Le lacrime del sabato sera

Avendo dedicato lo scorso fine settimana a studio e lavoro, sabato sera ero in casa, da sola. Dopo avere cenato ho guardato come al solito la trasmissione di Fazio ma al termine, anziché spegnere la tv come faccio di solito, ho avuto la sventura di cambiare canale, finendo su Rai 1, dove stava iniziando “Il treno dei desideri”, che finora non avevo mai visto. Ho fatto l’errore di fermarmi a guardare com’era; ho spento la tv dopo 50 minuti, devastata dal dolore. Ho assistito a un dramma dietro l’altro:prima la vicenda straziante di un bambino morto di tumore a tre anni, poi due orfanelli che trovano consolazione solo nel mare, infine una giovane donna rimasta vedova di un marito meraviglioso, con un bimbo piccolo e un altro nel pancione che quindi non ha mai visto il padre… Il tutto montato ad arte dai perfidi autori del programma per spingere alle lacrime anche il cuore più roccioso. Tra primi piani del bambino defunto, lacrime dell’orfanello felice per la sorpresa, pianti di nonni, zii e parenti tutti (pubblico compreso), prima mi son messa a piangere per il bimbo, poi per gli orfanelli e poi per la vedova… alla fine, ormai disidratata, ho spento e mi sono mestamente ritirata in camera mia, meditando sulla crudeltà del Fato.

Ora dico: già un poveretto che il sabato sera se ne sta tutto solo mentre buona parte dei suoi concittadini è in giro a gozzovigliare, non è proprio al settimo cielo. Perché infierire straziandolo di lacrime e singulti? Ma qualcosa di divertente no? Ma soprattutto: chi saranno mai quei milioni di masochisti che secondo l’Auditel ogni sabato sera si sottopongono volontariamente a una simile tortura?! (Io non lo farò mai più!)

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25 commenti on “Le lacrime del sabato sera”

  1. latendarossa ha detto:

    Leggevo il post tutto affranto ma la tua annotazione che dopo 50 minuti eri “ormai disidratata” ha suscitato in me un moto di cordiale ilarità. Sono programmi pornografici, secondo il mio modesto parere, esibiscono casi umani esattamente come il cinema pornografico esibisce corpi. Mi spiace per il tuo pianto, però, e per la tua tristezza, cara Flalia sei una personcina sensibile, meriti di sorridere 🙂

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  2. PaoloFerrucci ha detto:

    Ilarietta, non puoi star da sola davanti alla tv il sabato sera, è pericoloso!
    La prossima volta prendo la macchina e vengo ad assisterti, stanne certa! 😉

    (Pier Augusto Breccia, Pantofole rosse)

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  3. flalia ha detto:

    Marcello: sì sì, son d’accordo con te, è proprio pornografia. E infatti mi è dispiaciuto non aver spento subito la tele anziché star lì a piangere, ma volevo rendermi conto di che razza di cosa stavo guardando. Non capisco niente, neanche cosa spinga le persone ad andare lì a mettere in piazza storie molto personali… forse per soldi? Ma lo stesso mi sembra “troppo”! Comunque, non lo guardo più, voglio sorridere io! 🙂

    Paolo: Aah! Vedo che il tacchinamento procede! Tra un po’ non saprò più come resistere! 😉 Ciao! :-*

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  4. barbara34 ha detto:

    Io quando vedevo la Tv ero una fan di “Chi l’ha visto”, che entrava in dimore ed esistenze rivelando dimensioni ignote, tormentate e misteriose di alcune esistenze disagiate.
    Ora devo dire che la sofferenza me la vado a cercare, perché voglio sapere. Per la trasmissione non so, dalle tue parole immagino che si sarà speculato sul dolore altrui senza mostrare il dovuto rispetto.

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  5. Higurashi ha detto:

    Concordo con te: solo i masochisti si possono vedere programmi del genere.

    Forse c’è la ricerca di un pianto catartico…

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  6. flalia ha detto:

    Barbara: “Chi l’ha visto”, volendo, ha anche un suo risvolto psico-sociologico che può anche interessare, e comunque si presenta come trasmissione di servizio e dal taglio giornalistico, quindi i vari casi vengono presentati in modo più secco, finalizzato alla informazione e alla soluzione, mi pare.
    Col “Treno dei desideri” siamo nella più becera tv del dolore… casi umani presentati cinicamente, perché tutti ammantati di falsa compassione solo per il fine di far piangere il telespettatore – e ci riescono – tenendolo attaccato al video sfruttando biecamente il dolore altrui che, veramente, in quel contesto, finisce per perdere di significato (e questa è la cosa più grave). Non c’è denuncia né interpretazione, solo “spettacolo”. Bleah!!

    Higurashi: forse sarà catartico, sì. Ma catartico a buon mercato (a fini catartici, preferisco personalmente altro!)…

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  7. commediorafo ha detto:

    Povera Flalia…
    Concordo con chi definisce questa televisione pornografica. Non serve che ti sugegrisca di leggere un buon libro la prossima volta che ti trovi a casa da sola il sabato sera, vero?
    Oppure un bel film preso a noleggio. Credo che ci si possa rilassare e svagare in modo meno “impegnativo” di quanto sia la lettura restando comunque nell’ambito della buona qualità. Tutto questo per dire che un film può essere diveretnte senza dover essere stupido…
    Massimo

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  8. biancac ha detto:

    quoto latendarossa… MI hai fatto sorridere. Io la Tv non la guardo quasi mai e l’altra sera ero da sola e ho acceso e sono rimasta impietrita a guardare Febbre d’amore: un’eutanasia del cervello.
    Mai più.

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  9. utente anonimo ha detto:

    E usare il telecomando più intelligentemente?! 😉

    Morgan

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  10. flalia ha detto:

    Massimo: di solito infatti la sera, quando non lavoro o non esco, leggo un libro, un fumetto oppure guardo un dvd o leggo i blog-amici… e penso proprio che continuerò a farlo 🙂

    Bianca: poveraaa! Non so se sia stata peggiore la tua esperienza o la mia!!! Ma “Febbre d’amore” lo guardava mia nonna già vent’anni fa! E ancora resiste? 😉

    Morgan: per usare il telecomando intelligentemente devo conoscere i programmi e non posso conoscerli se non li vedo 😉

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  11. diegodandrea ha detto:

    Una cosa è certa, quello di guardare certe trasmissioni è un reato che pochi confessano.
    Un mistero oscuro, un rompicapo di difficile soluzione.
    Nessuno lo dichiara ma in milioni guardano, bramosi, sezionare pezzo pezzo le disgrazie altrui col bisturi precisissimo di una telecamera.
    Anche se poi, considerando che quello della pornografia, in generale, è uno dei mercati più floridi, ecco che il mistero disvela un pò la sua natura. O forse la nostra.

    Bacio D

    P.S.
    Ferrucci è un tacchino pneumatico… inarrestabile :-))) :-)))

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  12. flalia ha detto:

    Non lo so. So solo che non mi è piaciuto per niente e me ne terrò alla larga!

    P.S. non so se esserne più lusingata o spaventata! ;-)))

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  13. Masso57 ha detto:

    Quoto “in toto” Marcello al n.1.
    Pornografia dei sentimenti, disgrazie esibite come organi genitali e con la stessa compiacenza, colpire allo stomaco per impedire di connettere il cervello.

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  14. calimero00 ha detto:

    Il problema non è il far vedere la sofferenza che esiste e i drammi che esistono… la volgarità del programma è far credere alla “TV salvatrice”… arriva la TV e salva le cose… e tutti gli altri che sono nelle medesime situazioni costretti a mandare lettere ai sacerdoti dell’auditel sperando che il loro sia un caso umano tale da muovere il dio-televisione ad occuparsi di loro…

    Un abbraccio Ilaria cara
    marco

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  15. lauraetlory ha detto:

    Milioni di telespettatori? Veramente il Treno dei Desideri va malissimo e si medita di spostarlo ad altra serata. Certo C’è posta per te è altrettanto lacrimevole, ma forse la gente si sta svegliando?
    Laura

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  16. flalia ha detto:

    Masso: sì, è vero, e il brutto che se uno non è abbastanza consapevole è facile “cascarci”, come per un po’ è successo a me…

    Marco: sì, la sofferenza è sempre rimossa se non come “spettacolo”. Inoltre, è vero, scatta quel meccanismo umiliante dell’impietosire per ottenere qualcosa. Un abbraccio anche a te 🙂

    Laura: ah, sì? Se va male non mi dispiace (però credo che 4/5 milioni siano comunque tanti). Speriamo che le persone si sveglino… 🙂

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  17. caterinapin ha detto:

    Poi si stupiscono se la maggior parte degli anziani ha un fondo di depressione…
    Ma poi sta Clerici, la vogliamo mandare in miniera???
    La trovo insopportabile!
    Io la Tv la detesto, se escludiamo i film, i documentari, qualche telefilm e i tg…
    La Tv che digerisco meglio è La7!
    Cate 😉

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  18. melchisedec ha detto:

    Persone che o non si possono permettere di uscire il sabato o che non vogliono perchè depressi o casualità. 🙂

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  19. Valya ha detto:

    sto x piangere ank’io se rileggo il post…e pensare ke mia nonna lo guarda e vuole anke scrivergli….oh santa pace!

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  20. flalia ha detto:

    Cate: io di tv ne guardo troppo poca per avere un’opinione. A parte il tg, gli appuntamenti fissi li ho con Fazio (per gli ospiti e per la Littizzeto, non per lui in sé) e Gad Lerner. Quando ci sono, le Casalinghe Disperate. Poi, varie ed eventuali! Ma se anche avessi la tv a pagamento, piena di bei programmi, penso comunque che non avrei il tempo di guardarla!

    Mel: sì, sarà così. Certo, un depresso si deprime ancora di più, però…

    Valya: ciao, benvenuta 🙂 Eeeh, sui programmi guardati dalle nonne ci sarebbe da scrivere più di un post (studio antropologico della telespettatrice nonna). 😉

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  21. MariaStrofa ha detto:

    La televisione fa un gran bene, lo dico anch’io soprattutto nell’ultimo post 🙂

    ciao

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  22. flalia ha detto:

    Maria, ancor prima di leggere quei post non guardavo “Porta a porta”… adesso so che avevo ragione! Ciao 🙂

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  23. Jedredd ha detto:

    Buona domenica.:-)

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  24. latendarossa ha detto:

    Ehii ma insomma…e aggiornareeee? :))

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  25. flalia ha detto:

    Buona settimana, Jedredd!

    Marcello: appena fatto… ;-))

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