Fegato spappolato

Nei giorni scorsi mio padre è andato a un convegno in quel di Salerno. Gli organizzatori gli avevano prenotato una camera in un hotel (altrimenti detto: hótel…) a Cava dei Tirreni. Dal balcone di questa camera papà godeva di un panorama stupendo: ai lati i colli e in fondo il mare. Ha anche fatto una suggestiva escursione solitaria fino a un castello in cima a un colle. Si è trovato in genere molto bene, eccetto che per una concezione molto relativa del tempo e una passione per le sorprese dell’ultimo momento da parte degli organizzatori del convegno.
Ogni giorno (è durato tre giorni) un pullmino trasportava gli illustri professori da Cava a Salerno e viceversa, a orari sempre diversi da quelli prestabiliti (il che, per un tipo ansioso come mio padre, non è l’ideale).
Poi cominciavano, in ritardo, i lavori (con un programma a sorpresa, nel senso che la scaletta cambiava continuamente) e si andava a pranzo a orari strampalati (tipo le 14,30).
Accantonata l’ansia, era anche divertente. Mio padre è tornato a casa un po’ provato ma molto soddisfatto.

In treno si è trovato, suo malgrado, coinvolto dai suoi compagni (sconosciuti) di scompartimento nella consueta discussione sulla mozzarella di bufala che sembra inevitabile sui treni a lunga percorrenza (voglio andare a Napoli solo per assaggiare la mozzarella di bufala e risolvere l’arcano: è davvero così diversa? Ma com’è possibile che sia diversa se quella che troviamo qui nei supermercati proviene comunque dalla Campania? Ma d’altronde è anche vero che, se non fosse diversa, non avremmo viaggiatori che percorrono la nostra beneamata penisola da sud a nord carichi di mozzarelle! Se qualcuno ne sa qualcosa, mi illumini, per favore).

Comunque, mio padre è tornato reggendo in mano un enorme vassoio di pasticcini, dono di un suo collega salernitano.
Questo stesso collega già un anno fa ci aveva omaggiato di una torta piena di crema, probabilmente buonissima ma che, dopo avere attraversato in condizioni precarie quasi tutta l’Italia, era pervenuta a noi immangiabile (parola della sottoscritta che ne risentì le gravi conseguenze per due giorni).
Questa volta invece si trattava di pasticcini senza crema, molti dei quali amaretti (ma amaretti strani, cioè grandi, morbidissimi e molto più buoni di quelli che conosco io, e con un sapore ricco e intenso, un po’ speziato) con varia frutta secca: pinoli, mandorle, nocciole, e alcuni col cioccolato (slurp!).
Naturalmente io mi ci sono subito avventata, con la golosità e l’entusiasmo che mi contraddistinguono in questi casi. Mal me ne incolse! Mi hanno quasi ucciso… Sono buonissimi ma di un PESO unico… Non so neanche se riuscirò mai più ad avere fame in vita mia, mi si sono piazzati al centro dello stomaco occupando posizioni strategiche. Forse non ho più il fegato. E ne ho mangiati solo tre! E ce n’è un vassoio strabordante!

Credo che, pur a malincuore, non mangerò mai più niente proveniente da quell’uomo.

Domani provvederò alla distribuzione dei pasticcini a chiunque mi capiti sotto tiro. Ce n’è da sfamare l’intero quartiere. Peccato che siate tutti lontanucci, amici miei…

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31 commenti on “Fegato spappolato”

  1. caterinapin ha detto:

    Ma che peccato! Io che digerisco anche i sassi me ne sarei mangiato volentieri almeno uno….
    Per la mozzarella di bufala, è vero.
    E’ proprio diversa, ma diversa assai!
    E’ moooooolto più buona!!!!!!!!!
    Ha un sapore più ricco, sa di latte e di formaggio, è delicata e decisa insieme.
    Insomma, è la mozzarella di bufala napoletana.
    Per smaltire fatti una tisana…
    Ti abbraccio forte
    Cate 😉

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  2. dzikr ha detto:

    Mi spieghi quella del cuore di Chopin?
    CiaU

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  3. Jedredd ha detto:

    Per motivi di lavoro, pranzo sempre tra le 14 e le 14:30, non sapevo fosse un orario strampalato? 😉
    Capita spesso, assaggi qualcosa di buono, veramente buono, sembra leggero e che potrai mangiarne tranquillamente, ed invece si ferma lì nello stomaco.
    Così raccontato era veramente divertente. Uno l’avrei assaggiato volentieri, pur sapendone il “peso”, per semplice curiosità.
    Un “bacioide”
    ps=Grazie:-)

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  4. latendarossa ha detto:

    Ti fornisco subito il mio indirizzo…ehm ehm.
    Il tuo papi dev’essere simpaticissimo sai? Una persona molto dolce…un po’ come te, insomma 😉
    Mi ha fatto sorridere quet’immagine dei viaggiatori che percorrono la penisola in lungo e largo per le mozzarelle! Sembra una cosa un po’ ottocentesca, esotica…inoltre in secondo luogo mi è venuto in mente che uno dei più divertenti romanzi di Achille Campanile, Ma che cos’è quest’amore? ha inizio proprio su un treno (m’è venuta così, stà associazione di idee). Comunque anche io goloso di dolci…ahimé 😀

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  5. flalia ha detto:

    Cate: insomma, devo proprio prvarla questa mozzarella… Tra l’altro, mi piace molto la mozzarella di bufala.
    E’ da due giorni che bevo tisane digestive… 🙂

    Dzikr: ciao, benvenuto. Be’, tutto ciò che so è quanto ho scritto nel commento da Kittymol (che tu avrai letto, no?). Lui, essendo un patriota polacco ma avendo vissuto e avuto i suoi grandi successi a Parigi, lasciò scritto che, una volta morto, il suo corpo sarebbe dovuto essere sepolto nel Pere Lachaise a Parigi, il suo cuore invece sarebbe dovuto essere prelevato e portato nella sua amata patria, la Polonia, dove ancora oggi è conservato in un pilastro della chiesa di Santa Croce a Varsavia (se ricordo bene). Soddisfatto? 😉

    Jedredd: be’, io sono abituata a mangiare tra mezzogiorno e mezzo/l’una. E se vai un ristorante verso le quattordici ci trovi pochissima gente e devi mangiare in fretta perché alle 14,30/15 chiudono… Anche nel baretto dove vado io a mangiare in pausa pranzo, è pienissimo alle 13, poi già alle 13,30 comincia a svuotarsi… ecco perché dicevo “strampalati”! 😉
    Be’, buoni erano buoni… meglio star male per la troppa bontà che non il contrario! 🙂
    Un bacioide a te!

    Marcello: eh, sì, io sono un po’ timida e svampita come lui 🙂
    Guarda, io so solo che sia mio padre sia mia sorella, quasi ogni volta che prendono un treno dalla Campania, dove mia sorella è andata a studiare e dove mio padre a volte va per convegni, per venire a Bologna, si trovano invischiati in discorsi “alimentari”. E ci sono queste persone che si portano mozzarelle e formaggi vari al “nord” come se qui non ci fosse da mangiare… e sostengono che è perché qui non si troveranno mai mozzarelle così buone (ma se sono tutte importate dal sud, dico io! Non capisco!!!) 🙂

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  6. diegodandrea ha detto:

    Cara Ilaria, in quanto a mozzarella, tu non sai cosa dici…
    :-)))))
    Mozzarella campana nei supermercati???
    Ma quella è robaccia insipida!!!!
    La vera bufala (ma anche gli ottimi fior di latte) vanno mangiati assolutamente e possibilmente entro le 24 ore dalla produzione. Nelle 24 successive vanno bene (anche se perdono molto) e comunque solo a patto di essere state conservate secondo apposito disciplinare, e comunque mai in frigo, altrimenti si seccano e diventano banale pasta filata (come quella dei supermercati, appunto 😉

    Ciao D

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  7. flalia ha detto:

    Grazie, Diego! Sapevo di poter contare su di te, anzi ti aspettavo 🙂
    Ma allora io NON conosco la vera mozzarella di bufala… 😦 La prendo sempre al supermercato nel reparto frigorifero e poi magari la tengo altri giorni nel frigo in casa mia…
    Bene! Quando Linda tornerà a Napoli la costringerò a salire anche lei sul treno per Bologna carica di mozzarelle (dico sul serio)! 😉

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  8. barbara34 ha detto:

    al papiniano a milano se ne trova di discreta, parola di napoletana, anche se secondo me mangiarla nel suo luogo di produzione ha tutt’altro effetto, ti mangi anche il cielo, il mare, il golfo e il vesuvio….

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  9. diegodandrea ha detto:

    Ecco, finalmente… Ferrucci ti tacchineggia, però, poi, è me che “aspetti”!!
    :-))) :-)))

    Cero che a ben vedere, sì, mi aspettavi… ma lo facevi per parlare di mozzarelle… mmmhhh… dovrei vantarmene?
    Mica lo so!
    :-)))

    Ciao D

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  10. diegodandrea ha detto:

    @Barbara 34: già, concordo… quando la mangio io, però, più che mangiarmi “anche” il Vesuvio, la mangio proprio “dal” Vesuvio 😉
    Ciao D

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  11. flalia ha detto:

    Barbara: eh, lo immagino… Infatti un bel viaggetto a Napoli prevedo di farlo, approfittando della sorellina, quando sarà tornata… Nel frattempo le mozzarelle viaggeranno verso me 🙂

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  12. flalia ha detto:

    Caro Diego, a ognuno le sue competenze! ;-)))
    Per dare delucidazioni sui piaceri della vita, magari dal sapore “vesuviano”, l’esperto, per me, sei tu 😀

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  13. commediorafo ha detto:

    Quella delle 24 ore la sapevo anch’io, come so anche che in generale al sud le abitudini sono un po’ diverse dalle nostre, per cui non è tanto strano che Salerno si pranzi alle 14, 14e30.
    Pensavo di fare un salto a trovarti a Bologna, ma prima fammi sapere quando saranno finiti i dolcetti…
    Massimo

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  14. Masso57 ha detto:

    Guarda, Flalia, ho fatto il milite a Salerno per un mese, poi tre a Napoli, e sono sopravvissuto solo di paste e dolciumi vari: ripesco il gesto militare e mi metto sull’attenti davanti al tuo fegato….

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  15. barbara34 ha detto:

    ciao Diego, io preferisco mangiarla dal mare… 😉

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  16. caterinapin ha detto:

    Terminati i biscotti???
    Un abbraccio
    Cate 😉

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  17. flalia ha detto:

    Massimo: vederti mi fa sempre piacere, ma per i pasticcini è tardi: son stati quasi tutti spazzolati via 😉

    Masso: be’, di fronte a tale regime alimentare la golosa che è in me ha già l’acquolina in bocca… Il fegato… bisogna lavorarci un po’ su ma ce la posso fare! Certo, se ogni volta che entro nel tuo blog devo vedere quel faccione, sarà difficile… non vedo ‘ora che cambi post! ;-)))

    Cate: quasi! Io non ne ho più toccato uno, ma ne ho davvero distribuiti un po’ ad amici e incredibilmente mia mamma (un’ipocondriaca convinta di “non riuscire a digerire niente”) se ne è spazzolata mezzo vassoio! Misteri della vita!
    Un abbraccio forte a te, cara 🙂

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  18. utente anonimo ha detto:

    Ci sono dolci che di dolce hanno solo il nome; a livello digestivo sono un “chiummo”, cioè piombo… come si dice da me. Povera Flalia!
    Mel 🙂

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  19. commediorafo ha detto:

    Era proprio quello che volevo! Da quanto ho capito è meglio evitarli…
    😉
    Massimo

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  20. cappelliavolute ha detto:

    hihi… e hai più avuto notizie dai poveretti a cui li hai rifilati?!
    Dacchè io ricordi, nei miei viaggi dal Nord e il Sud, gli argomenti trattati sono sempre stati 3: la mozzarella, i taralli (meglio se al peperoncino!) e la raccolta completa di Gianni Morandi che, più che venir “esplorata”, veniva allegramente cantata e stonata! Quindi, pur non conoscendo il mistero della mozzarella, mi inserisco volentieri nel solco della tradizione! =)

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  21. Masso57 ha detto:

    Flalia, piccola, ci hai ragione, ci hai, sul faccione da me: prendilo come cura omeopatica.

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  22. lauraetlory ha detto:

    E’ vero, la mozzarella di bufala prodotta nel tuo territorio d’origine ha un sapore diverso da quella che arriva sui nostri mercati. In quanto agli amaretti… credo fosse pasta di mandorle, buonissima ma, se non la riconosci e ne abusi, può crearti qualche problema di digestione. Non mi aspettavo fossi golosa…
    Lory

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  23. siamia ha detto:

    sì,in particolare la mozzarella di bufala proveniente da Battipaglia è la più buona in assoluto, e purtroppo x noi non ha nulla a che vedere con la mozzarella di bufala che troviamo nei supermercati..se vuoi farti un idea solo quella della marca “Mandara” si avvicina un pò al gusto originale!
    baci!

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  24. flalia ha detto:

    Mel: “Chiummo” suona bene, rende proprio l’idea… Dietro un dolce aspetto può celarsi una trappola!! 😉

    Massimo: sì, guarda, hai risparmiato un trauma al tuo apparato digerente!

    CaV: be’, sono stata buona: li ho rifilati spiegando ai “poveretti” di mangiarli con cautela… 😉
    E’ vero! Il discorso sui taralli è un altro must! Ma sì, sarebbe quasi uno shock se di punto in bianco questi discorsi non si facessero più!

    Masso: no no! Meglio i miei pasticcini, piuttosto!! ;-))

    Lory: eh eh, un po’ golosina lo sono… senza esagerare 🙂
    Sì, era pasta di mandorle! Buonissima ma va assaporata a dosi minime, da quel che ho sperimentato 😉

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  25. flalia ha detto:

    Siamia: benvenuta 🙂
    Grazie dei suggerimenti… terrò presente! Ciao! 🙂

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  26. fgfp ha detto:

    Durante il viaggio per Napoli pensi di fare un saltino anche a Roma? 🙂

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  27. flalia ha detto:

    Fgfp: guarda, con “vergogna” ti dico che a Roma, in tutta la mia vita, ci son stata solo UNA volta (per pochi frettolosi giorni)… Perciò mi pare ovvio che dovrei fare un saltino anche lì… 😉

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  28. fgfp ha detto:

    Sarebbe proprio il caso, allora! 😉

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  29. flalia ha detto:

    🙂 La speranza è l’ultima a morire… Tendo a essere un po’ statica… 😉

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  30. Jedredd ha detto:

    L’altro giorno, sono andato a mangiare una pizza con amici, ed una mia amica l’ha ordinata con mozzarella di bufala. Ricordando il tuo post, ero molto incuriosito, e volevo provarne il gusto, ed ho chiesto di poterne assaggiarne un pò, e non mi è per niente dispiaciuto. Continuerò a prendere la pizza con la solita mozzarella, e quella di bufala, che ho trovato molto fresca e leggera, la mangerò qualche volta . Grazie della dritta.;-)
    Un bacioide:-)

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  31. flalia ha detto:

    Che soddisfazione, Jedredd: devo proprio confessare che quando prendo la pizza, di qualunque gusto sia, ci faccio sempre aggiungere sopra la mozzarella di bufala! Stasera il bacioide lo ricambio proprio con particolare entusiasmo :-))

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