Diagnosi

Insomma, è facile essere felici quando tutto va bene, quando ci si può distrarre e divertire liberamente, vedere gli amici, uscire e così via. Ma quando vivi praticamente in clausura (e lo sarai fino al 10 febbraio) e ogni giorno passa apparentemente uguale all’altro, riempito da studi e fatiche verso le quali ti senti assolutamente demotivata e ti sembra tutto vano, inutile e insopportabile ma nonostante ciò, nonostante la salute ancora un po’ precaria, nonostante terremoti in famiglia e ansie varie, nonostante tutto questo insomma, non puoi fare a meno di sorridere per tante piccole cose, per il cielo che osservi fuori dalla finestra, per quel vento freddo che ti accarezza il viso nella passeggiata quotidiana che ti concedi per non mummificarti sui libri e per respirare, quando pensi a chi ami e ti si allarga il cuore, quando la tua anima s’invola ringraziando Dio, la natura e il mondo intero, quando sei capace di farti ridere da sola raccontandoti qualche storia divertente, quando scambi due chiacchiere con un amico/a e ti senti già sollevata, quando succede tutto questo anche se apparentemente non sta succedendo nulla, la diagnosi è una soltanto: nonostante alcuni momenti di grave abbattimento e sconforto, accompagnati da lamentazioni e palpitazioni fedelmente documentate anche su questo blog (per il tedio di voi lettori), la qui presente Flalia è inequivocabilmente affetta da pura, incontenibile, prorompente gioia di vivere.

L’ho sempre saputo, ma ora posso affermarlo con certezza: sono una persona così felice di vivere che solo a dirlo arrossisco di piacere. E anche quando sono triste e smarrita, dentro di me, nel profondo, sotto il dolore, c’è sempre la felicità, e io la sento, anche se in quel momento mi sento angosciata e impotente. E c’è una cosa che ho capito, ragionando nel mio cuore, in questi ultimi anni: è molto diverso percepire se stessi come una persona felice o come una persona di umore medio o triste. Io mi sono sempre percepita felice, e questo mi ha portato a superare momenti in cui obiettivamente era davvero arduo considerarsi tale; e quando uno si percepisce felice anche quando è nell’abisso anima e corpo, quell’abisso – per quanto atroce e reale in quel momento – sarà sempre visto come superabile e provvisorio: cioè, c’è una speranza concreta, dentro la persona che si percepisce felice, che la riporta a galla.

Adesso speriamo che la condizione evidenziata da tale diagnosi sia cronica (non possono mica esserlo solo le malattie brutte, no?). E, naturalmente… auguro la stessa diagnosi a ognuno di voi…

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11 commenti on “Diagnosi”

  1. timeline ha detto:

    il cuore che tutto sa
    ascoltandolo non ci si sente mai smarriti
    anche quando tutto sembra buio e la luce lontana

    quella luce che ci guida e ci sostiene
    quella luce che è sempre stata ed è la mia fragile forza

    _____

    ci incrociamo spesso nelle case di amici comuni
    oggi son stata qui tra le tue pagine
    e son contenta di averlo fatto

    un sorriso e buona domenica

    Blue

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  2. utente anonimo ha detto:

    Hai una grande forza.

    Io ho grandi mani, ma poca forza. Nonostante la ostenti sempre.
    Le donne hanno sempre una grande capacità di reagire a tutto.

    Vi invidio.

    CastoretPollux

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  3. latendarossa ha detto:

    Che bell’augurio. Che sento sincero, e dal quale trapela davvero tutta la tua forza d’animo e un cuore grande così. E’ difficile conservare il sorriso quando si sta male, e tu ci riesci. Io ti auguro di conservare il tuo immenso sorriso e invece di dimenticare presto prestissimo i problemi di salute!

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  4. isabel49 ha detto:

    Grazie cara: è proprio quella sensazione che aiuta e dà la carica.
    Gli scossoni sono tanti nella vita, l’importante è rialzarsi e continuare a lottare in nome di quell’amore per la vita che non dobbiamo mai perdere di vista. Belle riflessioni, degne di una persona sensibile e vera. Un abbraccio, Annamaria.

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  5. flalia ha detto:

    Ciao Blue, benvenuta 🙂 E’ vero che ci incrociamo spesso… e concordo coi versi che hai scritto 🙂

    CastoretP: be’, credo sia più questione di carattere che di genere…

    Marcello: grazie, caro Marcello, sono sulla buona strada :-))) E l’augurio sì, è sincerissimo 🙂

    Annamaria: grazie, ma anche tu non sei da meno, in quanto a belle riflessioni! Un abbraccione e aspetto il tuo racconto dalle mitiche Laura e Lory 🙂

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  6. melchisedec ha detto:

    Idem. La gioia di vivere all’apice di tutto.
    Altrimenti come si affronta il “resto”?
    🙂

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  7. flaviablog ha detto:

    E’ una gran bella cosa.

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  8. caterinapin ha detto:

    E’ la stessa sensazione che provo io, cara Ilaria.
    Anche nei momenti più neri e di grande sconforto, mi sono sempre sentita viva e felice di esserlo e ho sempre trovato un motivo di felicità o almeno di piccola gioia. Fossero anche “soltanto” i miei adorati libri da leggere e la mia amata musica che, insieme al computer loammetto, mi hanno “salvato la vita tra la fine del 2007 e la metà di questo anno…
    Sono poca cosa lo so, ma a me non pare di accontentarmi provando gioia pura nel godere di queste cose, insieme ad una passeggiata nel parco vicino a casa mia o ballando come una tarantolata qualche pezzo particolarmenteritmato quando sono in vena.
    Quindi capisco benissimo questa tua “malattia” perché ne sono affetta anch’io!

    Approfitto di questo momento per augurarti Un Natale sereno e pieno d’amore insieme alle tue persone più care.
    Ti abbraccio cara 😉

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  9. kittymol77 ha detto:

    Che meraviglia leggere di felicità “cronica”…Contagiosa, pure (sto sorridendo).Un abbraccione, Buon Natale

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  10. flalia ha detto:

    Mel: infatti :-))

    Flavia: mi sa che su questo siamo tutti d’accordo 🙂

    Cate: no, non è poca cosa, lo so benissimo. Cate, io e te siamo somigliantissime, abbiamo perfino pubblicato due post “gemelli” a un giorno di distanza (anche tu hai scritto di felicità)!
    Non posso che augurare anche a te di trascorrere un Natale insieme a chi ti vuole bene. Un abbraccione 🙂

    Kittymol: infatti, la felicità è contagiosa, lo sostengono anche gli scienziati. Buon Natale! :-))

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  11. listen ha detto:

    dicono che la felicità sia contagiosa.Una bella influenza di felicità ci farebbe proprio bene.

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