Siamo in tanti

3635_IMAGE_0 576,0,305x305,1;0 576,0,610x610,2;576 9999,0,448x448,2;576 9999,0,224x224,1_3918_Quando l’anno scorso cercavo casa, ho dovuto rinunciare ad appartamenti troppo piccoli, per una questione molto semplice: oltre a me, in casa dovevano starci anche i miei libri. Quando, all’agente immobiliare che trovava che il tale bugigattolo per me andasse benissimo, io spiegavo che non ci avrei dovuto vivere solo io ma anche i miei libri, questa affermazione in genere suscitava una supponente ilarità o veniva presa per uno scherzo. Ma io ero serissima. In realtà, la prima cosa che facevo entrando in un appartamento era scrutare pareti e spazi disponibili per i miei libri, prima ancora di controllare impianti o infissi (diciamo che poi ne ho pagato le conseguenze e la prossima volta starò più attenta a tutto).

In seguito, parlando con amici e conoscenti, mi sono resa conto che per persone non abituate a leggere o comunque a possedere libri (magari li leggono tramite biblioteca), non è affatto facile capire che i libri – soprattutto se tanti – costituiscono una effettiva presenza fisica, che ti obbliga a prenderli in considerazione come priorità nel pensare e organizzare gli spazi. Ammetto che a volte, pur amandoli, possono perfino trasmettere una certa angoscia: li vedi espandersi motu proprio, colonizzare spazi e, in preda a una strana forma di dissociazione, ti chiedi: ma da dove vengono? Come ho potuto senza accorgermene accumularne così tanti? Cosa vogliono da me questi qui?

Se poi, oltre ai libri, hai la sventura di leggere fumetti, ti si apre il baratro: finché si tratta di graphic novel in uno o due volumi, passi; il problema è rappresentato dai fumetti seriali. Mensili o bimestrali che siano, essi sono destinati ad aumentare a ritmo esponenziale; si estendono inesorabili sugli scaffali e tu cominci a calcolare a quali serie puoi rinunciare, o quali degradare mettendole in cantina.

Insomma, è una lotta impari che ogni lettore deve condurre per tutta la vita. Ma è una battaglia nella quale perdere è piacevole.

Non so se mi provoca più invidia o più spavento (credo più spavento) avere saputo di un noto docente bolognese il quale, per sistemare tutti i libri che possiede, vive in affitto con sua moglie in un appartamento pieno di libri e ne possiede ben altri tre, comprati unicamente per contenervi libri, riviste e fumetti, che ha accumulato per anni e anni da quando era piccolo (e non sto parlando di un mero collezionista di quelli che non leggono i libri; no, lui li ha letti e riletti tutti, e ancora ne accumula, legge, memorizza, disserta, con mio sommo piacere).

Ma, tornando a me, annuncio la mia contentezza perché nei prossimi giorni Attilio il falegname verrà a montare metri e metri di mensole, scaffalature e librerie nella mia casetta nuova. Il disimpegno tra il salotto e la camera da letto sarà interamente ricoperto da libri, da terra fino al soffitto (alto tre metri). Ogni stanza conterrà almeno una libreria. Perfino la cucina ospiterà una graziosa librerietta rossa (in cui sistemare libri di cucina e i miei manuali di hobbistica e bricolage) e – che dire – temevo di non riuscire a portare subito tutti i miei libri nella casa nuova, invece sapere che potremo traslocare subito tutti insieme contemporaneamente, io e loro (anzi, loro qualche giorno prima di me), mi dà un’energia formidabile che mi sosterrà nel riempire e trasportare decine di scatoloni su per tre piani di scale. La sola idea di poter disporre i libri uno per uno sugli scaffali e sulle nuove librerie, dando loro quell’ordine (per genere e autore) che finora non ho potuto imprimergli – dato che, col loro aumentare, sono stata costretta a lasciarli vivere allo stato brado sui miei scaffali – mi euforizza. Loro sono la mia coperta di Linus, quella protezione che ti porti dietro per affrontare il Nuovo, e non potrei proprio farne a meno in un’occasione come questa. So che mi capite!

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10 commenti on “Siamo in tanti”

  1. ferrucci ha detto:

    Carissima, l’immagine del noto docente bolognese (non facciamo il nome, ma solo le iniziali: AF) che dedica tre "seconde case" ai libri, pagandoci anche fior di Ici e di Irpef maggiorata, mi lascia un po’ strabiliato e un po’ spaventato. La tua situazione è anche la mia, al punto che ho appena introdotto nuove spietate regole: fermare i flussi, ricorrendo anche ai respingimenti; e per ogni eventuale nuovo libro che riesca a entrare, uno vecchio deve uscire. Senza eccezioni. Pugno di ferro, insomma.

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  2. flalia ha detto:

    Paolo: infatti, è la soluzione che sto adottando anch’io, non comprare più libri e limitare molto i fumetti, sfruttando ancora di più le biblioteche… tanto, almeno per un po’, sono già in buona compagnia 🙂

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  3. melchisedec ha detto:

    Certo che ti capisco!
    Sarà davvero carino trovare un libro in ogni stanza o quasi.
    Purtroppo sai che succede ultimamente?
    Sono tanti i libri che mi è capitato già due volte di acquistare lo stesso classico.
    Grave, no?

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  4. kittymol77 ha detto:

    perdonami, sto malignamente sghignazzando attraversata da un pensiero perfido:" Aspetta a vedere com’è piacevole toglierli e risistemarli la prima volta che dovrai dare una mano di bianco alle pareti".Lo scorso giugno ho avuto momenti di puro delirio, prima a toglierli e sistemarli per permettere agli imbianchini di lavorare. Poi, giorni e giorni a togliere polvere (ne sbucava in continuazione) e passarli uno ad uno cercando di rimetterli nello stesso ordine precedente che 3 anni fa mi era costato un paio di settimane di lavoro. Non ce l’ho fatta, sono schiantata prima e alla fine ho ceduto al disordine organizzato. Però, sì. Chi non ha troppo libri non capisce…

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  5. ediaco ha detto:

    Che bello!
    Ti capisco, ti capisco… a gennaio trasloco anch’io!
    Mi sa che la libreria in cucina te la copio… 🙂
    Buon lavoro!!!

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  6. commediorafo ha detto:

    Di sicuro i tuoi libri sono in ottima compagnia!
    Massimo

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  7. flalia ha detto:

    Mel: ah ah, mio padre ne sa qualcosa! Capita anche a lui con libri e cd (ne ha migliaia), cosa che va tutta a mio vantaggio perché in questi casi mi regala il "doppione" E’ successo un paio di volte anche a me, che nervoso!!! 😉

    Kittymol: be’, ho smesso di imbiancare due settimane fa… e spero di non doverlo rifare per qualche annetto!!! Comunque sto iniziando a fare scatoloni e son già travolta!! 😉

    Ernesto: io trasloco a fine dicembre, che bello, iniziamo l’anno nuovo in una casa nuova 🙂

    Massimo: grazie, non vedo l’ora di presentarteli 🙂

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  8. utente anonimo ha detto:

    Ciao ti ho appena scoperto! Che piacere sapere che condividiamo la stessa passione, nella mia famiglia è la norma tenere spento il televisore e leggerci ognuno il nostro libro preferito. Anche se il lettore più incallito, abbonato da 5-6 anni a Topolino è mio figlio di 13 anni e questo mi riempie d’orgoglio. Ciao
    Barbara

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  9. flalia ha detto:

    Ciao Barbara, piacere! Eh, tra lettori incalliti ci s’intende… e immagino l’orgoglio per il figlio lettore, tra l’altro i 13 anni sono l’età critica in fatto di lettura 🙂

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  10. […] della mia conquista dell’autonomia personale… persino quella degli spostamenti (trasloco […]

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