Perché?

Da qualche tempo a questa parte, accade che alle ore 18,15 circa, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, una macchina parcheggia di fronte al baretto che c’è sotto casa mia. Da questa macchina fuoriesce a tutto volume la canzone “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri. Canzone che risuona per tutta la via. E quando finisce, ricomincia da capo per almeno tre o quattro volte (il venerdì anche cinque o sei). Poi l’autista riparte, odo le note riecheggiare da lontano, poi perdersi nel vuoto. Ritorneranno il giorno dopo.
A volte qualche avventore del baretto non resiste al potente richiamo canoro e unisce la sua voce a quella dello stereo; così si forma proprio un coretto che va a rafforzare la già tonante voce di Massimo Ranieri. E io – mentre canto anch’io la canzone nella mia stanzetta, ché è impossibile non cantarla dopo che la senti anche solo un paio di volte e ormai la so a memoria – mi domando: perché?

Perché un uomo sente il bisogno di ascoltare a ripetizione la canzone “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, e non nell’intimità della sua stanza, ma in una pubblica via, e sempre alle 18,15?

  • Ipotesi romantica: è stato appena lasciato dalla sua fidanzata (probabilmente dopo avere compiuto qualche orribile nefandezza), la quale abita o lavora da queste parti, e allora lui per dichiararle pubblicamente quanto soffre senza di lei, le mette “Perdere l’amore” a tutto volume nella speranza (vana) di riconquistarla.
  • Ipotesi pragmatica: quest’uomo è di quelli che si fissano sulle canzoni, se gliene piace una la deve ascoltare cento volte di seguito; esce dal lavoro sempre alla stessa ora (stressatissimo), passa al bar sempre alla solita ora, ed ecco che ci tocca la canzone con cui si sfoga.
  • Dato di fatto: non ne posso più. Non si potrebbe cambiare canzone o tragitto? 

Tra l’altro io sono una spugna in fatto di musica, se sento una melodia orecchiabile mi entra in testa nel giro di pochi secondi e non me la tolgo più. E ho forti sospetti che questo tizio sia lo stesso che un po’ di tempo fa mi rompeva i timpani (sempre alla stessa ora) con le canzoni di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Per colpa sua ho passato alcuni giorni a cantare sotto la doccia una canzone terribile di Anna Tatangelo che, oltre ad avere una melodia banalissima, recitava così: “I sogni non sono nei cassetti perché ci stanno stretti e rimangono a metà…”. Diciamo che almeno abbiamo fatto un salto di qualità. Quale sarà la prossima?

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15 commenti on “Perché?”

  1. castoretpollux ha detto:

    ipotesi 4: è un maschio…marca il territorio… 🙂

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  2. latendarossa ha detto:

    E’ la più recente strategia della tensione delle nuovissime BR. Per destabilizzare lo Stato senza dare troppo nell’occhio hanno deciso di scassare le palle con le canzoni di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Ora pure Ranieri. A quando Ramazzotti? Il popolo, sottoposto ad ascolti reiterati di simili mostruosità, perderà i propri freni inibitori e, infuriato, instaurerà finalmente la dittatura del proletariato.

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  3. isabel49 ha detto:

    Concordo con l’ipotesi numero 1, il poveretto è stato lasciato e cerca di farsi perdonare. La persona alla quale è indirizzata la canzone non demorde, dice fra se :’Sarà lui a stancarsi’, e magari spera che qualcuno lo cacci via in malo modo. Ciao cara, felice giornata.

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  4. bigtildo ha detto:

    secondo me è buona la seconda, gli piace Ranieri e quella canzone in particolare e se la ascolta in continuazione , probabilmente ha un cd dove vi è incisa solo quella e può riascoltarla incessantemente senza dover neppure riavviarla.

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  5. commediorafo ha detto:

    Io sono per l’ipotesi romantica.
    Certo che quando canta
    fino a che ti accorgi
    che non sei servito a niente

    mi scappa sempre una mezza lacrimuccia…
    Massimo

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  6. Masso57 ha detto:

    Queste sono le occasioni in cui bisognerebbe ricordarsi che il buon Dio ha inventato il legno e la gomma per fare le fionde, ed il ferro per farci meravigliose biglie che, unite al sapiente uso della fionda citata, riescono a produrre sui vetri della vettura dell’audiocuorcerebroleso un impatto ben più che emotivo.

    Però aspetta: il prossimo potrebbe essere Apicella……

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  7. Todomodo ha detto:

    Perbacco, questo tizio segue le strategie di Guantanamo. Peraltro, a me capitava qualche anno fa con Iglesias e se mi lasci non vale. Ogni mattina -.-
    In compenso ho scoperto che sono assolutamente impermeabile a tizianoferro (alla tatangelo temo di no, ma non ho ancora avuto la iella).
    Ah, mi sa che è la prima ipotesi.

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  8. kittymol77 ha detto:

    Ipotesi n° 4: è uno che era innamoratissimo di te ai tempi dell’asilo. E non sa come fare a ricordartelo, ci prova con i mezzi che ha. Scendi e digli che è inutile insistere, hai un’altro, se ne faccia una ragione, non lo ami più…

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  9. flalia ha detto:

    CastoretPollux: quindi… dopo che avrà marcato se ne andrà a marcare qualche altra zona, mi auguro… 😉

    Marcello: ih ih, che ipotesi suggestiva… però un po’ troppo catastrofica 🙂

    Isabel: allora devo sperare che uno dei due si arrenda in fretta!! Un abbraccio!

    Bigtildo: trovo questa ipotesi più angosciante della prima… o meglio, anche a me, quando mi piace molto una canzone, capita di ascoltarla più volte di seguito, ma non fino alla nausea… e non in mezzo alla strada!! 😀

    Massimo: qui si propende per la prima ipotesi… però tengo a sottolineare che non mi sembra una grande strategia di riconquista… La canzone infatti non è brutta, un po’ melodrammatica ma con una melodia trascinante e alcuni versi giustamente strazianti… però ti assicuro che sentirla ogni giorno a tutto volume più volte di seguito mentre cerco di lavorare a una tesi che non ho voglia di scrivere… non aiuta!! 😀

    Masso: noo! Nel caso mettesse Apicella utilizzerò la fionda! A mali estremi…

    Todomodo: ecco, Tiziano Ferro… il prossimo potrebbe essere lui… :-O Insomma, speriamo che questa ragazza si decida a impietosirsi… l’intera via ringrazierebbe sentitamente 😀

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  10. flalia ha detto:

    Kittymol: ih ih… dovrei almeno vedere che faccia ha per vedere se la tua ipotesi regge… Domani scendo 😀

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  11. melchisedec ha detto:

    Tutto sommato Ranieri è meglio della Tatangelo, ma a tutto c’è un limite. Comunque è vero: certi motivetti ti “violentano” a tal punto che poi li canticchi.
    Durante un viaggio d’istruzione alcuni maschietti di quinto anno, nella loro stanza, intonavano…”Essere una donna” della TATANGELO, MI PARE.
    Io trasecolato.
    🙂

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  12. flaviablog ha detto:

    Perdere l’amoreee
    quando si fa seraaaa
    quando ormai si porta la pancera
    o la dentieraaa
    Solo come un cane
    tu vorrai morire
    ma quel che hai perduto
    ormai non vale mille liiiiireeeee!
    Perdere l’amore
    quando sei invecchiataaa
    ed al sesso preferisci
    panna e cioccolaaaata
    pensi : sto benoneee
    posso riposareeee
    scopri che a mancare
    è in realtà la sua pensioooone!
    Perdereeeee l’amoooreee

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  13. flalia ha detto:

    Mel: sì, confermo, e quella canzone la considero la versione aggiornata di “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più” della Sabrina Salerno e quell’altra cantante di cui ora non ricordo il nome, che cantavano tale rivendicazione tutte belle scosciate e scollate ;-))

    Flavia: eh eh, quasi quasi preferisco questa versione… ma poi bisogna vedere che pensione è, altrimenti meglio panna e cioccolata 🙂

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  14. castoretpollux ha detto:

    Io credo che sia necessario vedere il lato positivo.

    Per anni l’inquilino al piano sotto al mio, prendeva il suo bel vinile di marlene dietrich e altre cantanti tedesche e lo piazzava sul giradischi. Il tutto ogni santo week end o festivi dalle ore 7.00 fino alle 12.00….
    Avrei pagato oro per sentire Ranieri 5-6 volte di seguito….ma avrei pagato ancora di più per assoldare un sicario…Fortuna che poi ha traslocato.

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  15. flaviablog ha detto:

    @mel: alcuni *maschietti* intonavano *essere una donna*? Avranno esultato a vedere l’Isola dei famosi, quest’anno.

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