ineccepibile, le immagini si vedevano a schermo pieno e senza l’ombra di una curvatura o un cedimento. Nonostante io abbia insistito nello spegnerlo e riaccenderlo più volte, quello è rimasto saldo nella sua imperturbabilità, mentre i tecnici cominciavano a sospettare che fossi io a non essere tanto a posto.

– Be’, signorina… dovremmo portarlo in negozio, facendo tutti questi piani di scale a piedi, aprirlo e vedere se c’è un guasto, e non sembra che ci sia… ma in ogni caso le verrebbe a costare sugli 80 euro. A questo punto, già che c’è, le converrebbe acquistare un televisore nuovo, di quelli a schermo piatto, col digitale integrato… con blablabla

Mentre parlavano, tante rotelline frullavano nella mia testa: 80 euro è troppo per me che la tv la guardo pochissimo… comprarne uno nuovo non se ne parla proprio… e poi il mio videoregistratore dopo dove lo attacco? E poi, dopo tutta la fatica fatta per collegare il decoder, rismontare tutto… NONONO!

E così, i due tecnici se ne sono tornati in negozio col loro carrellino vuoto e, inutile dirlo, non appena ho sentito sbattere il portone del condominio dopo la loro uscita, i lati dello schermo del mio tv sono tornati curvi  verso il centro e da lì non si sono più mossi.

– E va bene, vecchio testardo, l’hai avuta vinta tu! –, ho dovuto riconoscergli.

E così da un anno e mezzo, io vedo la tv con questi due bordi incurvati verso il centro, che lasciano vuoto questo spazio nero ai lati e che deformano anche un po’ le immagini sullo schermo, per es. i volti risultano allungati. Mi ci sono così abituata che l’altra sera, quando ero a cena dai miei genitori e guardavo la loro tv accesa, continuavo a pensare: Ma questa tv non funziona bene; Carlo Conti è più lungo e magro di così; c’è qualcosa che non va. Fino a che non mi sono resa conto che la loro tv funziona benissimo, è la mia che è sbagliata. Quando definitivamente morirà e arriverà il momento di cambiarla sul serio, sarà dura riabituarsi alla tv come la vedono tutti!

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12 commenti on “Il cimelio imbronciato”

  1. massenzio ha detto:

    Beh, dai, se poi i programmi che guardi sono come quello che hai fotografato, avrai più di uno scoglio da superare…………
    [a parte la battutaccia, hai provato a cambiare il formato dello schermo, se è possibile? C’è una opzione del tipo “4:3” o “16:9”? Anche il mio vecchio VHS produceva uno sgorb…ehm..una immagine simile…cambiato il settaggio, tutto è tornato noormale, a parte i logo delle reti che sembrano palloni da rugby…]

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    • Ilaria ha detto:

      Uah ah, no allora devo specificare che per la foto ho fatto zapping col telecomando per trovare una schermata con sfondo chiaro ed è capitata quella!! 😉
      No, Massimo, purtroppo non è un problema di 4:3 o 16:9, ci ho già provato e mi cambia le dimensioni della schermata, sì, ma i bordi restano… è proprio un po’ rotto…

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  2. paolo f ha detto:

    Questa è poesia pura. 🙂

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  3. Lucyette ha detto:

    °__°
    Fantastico.

    E comunque avevo avuto le stesse perplessità di Massenzio per quanto riguardava la tua scelta dei programmi, LOL :-PP

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    • Ilaria ha detto:

      Ih ih, non è colpa mia se tutti ‘sti canali in più del digitale terrestre si sono rivelati una bufala… tutte televisioncine locali di cui si poteva benissimo fare a meno 😉

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  4. rossana ha detto:

    Beh, io trovo molto carino l’avere una tv, come dire… originale? Insomma, tua, per la miseria!
    Magari, quando arriverà il momento triste in cui questa ti mollerà, di comprarne un’altra non ne avrai nemmeno voglia.
    Chi la vorrebbe una tv “normale”? E’ così banale, se ci pensi…
    La mia, a schermo piatto ma senza decoder integrato, ha un’unica funzione: leggere i dvd.

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  5. ioviracconto ha detto:

    C’è del mistero nelle tv casalinghe. Io ad esempio, da qualche tempo, ho un problema alla tv della cucina. Si riempie d’acqua. All’inizio pensavo che fosse la cosidetta “condensa” ma alla fine ho scoperto che l’acqua viene dal filo dell’antenna, che peraltro è stata montato un anno fa. Sembrerebbe bucato, eppure il segnale è perfetto. Ho coperto la scatolina in terrazzo con buste di plastica e nastro isolante ma l’acqua continua a passare dentro l’antenna. Così ogni volta che piove devo staccare l’antenna dal televisore e mettere il terminale del filo in una caraffa, a raccogliere acqua….

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  6. MissMeletta ha detto:

    Sembrerebbe un problema del tubo catodico, faceva la stessa cosa la mia vecchia tv!!! Beh l’importante è che resista!!! Anch’io la tv la guardo poco … anzi ormai direi quasi niente. una volte era un’appendice del videoregistratore e del dvd…… ora da quando ho il bimbo piccolo nemmeno più per quello!!! Anche se di recente qualche cartone animato iniziamo a sbirciarlo 🙂 Sono passata per augurarti Buon Natale 🙂

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  7. paolo f ha detto:

    Buone Feste, e un forte abbraccio! Confidiamo in un nuovo anno meraviglioso 🙂

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