Il mostro in cantina

Oggi sono scesa in cantina per cercare uno zaino.
Ho sceso le scale, ho aperto la porta della cantina, ho rovistato tra le varie cose per una discreta quantità di tempo, ho preso lo zaino più qualche altro cimelio e sono tornata in casa.
Tutto normale, no?
Appunto!
Troppo normale.
Ho rimpianto il terrore che la discesa in cantina mi ha sempre ispirato fino a qualche anno fa.
E ora invece niente; neanche un brividino di passaggio.
Un po’ mi dispiace.

Era fantastico scendere gli scalini sentendo l’aria diventare man mano più fresca, vedere la porta che introduce nel corridoio stretto e odoroso sul quale si affacciano allineate le porte delle varie cantine, tenendo la mano pronta ad accendere l’interruttore della luce mentre le gambe scattavano per oltrepassare l’ingresso ed entrare nella mia cantina: una volta lì, pur sola e immersa nel silenzio, la paura cessava, per ritornare non appena chiudevo la porta e, veloce come un fulmine, mi precipitavo lungo il corridoio, oltre la porta comune, su per le scale, col fiato corto e sbattendo contro ogni spigolo disponibile: che goduria!

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20 commenti on “Il mostro in cantina”

  1. utente anonimo ha detto:

    Appunto perché nei confronti della paura proviamo insieme attrazione e repulsione. Come quando si guardano i film horror (io no, che sono un fifone da antologia) si vede e non si vorrebbe vedere: magari si sbircia, di sottecchi.
    p.s. hai controllato dentro lo zaino? Non si sa mai 😉
    Marcello sloggato

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  2. Masso57 ha detto:

    Ormai non ti ferma più nessuno….

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  3. listen ha detto:

    Flalia,
    la troppa normalità è non è normale…se manca quel piccolo brivido ci troviamo impreparati.

    P.S. Cosa accade al tuo blog? hai una cinquantina di commenti anonimi indecifrabili…

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  4. flaviablog ha detto:

    Direi che è un bene. Da bambina accendevo la luce prima di entrare da una stanza all’altra ( e ho continuato fino a 16 anni). Ora vivo da sola da 14. Alla luce a al buio.

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  5. listen ha detto:

    Il solito refuso: “non è normale”

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  6. flalia ha detto:

    Marcello: io ho trascorso buona parte della mia adolescenza a guardare (tremando) tutti i film horror possibili e immaginabili, con la mia migliore amica… ancora adesso, se mi capita di guardare un film dell’orrore la sera, quando sono sola in casa, dopo non riesco neanche a muovermi per andare a letto dalla paura che ho!!
    Lo zaino era a posto… 😉

    Masso: speriamo… :-))

    Listen: già, io devo avere brividi!
    P.s.: boh, credo sia una specie di spam selvaggio, benché illeggibile, che sta circolando su splinder, almeno così è stato detto da Laura et Lory. Speriam che passi!

    Flavia: sì, in fondo è meglio così… anche se significa che sono irrimediabilmente “maturata”… 😉

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  7. OzzyRotten ha detto:

    A me la paura per i posti bui era estranea quando ero piccolo. Poi quando sono cresciuto e ho iniziato a leggere E.A. Poe e H.P. Lovecraft, mi è venuta. Ogni volta che la notte mi sveglio nel letto, e guardo dietro le tapparelle abbassate della finestra, mi sembra di vedere i “Magri Notturni”…

    Saluti, cara Flalia.

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  8. edi ha detto:

    la “mia” cantina bolognese aveva qualcosa dell’antro delle streghe e qualcosa di decisamente… medievale.

    e l’odore, l’odore tipico di emilia-romagna che c’è nelle cantine bolognesi, ecco io quello non lo dimenticherò mai

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  9. Targhina ha detto:

    Io rimpinago le cantine della mia vecchia casa, dove sono cresciuta….ogni volta che passavo sopra alla grata delle cantine, sentivo un chiaro odore di vino….mi piaceva, mi dava sicurezza…. Oggi non ci sono più cantine che hanno quell’odore, al max senti puzza di muffa! besos!

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  10. melchisedec ha detto:

    Il fantasma l’hai cacciato, almeno quello della cantina! Dai! Magari ce ne sarà qualche Altro! Che verrà fuori. Sai, l’ho sempre immaginato come nei cartoni il fantasma.
    🙂

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  11. flalia ha detto:

    Ozzy: sì, anche a me certe paure sono state indotte da film, fumetti e romanzi! Ciao Ozzy, scusa la latitanza ma vivrò in apnea ancora per due settimane…

    Edi: ciao! Davvero? Io credevo che quell’odore fosse comune a tutte le cantine in qualunque zona d’Italia!

    Targhina: anche a me piaceva sentire l’aria fresca delle cantine salire dalle grate sul cemento (come detto, amo l’odore di cantina)!

    Mel: pensa che una volta in cantina ho incontrato un vero “pericolo” in carne e ossa: un maniaco! Eppure mi han sempre più fatto paura gli spettri immaginari!

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  12. Todomodo ha detto:

    Certe paure e suggestioni è un vero peccato perderle di vista, eppure c’è un istante preciso in cui saltano, e quasi quasi si è disposti persino a mangiare la minestra, che prima risultava insopportabile.
    Che poi per la minestra va bene, d’inverno è utile, ma qualche pauretta sarebbe salutare mantenerla.

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  13. caterinapin ha detto:

    Anch’io avevo paura di andare in cantina, ma a me restava anche quando stavo a rovistare per cui facevo sempre tutto di corsissima, lasciando una gran confusione che doveva essere riordinata da mio padre nei giorni successivi…
    Ora va meglio, ma la sensazione di disagio è rimasta.
    Un bacione cara 😉

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  14. flalia ha detto:

    Todomodo: ciao 🙂 La penso come te!

    Cate: chissà poi perché tutta questa paura per la cantina. Comunque il fatto che ci fosse questa sospensione del terrore mentre restavo a rovistare dentro è un po’ come quando da piccola se scendevo dal letto di notte nel buio morivo di paura, che cessava solo una volta corsa a letto e con le braccia ben coperte sotto le lenzuola. Finché non avevo sotto anche le braccia, ero nell’orrore puro!

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  15. cappelliavolute ha detto:

    è un po’ come quando aspetti con ansia un’occasione importante, passi ore a prepararti,a immaginare come sarà, a sognare ad occhi aperti…e poi, giunta al momento fatidico, scopri che non è bello come la fase della preparazione, quando eri trepidante e un po’ curiosa, emozionata e piena di speranza…

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  16. flalia ha detto:

    CaV: esatto, CaV, mi piace questo paragone!

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  17. unapersonaintorno ha detto:

    Ah, che m’hai ricordato! Io avevo terrore del salotto ancora da arredare!
    E ora ci vivo..
    Sarà la pena del contrappasso delle mie paure! 🙂

    Bel post!

    Credo sia un misurarsi continuo con se stessi, ma allora perchè abbiamo nostalgia della paura?
    Siamo affamati di vita, persino i brividi “spiacevoli” ci attraggono, non credi?

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  18. flalia ha detto:

    Upi: sì, è così, abbiamo bisogno di emozioni forti, e la paura ce le dà… basta non esagerare!! 😉

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  19. MrsCraddock ha detto:

    Mamma quant'è vero!! E come manca anche a me quel batticuore…

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  20. flalia ha detto:

    MrsCraddock: eh già, però ti confesso che a volte di notte ho paura del buio… 😉

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