Salvare il mondo morendo d’imbarazzo

Amici, vorrei scrivere ma sono troppo stanca, mi si chiudono gli occhi. Eppure ho tante cose da raccontare, grrr! Be’, due cose le voglio dire. Oggi ho passato tutto il giorno alla Fiera del libro per ragazzi. Tra le altre cose, c’è stata una conferenza stampa per il Festival letterario rivolto ai giovani adulti alla cui organizzazione sto partecipando. Si svolgerà a Rimini dal 20 al 22 giugno (ecco perché, come anticipato in un commento, ogni settimana passo alcuni giorni a Rimini). Stasera ho visto che ne hanno dato notizia anche al tg2! Naturalmente vi terrò aggiornati sui vari progressi e sul programma, nel caso qualcuno fosse interessato, nonché su tutto ciò che di comico o simpatico potrà capitarmi. Chi mi segue da un po’ potrà forse immaginare la mia gioia e il mio entusiasmo quando mi è stato proposto di collaborare. Forse potete immaginare come sono felice di svegliarmi presto al mattino, correre in stazione e partire alla volta di una città che amo, a cui sono emotivamente legata e nella quale ora mi trovo a dover lavorare!

Nel pomeriggio, ho assistito a un incontro con Silvana De Mari e Helga Schneider. Di Silvana De Mari (che sarà presente al nostro festival, così come la Schneider, anche se in momenti diversi) ho già parlato qui e oggi non posso che ribadire quanto ami ascoltarla parlare: è una tipa tostissima, accidenti! Propone idee sempre molto personali (talvolta anche abbastanza sconcertanti, sul momento) con una tale forza, una potenza, ma riuscendo al tempo stesso a non essere presuntuosa. E poi trasmette una grande energia, cosa che avviene anche leggendo i suoi libri. Parlava del genere Fantasy e di come oggi vada molto di moda, forse perché il nostro immaginario collettivo ha bisogno di eroi per opporsi al clima culturale “genocidiario” e mortifero che rischia di soffocarci. Ha esposto le sue argomentazioni con tanta convinzione che io, arrivata all’incontro piuttosto abbacchiata per via di un problemino sentimentale in corso, ne sono uscita baldanzosa e sovreccitata. Mentre lei parlava, infatti, influenzata dalle sue parole ho pensato una cosa del tipo: Ma cosa sto qui a preoccuparmi per queste cosucce quando devo andare a salvare il mondo?! Be’, magari non salverò il mondo ma almeno non starò a piangermi addosso! Mentre pedalavo con forza verso casa mi sentivo davvero un piccolo Davide, pronto a sconfiggere il Golia di turno!

E infine, un’ultima cosa, di cui mi vergogno un po’, anzi molto, ma insomma, aprirla di nascosto da voi che leggete il mio blog mi farebbe sentire in colpa, anche se è un ragionamento poco logico e anche un po’ stupido (del resto non ho mai detto di non essere stupida). Be’, per farla breve, ho dovuto aprire un mio scaffale su anobii. Sono sempre stata contraria a questa cosa (anche se ho visto che molti di voi lo hanno) perché, chissà per quale motivo, mi viene uno strano senso del pudore a mettere in mostra la mia libreria, mi vergogno, insomma, perché penso che dovrebbe restare una cosa mia privata e non una realtà da esibire né tantomeno da usare per competizione tra lettori. Ma le mie colleghe pensano che sia utile aprirci un varco anche lì (dato che buona parte della pubblicità al festival la faremo tramite internet, dovendo raggiungere un pubblico adolescente) e così ho aperto la mia pagina. Però non ho la pazienza di metterci tutti i libri che ho (sono troppi e non ho tempo), così ne ho inseriti un po’ alla rinfusa. Inoltre, inserirò solo quello che ho letto e su cui posso esprimere un giudizio (quello che mi piace di più è scrivere i commenti ai libri, anche se finora non ne ho scritti molti ma rimedierò; tra di essi vi sono ben due dichiarazioni d’amore letterario per Paolo Ferrucci!), perché secondo me è questo il fine di anobii (se proprio vogliamo trovargliene uno): trovare suggerimenti su libri da leggere o confrontare il proprio giudizio con quello degli altri. Non trovo molto sensato riempire intere pagine di libri non iniziati. Nel mio scaffale, i libri che al momento appaiono come tali sono tre o quattro e sono lì perché in procinto di essere letti.

Voi non avete avuto questo imbarazzo nell’esibire le vostre librerie (lo chiedo a chi usa questo servizio)? 

Scusate se ho scritto male, noiosamente e di fretta ma sono molto stanca. Buonanotte (anche se leggerete di giorno)!

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18 commenti on “Salvare il mondo morendo d’imbarazzo”

  1. 1sorriso ha detto:

    🙂 Visto che sei una appassionata di libri , letteratura, non so di dove sei ma…verrai a trovarci a Villafranca per Linguafranca?
    Vai a visitare il sito http://www.linguafranca.it
    e…
    poi..
    Ti Aspetttooooo 🙂

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  2. sariti ha detto:

    benvenuta cara su anobii… :.) …li’ puoi trovare anche me..

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  3. PaoloFerrucci ha detto:

    Un bacione, Ilaria: le tue dichiarazioni d’amore mi hanno messo in ginocchio!
    Anch’io sono pazzo di te, come sai. :-******

    (Il postino di Moebius)

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  4. commediorafo ha detto:

    Aspetto con ansia i tuoi resoconti!
    La mia libreria virtuale su Anobii l’ho chiusa…
    Buona giornata!
    (Anche se leggerai di notte)
    Massimo

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  5. diegodandrea ha detto:

    Con tutto il rispetto per chi ne fa uso, su Anobii rimango un pò scettico.
    A parte il lieve fanatismo riscontrato in più di qualcuno degli anobiti (cosa che in genere mi da fastidio ovunque si manifesti), per quel poco che mi è capitato di vedere, sembrerebbero riproporsi anche lì certe combriccolaggini francamente un pò stucchevoli.
    La combriccola stucchevole, mi sa, è il male del mondo nei pressi del Web.
    Un abbraccio (verace, perché io con lo stucco non sono capace 😉

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  6. Jedredd ha detto:

    Ho pensato di aprire un mio scaffale su anobii un paio di volte, ma non mi convince tanto farlo. Non voglio usare il mio tempo libero, sempre limitato, a inserire libri, se avessi tempo lo farei, ma anche così non metterei tutti i miei libri, per una forma di pudore simile alla tua.
    Un bacione

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  7. listen ha detto:

    Credo d’ aver capito di cosa stai parlando e forse la parola giusta non è imbarazzo, ma una sana gelosia del proprio mondo di carta ed inchiostro, titoli ed autori che alla fine, anche se pubblici, diventano “nostri”.Esporre tutto questo indiscriminatamente a me non va, anche se posso curiosare sui gusti letterari altrui con piacere. Anzi, il condividere pareri sulle stesse letture è una ciliegina sulla torta perfetta che non posso rifiutare.Però Iniziative come Anobii non possono avermi socio,
    per quanto possano essere piene di buone intenzioni.

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  8. flalia ha detto:

    1sorriso: grazie per la segnalazione 🙂

    Sariti: allora passerò a trovarti, così mi sentirò meno sola, non mi ci sento proprio a mio agio, come “forse” si è capito… 😉

    Paolo: eh eh, vorrei ben vedere… 😉 Grazie per Moebius!

    Massimo: lo so, la tua libreria è stata la prima cosa che ho cercato quando mi sono iscritta… Avevo capito che non facevi più la “gara” dei 50 libri ma non che avessi proprio chiuso tutto… Magari se avrai voglia mi spiegherai perché. Un bacio 🙂

    Diego: io mi sono appena iscritta quindi non so, ma dato che le combriccole sembrano endemiche in rete, non stento a credere che esistano anche lì! Io penso che ne resterò immune, come nella blogosfera, del resto… 😉 L’abbraccio verace è molto gradito 🙂

    Jedredd: noi due ci assomigliamo in tante piccole cose, vero? Anch’io non ho tempo, finora ho inserito i primi libri che mi vedevo vicino (giusto per non lasciarlo proprio vuoto!), d’ora in poi inserirò man mano i libri che leggerò, così non perderò troppo tempo… Un bacione 🙂

    Listen: sì, credo che a darmi un senso di disagio sia l’impressione che molti vogliano più che altro esibire i libri con spirito competitivo e cumulativo, il che cozza un po’ con quel rapporto d’intimità che si crea tra lettore e libri amati… be’, comunque ormai l’ho fatto, vedrò! 🙂

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  9. commediorafo ha detto:

    Nella tua risposta a Listen ci sono molte delle mie sensazioni rispetto ad Anobii. Anche se lo si può prendere semplicemente come l’occasione per parlare di libri e per scambiarsi suggerimenti e impressioni.
    Massimo

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  10. latendarossa ha detto:

    Maaah sai – ti rispondo per me – non ho provato imbarazzo ad usare anobii e ad inserire il banner sul template del blog. Anzi, mis embra una cosa carina. Anche perché ormai, se ci fai caso, sui blog trovi l’esibizione (in senso buono) di tutto, dalle foto di flick ad anobii per l’appunto, e se uno concepisce il blog come diario – se lo concepisce in questi termini – perché non mettere anche i libri in quanto fanno parte del proprio “vissuto”? C’è da dire che io metto su anobii di solito i libri che leggo “per conto mio”, non quelli che per un motivo o per l’altro riguardano il mio lavoro 🙂

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  11. latendarossa ha detto:

    Insomma, è sempre il modo in cui si vivono i blog, gli anobii, le chat bla bla bla.
    Posso aggiungerti tra gli amici di anobii’ Sì? No?

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  12. melchisedec ha detto:

    Verrò a vedere! 🙂

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  13. melchisedec ha detto:

    Interessante; da leggere. Carinissimo il logo!

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  14. aleike ha detto:

    Sono d’accordo con Latendarossa, e’ sempre questione di modi e non di mezzi, se una persona e’ narcisistica e fanatica, lo e’ non solo anche senza anobii e blog, ma lo era ancor prima dell’esistenza di internet, trovava altri mezzi per esibirsi con sicumera. Io non avrei alcuna gelosia nel mettere i miei libri, anzi, lo trovo, come dici tu Flafia, un utile mezzo per far correre opinioni e consigli.Solo che ho una enorme pigrizia a fare il lavoro, che da quel che ho capito, e’ veramente fastidioso e lungo. Ma se avessi una replicante che lo facesse per me, ne sarei lieta!
    Ciao!:o)

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  15. lauraetlory ha detto:

    Benvenut su aNobii, vado a vederti.
    Laura

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  16. barbara34 ha detto:

    no chérie non mi sento in colpa neanche un cincinino a mettermi su anobii. Sono orgogliosa della mia piccola biblioteca specializzata e magari penso possa essere utile anche per qualcun altro mettere lì quei titoli. Sono iscritta ad un pool fdi antropologi e quindi mi guardo le loro novità. Per me è anche un modo di riuscire a ricordare QUALI libri ho (a volte ne ho comprati in doppia copia :). Morale: sarebbe un utile strumento di mia personale consultazione se non fosse che poi in realtà se devo cercare dei testi preferiscomettere a soqquadro la mia già entropica libreria :). E poi sono pigerrima e quindi non aggiorno da mesi perché ci vuole un fracco di tempo. Baci!

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  17. flalia ha detto:

    Marcello: sì che puoi aggiungermi, ormai è fatta… ;-)) Be’, in realtà un po’ di imbarazzo lo provo anche col blog e un mio flickr non vedrà mai la luce… però d’altra parte sono anche contenta. Anch’io comunque non inserirò i libri di studio o lavoro, tranne i romanzi che leggo per lavoro (quelli sono comunque un piacere)… 🙂

    Melchisedec: grazie Mel 🙂 Intendi l’avatar? E’ Matilde, la protagonista del romanzo omonimo di Roald Dahl, disegnata dal grande illustratore Quentin Blake; è una ragazzina che ama leggere e che trae il suo potere dai libri che ama…

    Aleike: più che fastidioso, è lungo e richiede tempo… anche se ammetto che “ti prende”, nel senso che quando cominci a inserire un po’ di libri vorresti inserirli tutti. Ma non posso perdere giorni e giorni a tirar giù libri dagli scaffali per metterli su anobii… 😉 Ogni tanto ne inserisco qualcuno, ma lo userò soprattutto per inserire i libri nuovi, il resto rimarrà fuori da anobii, comodo comodo in camera mia 😉

    Laura: eh eh, allora ci incroceremo anche lì! :-))

    Barbara: diciamo che uno dei lati positivi di anobii è anche quello di istigare al sommovimento dei libri anziché lasciarli a impolverarsi o dissolversi negli scaffali. Ma anch’io sono pigra e con poco tempo… 🙂

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  18. utente anonimo ha detto:

    ciao, sono capitata sul tuo blog per caso e guarda un po’ cosa scopro, un festival nella mia città. io ho aperto da poco la mia libreria indipendente a Riccione, all’inizio di viale Dante ai Giardini dell’Alba, mi piacerebbe avere più informazioni sul festival e se possibile partecipare! Fammi sapere. Io sono Isabella info@libreriabiancaevolta.it

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