Hai toppato

Chi mi conosce sa che seguo Gad Lerner da quando ero ragazzina e lui era ancora alla Rai, non solo lo considero uno dei pochi giornalisti decenti nel nostro Paese ma mi piace perfino fisicamente, che ci posso fare, non ho mai appeso poster di sex symbol nella mia stanza ma se dovessi appenderne uno appenderei il suo!

Però, caro Gad, mi spiace ma ieri sera hai toppato!

Non so se avete visto la puntata de L’infedele di ieri sera, io sì e mi è venuta una depressione istantanea ma anche uno sgomento. Anche un pochino di “rabbia”, ma su due fronti:

1. il fronte “oche decerebrate” ospiti della trasmissione: una parlamentare del pdl (che ha esordito informandoci con sdegno che Friedrich Engels ebbe a dire nel lontano 1840 che se avesse avuto tanti soldi li avrebbe spesi tutti in prostitute francesi e ha proseguito difendendo la virilità del nostro pres. del cons. al grido – non sto inventando – di: “E meno male che esercita la sua virilità, è un uomo sano!”) e una militante dei circoli “politici” (che non sapevo neanche esistessero) che si chiamano: “Meno male che Silvio c’è”, il cui contributo alla trasmissione è consistito nel suggerire a Gad di tingersi i capelli e farsi un trapianto perché è pur sempre un “personaggio televisivo” e così sembra più vecchio di Berlusconi che invece sembra giovanissimo (evviva la gioventù).

2.  il fronte autori della trasmissione (è con loro che ce l’ho, più che con le oche): dai, lo sappiamo tutti che votare a destra non significa essere cretini, quindi perché invitare due cretine in trasmissione? Dato che il tema della puntata (l’uso che si fa del corpo delle donne in tv e nell’immaginario collettivo) voleva essere affrontato sul piano culturale e simbolico, perché non chiamare persone competenti (per esempio la pur citata politologa “di destra” – se proprio volevano fare delle distinzioni politiche che secondo me non c’entravano invece un bel niente – Sofia Ventura) o per lo meno dotate di cervello in funzione? In tal modo invece, a causa delle due isteriche presenti in trasmissione, si è finiti come al solito a parlare di Berlusconi. Possibile che in Italia qualunque dibattito debba sfociare nel pro o contro questo uomo? Poi lo credo che gli vengono le manie di grandezza, verrebbero anche a me per molto meno.

Perciò sono andata a letto meditando sull’attuale nichilismo televisivo ed epocale, poi mi sono svegliata, ho acceso la radio e cosa sento: il nuovo singolo del buon Vasco, la cover di Creep, dei Radiohead. Mi ha preso malissimo, mi è risceso l’umore sotto i tacchi. No, Vasco, io non ci casco! Anche tu… hai toppato!

Lo sai che mi piaci, ho i tuoi dischi, canto le tue canzoni, sono pure venuta ai tuoi concerti, in certi momenti sei stato il mio guru. Ma come si fa a rovinare una splendida canzone di malessere/rivolta esistenziale come Creep con i soliti triti italici versi: “Ma sono qui/amo dirtelo/voglio restare insieme a te” laddove l’etereo Thom Yorke intonava con voce lirica e spezzata dall’angoscia e dalla rabbia: “But I’m a creep, I’m a weirdo/What the hell am I doing here?/I don’t belong here”?! Per di più tale cover ha anche evidenti problemi di metrica oltre che di contenuto, quel brano non è fatto per ospitare abusate frasi d’amore all’italiana.

E vabbe’, capita a tutti di sbagliare, ce ne faremo una ragione. Ma per rimediare, chi non l’abbia ancora visto può guardare lo choccante documentario “Il corpo delle donne” qui. Io l’ho visto la prima volta l’anno scorso e da allora non mi sono più tolta dalla testa il corpo di una ragazza seminuda penzolante come prosciutto tra prosciutti – veri – apparsa su “Scherzi a parte”. Invece per i Radiohead: andate sul loro sito, attaccatevi a You tube, scaricateli o acquistate il cd in negozio, ne vale la pena!

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15 commenti on “Hai toppato”

  1. autobiogrquanto ha detto:

    Ieri non ho visto Gad Lerner. Sono alcuni anni che non guardo la televisione anche se alle volte dovrei farlo.
    Mi sono perso la nanocefala di turno che ha scomodato Engels per esaltare la virilità di quel gonfio cerone ambulante che ci governa.
    Ma il tuo post mi ha riportato al documentario “il corpo delle donne”.
    Mi ha preso qualche sintomo depressivo, subito compensato da rabbia e da razionalizzazioni intellettuali, finite le quali è tornata la depressione.
    Ciononostante: brava Flalia. Un abbraccio.

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  2. kittymol77 ha detto:

    mi piace il tono, di questo post…Nemmeno io ho visto Gad (davvero non sopporto più la Tv, film a parte) né ascolto Vasco (certo che è scaduto se ha bisogno di rifare i Radiohead, non crede più a se stesso?). Però mi piace quando bacchetti qualcuno, ti viene bene…

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  3. commediorafo ha detto:

    Ormai Flalia sei qualcosa di raro con il tuo senso di rispetto che a molti può sembrare ingenuità: la tua frase lo sappiamo tutti che votare a destra non significa essere cretini oscilla tra inguaribile ottimismo e candore infantile. Purtroppo non lo sanno tutti. Anzi, sarei felice di essere definito tale, visto che spesso e volentieri chi vota come voto io viene definito testa di qualcosa o figlio di qualcosa d’altro…
    Meno male che non la pensano tutti così 😉
    E complimenti per la citazione jovanottesca!
    Massimo

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  4. flalia ha detto:

    Angelo: be’, certe cose deprimono ma ti rendono più consapevole (come quel documentario), altre ti deprimono e basta (come molti programmi tv)! 😉 Un abbraccio 🙂

    Kittymol: ih ih, in questo periodo poi mi si è impennato il senso critico, mi devo pure contenere, tanto è labile il confine tra “critica” e “brontolona” :-))

    Massimo: eh eh, sapevo che non ti sarebbe sfuggita la citazioncina, non sarà Guccini ma qualcosa cito anch’io! 😉
    Sull’altro tema, figurati, ognuno ha mille motivi per votare come vuole, e poi mi pare che i “cretini” e i “ragionevoli” siano ben distribuiti tra destra, sinistra, centro, anarchici eccetera. Infatti quel che mi ha dato fastidio nella scelta degli autori (Lerner sappiamo che è vicino al centrosinistra anzi si è pure candidato) è che, o a causa del pregiudizio che citi tu o proprio in malafede per rinforzare anche nel pubblico tale pregiudizio, hanno invitato due ospiti oggettivamente impresentabili per un dibattito di quel tipo, col risultato di rovinare il programma 😦 A parte che anche come scelta politica è controproducente…

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  5. melchisedec ha detto:

    Non l’ho visto.
    Esigenze di audience?

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  6. ferrucci ha detto:

    Io ho un fratello che vota a destra e uno che vota a sinistra, e sono entrambi intelligenti. Però il primo ha fatto i soldi mentre il secondo è pieno di debiti e non riesce a far tornare i conti…

    Ciao Flalia adorata, sei contenta che son tornato? Per festeggiare ti riempio di baci! :-******

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  7. latendarossa ha detto:

    Io prometto che primas o poi scriverò un post che ho in mente di scrivere da un sacco di tempo. E cioè un post sull’aarrampicata sugli specchi, con al quale espressione intendo per l’appunto le arrampicate sugli specchi che fanno persone – a destra come a sinistra – pur di giustificare le stupidaggini che dicono e fanno i rispettivi leader di riferimento (la citazione di Engels per ‘legittimare’ il Cavaliere mi sembra un esempio clarissimo).

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  8. Jedredd ha detto:

    “si è finiti come al solito a parlare di Berlusconi. Possibile che in Italia qualunque dibattito debba sfociare nel pro o contro questo uomo? Poi lo credo che gli vengono le manie di grandezza, verrebbero anche a me per molto meno”.
    Si, si, si, si, si, basta con questo Silvio Berlusconi, e che paio di p….
    Io non ne posso più né di pro, né di contro, non lo voglio sentire nominare, né in bene, né in male, è peggio del mercoledì, del prezzemolo, sto finendo per sentire, verso chi ne parla, una sorta d’irritazione incredibile.
    Pessima cover, questa di Vasco, ma anche un maestro può toppare così clamorosamente?
    Un bacione

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  9. utente anonimo ha detto:

    E brava!Ho visto Lerner,non lo perdo quasi mai e direi le tue stesse cose,non ho sentito Vasco perchè forse invecchiando mi piace Paolo Conte ma lo sentirò,ho visto il documentario e grazie anche se deperessa ero (visto l’esiguo presidio a Torino per la libertà di stampa e le paorle trite..)e lo sono di più.Anche io non vorrei più sentir nominare il tizio e vorrei fosse tizio ,caio o sempronio ma ci governa e ,se il Pd continua così (23 parlamentari in giro per missioni..)ci governerà finchè schiatto.Grazie ancora
    Tinti

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  10. flalia ha detto:

    Mel: sì, mere esigenze di audience a discapito della qualità…

    Paolo: wow, ma certo che sono contenta, mancavi tanto al mio blogghino 😉 Ricambio i baci :-)****

    Marcello: ah ah, aspetto quel post, allora, di materiale ne hai parecchio, mi sa! ;-))

    Jedredd: eh, sì, anche Vasco può toppare… c’è speranza per tutti 😉
    Ormai alla tv, quel poco che la guardo, seguo solo programmi non politici, tipo x factor, basta parlare di escort! :-/

    Tinti: sì, stendiamo un velo pietoso sul pd, vedi, finché abbiamo un centro sinistra così, ci meritiamo Silvio B. (che fa pure rima) 😦

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  11. utente anonimo ha detto:

    Non per mettere in secondo piano la questione del corpo delle donne, mignottocrazia e affini, ma devo dirlo: finalmente qualcuno che si scandalizza per la cover di Vasco!
    A me ciò che ha fatto più rabbia è che, a suo dire, ci ha messo dieci anni o giù di lì per trovare le parole giuste per questa cover. Se era questo il pezzo che voleva ottenere, a me bastavano cinque minuti per scriverlo!
    Che delusione!!! Non riesco a capire se gli è andato definitivamente in pappa il cervello o se, peggio, ormai è convinto che qualsiasi cosa faccia, la gente acquisterà… bof.

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  12. flalia ha detto:

    Arianna: ciao, benvenuta 🙂 Ma infatti, tralasciando un attimo i Problemi Mondiali, anch’io mi scervello su questa cosa: che bisogno aveva uno come Vasco di fare ‘sta schifezza? Boh, io evito di ascoltarla e faccio finta che non l’abbia fatta! 😉

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  13. AdamsRib ha detto:

    Anch’io stimo molto Gad Lerner, anche se non sempre riesco a seguire la sua trasmissione.
    Adesso sto leggendo il suo "Scintille" ed è molto, molto bello.

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  14. flalia ha detto:

    Adamsrib: ho saputo di questo libro vedendo ieri l’intervista da Fazio. Sicuramente lo leggerò anch’io, perché mi piace lui e perché amo le storie familiari (soprattutto di quel tipo, cioè famiglia ebraica, spersa per il mondo, storie personali intrecciate con la Storia generale…) 🙂

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  15. AdamsRib ha detto:

    Allora abbiamo gusti molto simili!

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