La luna

Un-giorno-avremo-orti-sulla-Luna “Chi ama la luna davvero non si contenta di contemplarla come un’immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più.”

Italo Calvino


“E anche se l’uomo vi ha posato i piedi la luna è rimasta la luna”.
Danilo Dolci

Stasera mi sento come un pugile suonato. Ho ricevuto una di quelle batoste che, potendo, se fossi una persona libera o incosciente, mi farei il mio bel fagottino come un qualunque Giovannino delle fiabe, me lo caricherei in spalla e partirei per il vasto mondo in cerca di fortuna. Ché qualunque bosco con annesso lupo cattivo mi procurerebbe meno dolore di quello che posso provocarmi io con il mio stesso cuore. Qualche giorno fa, in un raptus di entusiasmo, avevo deciso di fondare  (per me stessa) il Comitato di Liberazione Anime Pavide, che magari per certi ambiti non lo rinnego ma, per quanto riguarda il settore emotivo, la mia anima resterà sempre quel budino tremolante in cerca d’amore, pronta a lasciarsi soggiogare pur di riceverne un po’, anche a costo di essere rimproverata di tenere poco alla propria dignità. Che magari può anche essere vero ma a me va bene lo stesso, perché quando si esagera con la dignità, rinserrandocisi dentro, si rischia di restare soli come una statua, e io non voglio, ché lo sono già anche troppo. Una statua di sicuro non rimane ferita. Io sì.

Di solito, quando sono così, anche se è notte, esco e faccio una corsa, o prendo la bici e pedalo un po’. E guardo la luna, che anche se so che è solo un freddo satellite con piantata sopra una bandiera americana, ha comunque sempre il potere di consolarmi un po’, perché è lì impassibile ma sembra lo stesso che splenda per noi, come le stelle e tutto l’ambaradàn celeste. In questo ho preso da mia nonna che ancora oggi, ogni volta che la sera fa il giro della casa per abbassare le tapparelle nelle varie stanze, a ogni finestra si sofferma un po’ in contemplazione e quindi questa operazione dura sempre molto tempo. E fino all’anno scorso, quando c’era ancora la mia prozia, che abitava con lei, mia nonna, dopo avere fatto questo giro, raccontava a mia zia com’era la luna quella sera e com’era bella in generale, e a volte citava anche i versi che qualche poeta aveva dedicato alla luna. Allora regolarmente mia zia la accusava di essere ridicola, ancora dopo ottant’anni a emozionarsi davanti alla luna, e mia nonna la accusava di essere invece una d’annunziana, per via della sua ansia di circondarsi di cose belle e lussuose, mentre a lei piaceva ammirare la natura. E così ogni sera mia nonna e sua sorella andavano a letto litigando per via delle loro divergenze sulla luna. Tranne forse quando pioveva, come in queste sere, che la luna non si vede. E così me ne andrò a letto anch’io e magari me la sognerò, la luna.

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12 commenti on “La luna”

  1. castoretpollux ha detto:

    I due più grandi amori della mia vita sono iniziati davanti alla luna.
    Li ricordo come fossero ieri.
    Il primo. Uno scoglio, il mare piatto in una nottata limpida. La luna piena appesa a dieci metri sopra l’acqua. Il suo volto brillante sotto la luce selenica.
    Il secondo. Un terrazzo di una casa fra i monti. Le braccia conserte dal freddo e la luna (sempre piena) là davanti, ad altezza d’uomo. Tanto vicina che la mano non la ricopre tutta.
    In entrambi i casi guardavo quei visi rapito dalla magia.

    Ora, quando vedo la luna alta nel cielo, capisco che è ora di abbassare le tapparelle, anche se mi piacerebbe vederla riflessa in un paio di occhi colmi d’amore e del colore del cielo.

    C&P

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  2. isabel49 ha detto:

    Quanti poeti, musichieri si sono ispirati alla luna, astro fulgente, misterioso, accattivante e sognante. La luna ha un fascino che non muore ed accomuna le persone sensibili, romantiche e innamorate. Il mondo è a volte… prosaico, disillude le aspettative, tu, per quanto le batoste non mancano di ferire, devi andare avanti e aspettare la prossima luna pura, brillante: verrà il tempo che sulla tua strada incontrerai persone giuste, vere. Gli ipocriti purtroppo esistono, basta poi imparare ad ignorarli e continuare a credere al fascino della luna e dei suoi genuini amanti, puri di cuore.
    Un abbraccio, Annamaria.

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  3. latendarossa ha detto:

    Cara Flalia, vai al cinema a vedere Happy Go Lucky – La felicità porta fortuna. E’ un film che parla anche di te, e dei cuori pavidi. Coraggio, ci sono tante batoste nella vita ma come dice un proverbio ebraico: lo stupido è quello che cade all’indietro e si sbuccia il naso. Io sono sicuro che tu il naso non te lo sbucci, proprio per niente 🙂

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  4. melchisedec ha detto:

    Buongiorno, Flalia! Prima di commentare, sono rimasto a riflettere e a scervellarmi sul Comitato, perché, ad essere sincero, non ricordavo in che post ne avessi parlato. Poi ho capito.
    Credo che riconoscersi nella propria fragilità(e riconoscerla) sia uno degli atti più dignitosi che l’uomo possa compiere; addirittura può costituire un punto di forza. Quanti sono capaci di fermarsi a mirare la luna dopo una batosta? Semmai rimangono invischiati nel “fango” della terra.
    Splendide le immagini delle due donne che, prima di andare a letto, litigano sulla luna e l’estetismo.
    Ma dove sono più “Persone” di tal genere?
    Io vedo intorno squallore, squallore d’animo.
    🙂

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  5. ZiaPetunia ha detto:

    Che fai tu luna in ciel?

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  6. diegodandrea ha detto:

    Ilaria, ma ci hai fatto caso, che a pensarci bene, la luna potrebbe essere quasi un gigantesco fiocco di neve?
    😉
    Bacio D

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  7. flalia ha detto:

    Castoretpollux: che bel commento… grazie per aver condiviso questi pensieri delicati 🙂

    Isabel: grazie, Isabel… vedo che la luna ispira commenti appassionati. E’ proprio così, lo so, infatti già scrivendo mi sono consolata da sola. No problem 😉

    Marcello: ehi, grazie del suggerimento sul film, ho proprio voglia di cinema.
    Ma sì, vado, vado, è solo che ogni tanto devo elevare un ululato alla luna 😀

    Mel: infatti non ne avevo parlato in un post, era una deliberazione presa nel segreto del mio cuore 😉 Però sul blog ho accennato al fatto che mi sento sempre insicura e fragile, sempre timorosa di fronte alle nuove esperienze… che nervoso mi faccio venire! :-/ Allora, siccome l’aspirazione a elevarmi ce l’ho, devo solo metterla in pratica.

    Sull’ultima frase del tuo commento, sì, ne vedo tanto anch’io (be’, per fortuna non c’è solo quello) e per me mia nonna e tutte le persone simili a lei, di una generazione molto diversa, rappresentano un po’ un antidoto. Nostalgico, perché ormai è una generazione che va spegnendosi. Forse, al contrario di altre, senza lasciare eredità.

    ZiaPetunia:
    “La luna è mia madre. Non è dolce come Maria.
    Le sue azzurre vesti sprigionano pipistrelli e civette.
    Come vorrei credere nella tenerezza […]”
    S. Plath, La luna e il cipresso

    Diego: non ci avevo mai pensato!! Romanticismo per romanticismo… 🙂

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  8. castoretpollux ha detto:

    E’ la prima cosa che mi è sorta…
    A dire il vero leggere mi ha commosso un pò (non è un gran momento, anzi un “memento”)…
    Poi ho scritto e mi sono ricommosso leggendomi…ahahah….
    Ehhh…mementi… 🙂

    Bello il proverbio ebraico di latendarossa.

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  9. flalia ha detto:

    Castoretpollux: anche per me è un brutto momento, con pure dei picchi verso il basso 😉 Infatti ogni tanto mi scappa il post triste. Ma di base sono molto tranquilla perché i momenti brutti passano sempre (anzi, passiamo noi e li lasciamo lì) e c’è sempre una gioia pronta ad arrivare: è una legge matematica di natura 🙂

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  10. timeline ha detto:

    Amo la luna
    sono una che s’incanta lì, alla finestra a guardare
    le racconto i miei pensieri più segreti
    e lei sa sempre ascoltare…

    _

    La luna, spilla d’oro sul drappo delle stelle,
    per la mia lampada è fonte di energia.
    Con misteriose onde mi raggiungono
    le parole che lei sa.

    Senza di lei saremmo gattini ciechi,
    votati ad una morte per fame.
    Gocciola il nutrimento, latte, latte
    scivola lungo i raggi.

    Maria Luisa Spaziani

    un sorriso

    Blue

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  11. flalia ha detto:

    Grazie, Blue! Questa poesia la leggerò a mia nonna a Natale, quando andrò da lei :-))

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  12. utente anonimo ha detto:

    coraggio!

    è sempre azzurro il cielo

    è sempre in fiore il melo

    Anthime-Armand Dubois

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