Il problema del servizio inservibile

Mia nonna e sua sorella hanno passato tutta la vita ad accumulare oggetti preziosi di vario tipo per gli eredi. Ora che entrambe non ci sono più, gli eredi hanno provveduto a un’estenuante spartizione – estenuante a causa del tempo da devolvere alla causa per via della quantità di oggetti, ma svolta in grande armonia –  e ora io mi ritrovo con vari servizi di piatti. Due interi mobili del salotto sono ormai intasati di vassoi, tazzine e piatti preziosi. Solo che mi è stata fatta una testa così sui servizi ereditati, al punto che ormai ho paura solo a guardarli.

C’è il Servizio del Castello, che risale a quando i miei vivevano appunto in un castello, che poi hanno perso dopo la guerra; questo servizio di piatti è antichissimo e in realtà non serve a niente: il suo unico scopo consiste nel venire tramandato di generazione in generazione fino alla fine dei tempi. Così quando verrà l’Apocalisse e ogni umano verrà spazzato via, il nostro servizio di piatti sarà comunque presente all’evento. Poi c’è il Servizio Prezioso: questo servizio di piatti in fine porcellana sembrerebbe un po’ più accessibile, ma è da riservare agli ospiti particolarmente di riguardo, tipo la regina d’Inghilterra (che però dubito verrà mai a casa mia; ma vallo a spiegare a mia madre), quindi anche questo lo vedo poco fruibile. Infine c’è il Servizio Bello, che è quello che usavamo per i pranzi di Natale e Pasqua, al quale sono affezionata: questo lo userò per amici e ospiti; in realtà – dato che più che Bello mi sembra Simpatico – inizialmente pensavo di usarlo anche per mangiarci io stessa tutti i giorni; alla fine chi sono io? Un cane? Anche io avrò diritto di mangiare con delle stoviglie dignitose. Ma quando en passant ho espresso questa mia intenzione, ho visto mia madre manifestare i primi sintomi di un attacco di cuore e quindi mi è venuto lo scrupolo e ho deciso che non lo userò tutti i giorni, ma la domenica (o in qualche altro giorno speciale) sì; anche se sarò da sola. Ed è così che ho realizzato che pur avendo una casa piena di piatti e piattini, non ho un piatto in cui mangiare. Mi rifiuto infatti di considerare adatti all’uopo quel po’ di piatti spaiati, sbeccati e usurati dal tempo che mia mamma mi ha passato riesumandoli tra gli scarti di casa. Onde per cui, stamattina ho inforcato la bici e mi sono recata al centro commerciale; impresa ardua perché era in corso l’ennesima bufera di neve, e per giunta, per variare un po’, oggi la neve non scendeva in verticale ma, sospinta da violente raffiche di vento, percorreva un tragitto orizzontale grazie al quale mi si ficcavano fiocchi negli occhi e nel naso. Ciononostante, ne è valsa la pena: al Conad ho trovato un bel servizietto di otto piatti, quattro fondi e quattro lisci, bianchi con una fantasia arancione e gialla sul bordo: costavano solo 6 euro (!!!) e me ne sono subito impossessata. Il colore e la fantasia mi piacciono e, in barba a tutti i servizi e servizioni che posseggo, me ne sono tornata a casa felice come una Pasqua: ora ho i miei piatti di tutti i giorni e mi sembrano bellissimi! Proprio perché mi piacciono, ci farò mangiare anche i miei amici intimi, e qui ho realizzato il paradosso: per noi stessi e per gli amici intimi (cioè quelli che sono “di casa”, e quindi i più preziosi e importanti) tendiamo a usare i servizi meno pregiati, mentre quelli pregiati vengono riservati, non so, ai parenti snob che vedi una volta ogni dieci anni e che ti sono anche antipatici, al collega importante davanti a cui non sfigurare o a persone che non si conoscono bene. Non è un grosso controsenso? 

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9 commenti on “Il problema del servizio inservibile”

  1. ziacris ha detto:

    esatto, e io di tutti quei servizi lì non ne ho nemmeno uno, ne possiedo uno da 8 che uso solo per gli amici, ma guai se fossero più di 8

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  2. Lucyette ha detto:

    Hai comperato un servizio di piatti alla buona?? Flalia mia, hai appena fatto L'ERRORE PIU' GRANDE DELLA TUA VITA.
    Sarà che io non spendo cifre folli al supermercato (non vado sempre nello stesso, e poi mi servo anche dalla Eismann che mi porta i surgelati a domicilio), ma a fine anno mi trovo sempre con pochi punti nella tessera fedeltà. Non sono sufficienti per guadagnare un premio più grande, e però mi spiace farli scadere (diamine: posso farli fruttare prendendo qualcosa gratis!).
    Di conseguenza, avendo pochi punti, posso puntare solo sui premi meno costosi: e cioè, tipicamente, un set di PIATTI.
    I piatti sono un INCUBO.
    Praticamente tutti i supermercati fanno la lotta per regalarti dei PIATTI, e io non so più dove metterli, tutti 'sti PIATTI che mi invadono la casa da alcuni anni a questa parte. Se conti poi che io non ho mai rotto un piatto in vita mia, capirai che la cosa sta diventando seriamente problematica: di questo passo, i PIATTI rischiano seriamente di SOFFOCARMI.

    Povera flalia: datti tempo qualche anno, e vedrai che i piatti invaderanno anche la tua casa… 😛

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  3. utente anonimo ha detto:

    annoso problema… in casa ho solo 2 servizi, uno "bello" che uso per amici, parenti, ospiti, per gli inviti e uno "simpatico" che uso per noi, tutti i giorni: il problema è che il servizio simpatico, dopo 10 anni di matrimonio e 2 svezzamenti, è ridotto a pochi pezzi e aspetto la sua distruzione totale, per comprarne un'altro simpatico… di 12-24 pezzi, così dura altri 10 anni! Non mi farò tentare dai supermercati, aspetto proprio di essere senza, per avere di nuovo un servizio intero, che ce lo meritiamo!
    Perchè quello che mi disturba dei servizi belli è  il fatto si rimandino sempre ad una "occasione" importante! Sembra che la nostra vita qui e ora non lo sia… e quindi viva il tuo nuovo servizio di piatti! e se puoi riporta i piatti spaiati alla mamma… opponiti alle invasioni di piatti!

    ps. mi piacciono un sacco gli argomenti su cui posti: li abbiamo davanti aghli occhi tutti, ma tu riesci a farceli vedere…

    buona giornata
    Angela!

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  4. kittymol77 ha detto:

    Tu mi fai morireeee…Questa storia dei servizi buoni, specialio Storici mi ha ricordato una simile abitudine a casa dei miei. Non ho la più pallida idea di che fine abbiano fatto quei piatti e quei bicchieri…Però, se li avessi ereditati, io li userei per me, tutti i giorni. Invece, per la mia casa, ho due sole opsioni: servizio di due piatti (2!) fondi, lisci e frutta, per quando invito un amico/a a cena. Solo per 2. Un'altro, da 6 x 3, che uso quando esagero con gli inviti. Insomma, abito in 46 mq, qui più di 6 a tavola non ci stanno, che me ne farei di un servizio da 8? Se siamo in otto si mangia seduti sul divano, sui cuscini, sulle sedie…dove capita. E a quel punto, a nessuno importa se i piatti sono tutti uguali…Però, i piatti con i ricami e i fiori, o i bicchieri cesellati di Murano, io li vorrei. Quindi è deciso: aspetto il Giudizio Universale così trovo i tuoi e sono certa me li vorrai lasciare in eredità. O no?

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  5. flalia ha detto:

    ZiaCris: credo che anch'io non inviterò mai troppi amici tutti in una volta… anche perché… avrò pure i servizi, ma – almeno per ora – ho il problema di cosa metterci dentro (come cuoca sono pietosa)! ;-))

    Lucyette: ah ah, hai ragione, è vero!! Ma al momento avevo bisogno di piatti, quando la casa sarà infestata di piatti del supermercato vedrò cosa farne (un problema alla volta…!) 😀

    Angela: siamo d'accordo, anch'io non capisco perché dobbiamo avere le cose belle per non usarle… Grazie dell'elogio! 🙂

    Kittymol: ih ih, mi piace il servizio da due, molto esclusivo! 😉 Ecco, anch'io, con gli amici, sono più abituata a queste cene molto informali, se la casa è piccola e si è in tanti ci si siede un po' di qua un po' di là, a volte ognuno porta qualcosa, c'è perfino qualche ardito che usa i piatti di plastica… invece mia mamma è rimasta molto legata a tutto un galateo un po' antiquato e insomma, qua c'è uno scontro generazionale! Per quanto riguarda il servizio del Castello, te lo cederò volentieri quando sarà il momento 😉

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  6. melchisedec ha detto:

    Mi piacciono un sacco i servizi di piatti e ti confesso che spesso l'occhio indugia su essi nei negozi in cui sono venduti; nelle grandi catene ci sono servizi bellissimi, alcuni esosi, altri abbordabili. Due anni fa ne ho ricevuto uno per il compleanno, molto particolare: i fondi sembrano ciotole e i piani li richiamano sia nei bordi che nei colori, tra cui prevale l'arancione. Li ho usati e li userò. A che serve conservarli?
    Diceva mio nonno "Non ci portiamo niente con noi dentro la tomba".

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  7. flalia ha detto:

    Mel: hai centrato il punto! Anche a me piacciono i servizi di piatti, e quindi vorrei usarli (con cura ma liberamente). Come avrai capito, la penso come tuo nonno 🙂

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  8. MrsCraddock ha detto:

    Carissima Flalia, anch'io ho ereditato diversi preziosissimi cimeli di famiglia non appena iniziata la mia nuova vita di donna sposata. Ebbene, vuoi sapere una cosa? Per la prima volta nella storia della mia famiglia ho portato in tavola i piatti preziosissimi, la teiera e le tazze di finissima porcellana giapponese e inglese etc. etc. Per me, per i miei amici, per le persone che amo. Dapprincipio mia madre era sconvolta: "E se si rompono?", "E se si scheggiano?", "E se casca il mondo?". Ora, però,  ha capito: siamo noi le persone importanti e le cose belle vanno godute.

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  9. flalia ha detto:

    MrsCraddock: concordo pienamente con te, è quello che ripeto sempre a mia mamma… e infatti, lasciami un attimo prendere la mano con la casa nuova e vedrai che i servizi saranno usati! :-))

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