Audaci conversioni

struzzi_008Ho da poco saputo che la mia maestra delle elementari ora è diventata una allevatrice di struzzi, tra l’altro molto soddisfatta perché gli affari vanno a gonfie vele. Ecco, sto cercando di evitare di chiedermi che relazione ci sia tra le due professioni; meglio non sapere.

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11 commenti on “Audaci conversioni”

  1. utente anonimo ha detto:

    Ohibò! Mai si potrebbe pensare a un parallelo tra struzzi e fanciulli: tutti e due corrono molto veloci ?Ornella PS: ma dove le trovi queste foto così azzeccate ? 

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  2. kittymol77 ha detto:

    Nooo, tranquilla, anzi! Dimostra capacità di tradurre una metafora unita all'acume nel pronosticare il futuro: in un mondo di "struzzi" che non vogliono investire nella scuola, ha pensato bene lei di investire sugli struzzi, visto il successo della categoria nel panorama odierno.Io la premierei come migliore imprenditore innovativo. Basta che poi non se li mangi, che solo il pensiero fa orrore…Poi dicono che gli insegnanti non sono creativi…

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  3. utente anonimo ha detto:

    Carissima Flalia, questo messaggio si riferisce al gennaio 2009 ( qui si sale), dove descrivi mirabilmente la salita al Santuario di S. Luca.Che nostalgia! Ci sono stata due volte,  sempre con un caratteristico  pulmino blu, che non credo esista ancora. La prima volta era febbraio e quel giorno Bologna si era svegliata sotto la neve.La seconda era agosto, e così abbiamo disceso i portici, l'unica zona fresca di tutta  la città, a parte le chiese monumentali.Ogni tanto mi trovo a visitare il luogo in Google Earth, e risento l'odore della neve e il sapore dei passatelli.Che bei tempi, la Bologna degli anni 80, e soprattutto l'Ornella con trent'anni di meno!!!! Ma tant'è: meglio aver fatto che non aver potuto.Con tanta simpatia,Ornella PS: non ti elenco tutte le altre cose che abbiamo in comune ( vicissitudini di laurea comprese) perché la cosa diventerebbe stucchevole. Hai conosciuto Antonio Faeti ? mi pare che insegnasse all'università di Bologna, letteratura infantile, se non sbaglio . Se poi ho sbagliato a postare questo commento , chiedo scusa a tutti:

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  4. flalia ha detto:

    Ornella: le immagini le trovo in giro per il web, ma tra un po' posterò anche qualche foto fatta da me… nelle prossime vacanze di pasqua voglio andare un po' in giro a fotografare la primavera, o meglio i suoi effetti! Faeti??? Faeti è il mio mito, fin dall'età di tredici anni, l'unico di cui mi sarei attaccata un poster in camera da adolescente, al posto di rockstar e teen idol vari! Pensa che tra i principali motivi per cui mi sono iscritta a scienze dell'educazione è che volevo laurearmi in letteratura per l'infanzia (cosa che ho fatto), ovviamente ho seguito i suoi corsi e partecipo sempre alle lezioni che tuttora tiene in città (non insegna più all'università).Grazie dei tuoi ricordi di San Luca, mi sa che tra un po' ci rifarò una capatina, con la bella stagione!Kittymol: ih ih, insomma è stata lungimirante! Ma mi dispiace informarti che li mangia e li vende affinché siano ridotti a fettine… anche a me non ispira, ma garantisce che la carne di struzzo è tanto buona e piace tanto…

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  5. sassofortino ha detto:

    la tua maestra non ha ancora letto Jonathan Safran Foer, se niente importa.

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  6. MrsCraddock ha detto:

    Da insegnante posso dirti che ogni tanto io sogno di comprare un battello e darmi alla pesca di gamberetti nel Pacifico.

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  7. melchisedec ha detto:

    Simpatici gli struzzi, goffi e buffi nei movimenti. La maestra avrà trovato la sua vera strada maestra. In effetti atipico. Non è mai troppo tardi per cambiare, se poi frutta di più. A volte mi chiedo che vorrei fare io se non insegnassi. Cuoco, fioraio, ortolano. Non vedo altro.

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  8. latendarossa ha detto:

    Te lo spiego io.Un uovo di struzzo pesa circa 1500 grammi.I bambini delle elementari non fanno uova.

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  9. Mo2 ha detto:

    Sono animali molto particolari spesso aggressivi, molto difficili da avvicinare. Si vede che la maestra  ha molto spazio (vive in campagna?)perchè loro ne hanno bisogno…

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  10. GisyScerman ha detto:

    Qui gatta ci cova 🙂

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  11. flalia ha detto:

    Fabrizio: no, direi che decisamente non l'ha letto… ma se anche lo leggesse non credo se ne lascerebbe turbare… è la classica donna emiliana bella "fiorente", e direi che non si fa mancare qualche bella bistecca, ragù e compagnia bella… compresa la carne di struzzo… dice che è buonissima…MrsCraddock: ah ah, come Forrest Gump? Magari mi unisco alla ciurma, chissà, a volte sogno di andarmene in capo al mondo anche se alla fine son sempre qui!Mel: anch'io come alternativa mi vedo contadina o artigiana… ma passare da educare alunni ad allevare struzzi mi è sembrato un po' troppo… mi ha ricordato Roal Dahl (però preciso che amo tanto la mia maestra, nonostante il "tradimento")Marcello: ih ih, be', se ci mettiamo a soppesare, in effetti, la bilancia pende tutta da quel lato…MO2: sì, ovviamente l'allevamento è in campagna. Non sapevo che fossero aggressivi, anzi mi son sempre sembrati simpatici, ma probabilmente per influenza del cartone animato con lo struzzo che scappava sempre…Gisy: a proposito di animali, con questa maestra, a scuola, allevammo in classe moscerini (come esperimento per studiare la riproduzione e la nascita), farfalle e bachi da seta… già allora aveva il pallino dell'allevamento!

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