Amare sorprese

scrooge

(qui sopra: lo spirito di Ebenezer Scrooge che si è temporaneamente impossessato di me)

Ieri ho trovato due buste nella mia buchetta delle lettere. La prima che ho aperto era delle Poste e mi informava che – finalmente, dopo lunga attesa – è stato accreditato sul mio misero conto corrente il compenso per un lavoro terminato mesi fa, compenso che ormai pensavo non avrei mai più ricevuto; data la mia attuale situazione finanziaria, ho passato circa cinque minuti a esultare, ripetendomi ininterrottamente: “Ho avuto i miei soldi!”. Poi, tutta bella galvanizzata com’ero, ho aperto l’altra busta: ne è emersa una bolletta; una orribile bolletta del gas; una orribile bolletta del gas che pretende da me una cifra appena di poco inferiore a quella che solo cinque minuti prima mi aveva fatta esultare in modo fin troppo eclatante. “Doccia fredda” è un concetto troppo delicato per esprimere la brutale sensazione provata: mi sono sentita defraudata, come un bambino che riesce faticosamente a raggiungere un giocattolo tanto desiderato su uno scaffale e poi non appena ce l’ha in mano gli cade e si rompe, o un altro glielo porta via; defraudata come se l’universo mondo ce l’avesse con me. Per circa mezzora ho vissuto la mia vita in preda a questa sensazione, con la mente che rimuginava e mulinava ininterrottamente, pur sapendo che era del tutto irrazionale sentirsi così: in fondo, era stato solo un caso che bonifico e bolletta fossero arrivati insieme. Poi, eccolo: il Pensiero Soccorrevole, folgorante, ha lacerato il velo del risentimento e si è imposto alla mia mente in tutto il suo splendore: se io, che ho aperto le due buste in una successione del tutto casuale, avessi aperto prima quella della bolletta e poi quella del bonifico, la sensazione provata in quel caso sarebbe stata del tutto opposta a quella che stavo vivendo: anziché sentirmi defraudata, mi sarei sentita premiata. Come se l’universo mondo avesse un debole per me. Anche in questo caso tale impressione sarebbe stata del tutto irrazionale; dunque… perché prendermela tanto? Rasserenata da questa constatazione, mi sono messa il cuore in pace. Stamattina sono andata all’ufficio postale per pagare la malefica bolletta: chiuso per sciopero… eh eh eh (l’ottusa contentezza di potermi tenere stretti quei soldini ancora per un po’, mi ha fatta sentire molto Scrooge)! 

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8 commenti on “Amare sorprese”

  1. ziacris ha detto:

    è sempre questione di come si vede il bicchiere

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  2. GisyScerman ha detto:

    Mettila così…la bolletta del gas arriva a tutti, e salatisssima per quel che mi riguarda ! i bonifici extra mica !

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  3. Lucyette ha detto:

    Esatto, pensa se ti fosse arrivata solo la bolletta e non l'accredito sul tuo conto… 😉

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  4. flalia ha detto:

    ZiaCris: già, benedetto relativismo! 🙂

    Gisy e Lucyette: infatti, mi consolo così! Solo che sul momento il contrasto mi è sembrato troppo crudele!!!! 😀

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  5. melchisedec ha detto:

    E mettiamola anche sotto un'altra luce: benedetto quel lavoretto!
    Troppo forte Scroooogeeeeeee!

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  6. flalia ha detto:

    Melchisedec: giusto! Anzi speriamo in ulteriori lavoretti con relativi bonifici, che è un periodo di magra! ;-))

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  7. siofossifoco ha detto:

    Alterazione del vecchio concetto del bicchiere "mezzo pieno".
    Tutto sommato sempre valido.
    Ciao.
    M.

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  8. flalia ha detto:

    Siofossifoco: benvenuto 🙂 Sì, infatti io il bicchiere tendo a vederlo mezzo pieno!

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