Otto cose di me…

Raccolgo l’invito della blogger-amica Caterina Pin a raccontare otto cose su di me che ancora non sapete… E pensare che qui non faccio altro che parlare di me! Comunque… eccole:

1.  Ho l’abitudine di inventare delle storie e di raccontarmele. Lo faccio soprattutto nei cosiddetti “tempi morti”: mentre a letto aspetto di addormentarmi, mentre sono in bici o in autobus e così via. A volte queste storie prendono una piega così tragica e melodrammatica che mi commuovo e scoppio a piangere per la disperazione. Sono inconsolabile, e capirete che è un po’ imbarazzante se mi trovo su un mezzo pubblico o in coda all’ufficio postale (e mi è successo!). Allora in questi casi faccio in modo di raccontarmi storie umoristiche (meglio ridere da sola che piangere, no?).

2.  Tra i miei riti quotidiani, quello irrinunciabile è il rito del tè. A metà pomeriggio, dovunque mi trovi e in qualunque condizione, devo bere una tazza di tè. Non solo: rispetto con grande cura (cioè: cronometro alla mano) il tempo di infusione (non più di tre minuti, affinché sia bello potente), quando uso le bustine non mi limito a estrarle ma le strizzo bene in modo da spremerne tutto il succo e di solito, quando lo bevo a casa, accompagno al tè cucchiaiate di miele, ma non lo sciolgo nel tè, me lo mangio direttamente. D’inverno, dopo il tè bevo anche due dita di Vov!

3.  Quando al mattino, dopo che mi sono alzata, passo davanti allo specchio, di solito sono così felice di rivedermi che mi vien voglia di abbracciarmi.

4.  Ho paura del buio (solo dentro casa mia, però, non altrove) e quando sono in casa da sola, la sera, quando devo andare a letto accendo tutte le luci, poi, quando arriva il fatidico momento in cui, dopo essermi lavata i denti, le devo spegnere per mettermi a letto e l’unica stanza illuminata resta la mia camera, faccio una corsa forsennata nel buio per raggiungerla e finché non sono a letto con le braccia coperte dalle lenzuola non mi sento tranquilla (a quel punto potrebbe anche entrare nella stanza un esercito di Zombie ma, essendo coperta, non so perché mi sentirei comunque al sicuro). Il problema è che, correndo in quel modo e dovendo fare un percorso tortuoso per raggiungere il letto, sbatto contro mobili e pareti e il giorno dopo mi ritrovo con un bel po’ di lividi…

5.  Un giorno, quando avevo 17 anni, mi sono svegliata e improvvisamente, e con grande sgomento, mi sono scoperta atea. È stato uno dei giorni più brutti della mia vita; da lì sono iniziati ben otto lunghi anni di ateismo sofferto, pieni di nostalgia e ribellione (non c’è stato un solo giorno in cui sono stata felice di non credere in Dio o  mi sia sentita per questo più libera), al termine dei quali una mattina mi sono svegliata e non ero più atea. Ho minacciato Dio che piuttosto mi fulmini o mi privi di una gamba ma non mi faccia mai più un simile scherzo.

6.  Quando ero piccola e mi svegliavo al mattino nel mio letto, sentivo dei rumori di stoviglie provenire dalla cucina ed ero convinta che ci fossero delle scimmie che venivano ogni mattina a giocare nella mia cucina. Poi un giorno ho scoperto che sfortunatamente erano solo i miei genitori che preparavano la colazione.
All’epoca, poi, soffrivo di allucinazioni notturne: durante la notte mi svegliavo e vedevo e sentivo degli insetti rossi e neri percorrermi tutto il corpo! Non potevo scacciarli, era orribile, mi salivano fino in faccia ed erano tantissimi (ogni benedetta notte). Però se allungavo un braccio e toccavo con la mano la sponda del letto di mio padre (senza svegliarlo) sparivano subito.

7.  Una fantasia che ho da sempre è quella di restare chiusa per tutta la notte, da sola, in un edificio pubblico (una chiesa, una scuola, una biblioteca…). Ogni tanto (magari mentre sono a messa o in una scuola o in coda in qualche ufficio comunale) studio come potrei fare a restare dentro dopo la chiusura senza farmi scoprire e immagino come potrebbe essere. Temo che questa mania derivi dai cartoni animati di Scooby Doo che guardavo da piccola (Scooby Doo e i suoi amici passavano sempre la notte in un castello a cercare fantasmi).

8.  È da quando andavamo ancora a scuola che le mie amiche hanno l’abitudine di sottopormi le lettere che scrivono, affinché io le corregga. In particolare alle superiori la mia migliore amica si innamorò perdutamente di un ragazzo più grande che probabilmente non sapeva neanche della sua esistenza e cominciò a bombardarlo di lettere d’amore (corrette e rielaborate da me su suo canovaccio) che, modestamente, ottennero anche, dopo litri d’inchiostro, l’effetto voluto. Ecco perché non mi sono stupita del fatto che quando nella mia casa editrice si dovette affidare a qualcuno il compito di correggere le bozze, fui scelta io!

 

Ecco. Io la catena non la passo a nessuno in particolare, però, dato che è un modo simpatico per farsi conoscere un po’ di più, invito chi ne ha voglia e non l’ha già fatto a postare le otto curiosità che lo/la riguardano. Che ne pensate delle mie?

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31 commenti on “Otto cose di me…”

  1. PaoloFerrucci ha detto:

    Ilaria, sei fantastica! 🙂

    Ora ti ripropongo due commenti che feci nel salotto di Maria Strofa all’epoca dei miei “tacchinamenti”.
    Il primo:

    Ilarietta, sai che che quando penso a te vedo un angelo con le alucce? Tu sovrintendi ai miei sonni e ai miei sogni, fughi i miei timori e addolcisci i miei momenti difficili.

    E poi:
    Ilarietta argentata, sposo il tuo motto: “in qualsiasi epoca abbiamo ali d’argento” .
    Ancora mi domando da quale fine sensibilità può essere uscita quella frase. Una sensibilità così trasparente da apparire semplice, quasi elementare, ma che in realtà contiene in sé le cose più belle che uno spirito non corrotto possa cercare.
    Spesso mi chiedo quale patrimonio si nasconda in te. Quale tesoro riposi nella dolcezza del tuo manifestarti, così chiaro e inerme e inoffensivo. Un tesoro fatto di ori e gemme, magari custoditi da un drago? O un tesoro fatto di un’anima nobile e grande, come quelle che si cantavano nell’Età di Mezzo? E che, magari, si può trovare nella Terra di Mezzo?

    Ciao, splendida! 🙂

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  2. PaoloFerrucci ha detto:

    Rimando l’immagine perché non era venuta:

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  3. caterinapin ha detto:

    Bellissimo Ilaria, bellissimo!
    Faccio fatica a scegliere una tua particolarità da preferire, ma se fossi costretta direi la n. 3.
    E’ fantastica una persona che è felice di rivedersi…
    Grazie per aver raccolto la sfida!
    Ti abbraccio
    Cate 😉

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  4. commediorafo ha detto:

    Hanno proposto il gioco pure a me, ma l’avevo già fatto prima di chiudere il blog. Ora farei fatica a rifarlo, ma ci proverò.
    Comunque anch’io adoro la 3!
    Massimo

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  5. diegodandrea ha detto:

    Mannaggia… e io che speravo in qualche rivelazione piccante 😉
    Va beh… magari la farò io!
    Quando?
    Forse venerdì… mi è arrivata la stessa catena 😉

    Ciao D

    P.S.
    una cosa però mi consola.
    Se trovandomi in fila a Bologna vedessi una giovane donna che piange, saprò che sei tu, e ti farò un sorriso.
    Se immagini la scena non ti viene un pò da ridere?
    Bene, problema risolto 😉

    P.S.2
    Ferrucci è un tacchinatore professionista ;-))

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  6. flalia ha detto:

    Paolo: grazie! E come potevo dimenticare tali meravigliosi commenti?! Soprattutto pensarmi come un’abitante di una qualche fantastica Terra di Mezzo non può che farmi sognare… E grazie anche per Chagall, il mio pittore del cuore!
    Un bacio! :-*

    Caterina: grazie a te per avermi “incatenata”… è stato molto divertente! Un abbraccio 🙂

    Massimo: sì, dai, di cose da dire su di te ne avrai ben più di otto, puoi benissimo rifarlo!
    Riguardo alla 3: se non siamo felici di vederci noi per primi, come potranno esserlo gli altri? Scherzo, è una cosa che semplicemente mi viene spontanea! 🙂

    Diego: sono troppo timida per le rivelazioni piccanti! 🙂
    Sì, fallo tu! Sono curiosa! :-))

    P.S.1: sì, sarebbe davvero buffo! Be’, almeno sono riconoscibile, eh?

    P.S.2: eh sì, un po’ tacchinatore lo è, però bisogna ammettere che ha classe… 😉

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  7. fgfp ha detto:

    Considerando i punti 1 e 6, vedi che faccio bene a consigliarti la psicoterapia?

    … Ovviamente, scherzo!!! 😉

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  8. flalia ha detto:

    fgfp: eh eh, non hai tutti i torti! ;-))
    Tra l’altro, le allucinazioni a base di insetti sono documentate anche da qualche parte in qualche saggio di Freud (non ricordo se ne “L’interpretazione dei sogni” o nell'”Introduzione alla psicanalisi”), anche se mi sembra nel suo caso fossero formiche (e comunque non ho mai voluto sapere cosa per lui simboleggiassero!).
    La num. 1 mi sembra invece quasi catartica, come situazione (a parte ovviamente le figuracce in pubblico!)! Ciao 🙂

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  9. barbara34 ha detto:

    Ilaria, ma il punto 8 è incredibile, io fossi in te sarei diventata una scrivana professionale e incantatrice… 🙂

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  10. Masso57 ha detto:

    Posso dirti che mi ha colpito la storia del tea? A parte il miscuglio col Vov -ai miei tempi era consigliato ai maschietti in virtù di antiche leggende metropolitane- la trovo una sanissima abitudine, dato che lo racconti anche come fatto mentale, prima ancora che alimentare: ben venga, allora!
    (personalmente, amo il Prince of Wales, direttamente in foglie: ma se la fretta incombe, accetto qualunque cosa, da buon “rustico” quale sono..)

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  11. biancac ha detto:

    Mi hai colpito in tutto, ma la 3 è la cosa che mi pice forse di più.
    Io avevo partecipato a questo gioco alcuni mesi fa…se vuoi leggimi
    bacioni!

    http://simplest.splinder.com/post/10529915/Cinque+cose+che+non+sapete+di+

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  12. Jedredd ha detto:

    La terza cosa su di te è meravigliosa. Brava Ilaria, sai quante persone dovrebbero imparare da te, ed anch’io avrei bisogno di molte ripetizioni. La paura del buio mi ha fatto soffrire tanto da bambino, ero convinto ci fosse un abisso oltre il mio letto, per fortuna poi è sparita, comparendo soltanto in casi particolari.
    Anche con la settima ci sono molte cose in comune fra noi.:-)

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  13. utente anonimo ha detto:

    Ferrucci:

    all’epoca dei miei “tacchinamenti”.

    Cioè, ora non la tacchini più? Cioè, sei andato… “a rete”? ;-P

    Racconta, racconta!

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  14. flalia ha detto:

    Barbara: in effetti devo dire che ne sono sempre andata piuttosto fiera… 😉

    Masso: oh, che bello! Qualcuno che è rimasto colpito dal tè 🙂
    Anch’io lo preferisco in foglie, però non sempre ho tempo per farlo così e allora alterno foglie e bustine. Il “Prince of Wales” è uno di quelli che uso di più. E poi c’è un negozietto in centro che è il paradiso degli amanti del tè, ce ne sono di tutti i tipi e da ogni dove… 🙂
    Sì, è un fatto mentale, mi piace prendermi una piccola pausa tranquilla nel tran tran quotidiano!

    Bianca: ho letto e mi ha impressionato la 1: io non avevo un cane ma un amico immaginario… tuttavia non sarei mai riucita a “eliminarlo” in quel modo! 😉

    Jedredd: grazie! Be’, in effetti è bello essere felici di vedersi, dato che dobbiamo convivere con noi stessi tutta la vita…
    Ma è fantastico che condividiamo più o meno la 7! Non ho ancora trovato nessuno con questa fantasia balzana! :-))

    Utente anonimo: ciao! Paolo Ferrucci si riferiva a quando, qualche mese fa, sul blog di Maria Strofa, lui giocava a “tacchinare” le numerosissime commentatrici di Maria Strofa… Era un gioco! Ciao 🙂

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  15. latendarossa ha detto:

    Ma sono bellissime queste 8 cose su di te! Una per una:
    1 – mi ha fatto sorridere il particolare di te che alla posta, in fila, piangi e subito dopo ridi (ma non sarà anche questa una storia che hai pensato mentre eri a letto in attesa di addormentarti?)
    2 – il rito del the è bellissimo. Io faccio colazione con del the e 2 biscottini 2. Ultimamente sto provando quello all’arancio, tu hai qualche preferenza? Ci aggiungi il limone? Mi ha colpit il fatto che strizzi la bustina per ottenere un infuso dal sapore molto marcato.
    3 -pensa te che invece quando la mattina mi guardo allo specchio, mi viene da dire: “e questo qui chi sarebbe?” altro che abbracciarmi!!
    4 – mi ha fatto pensare che una cosa del genere (correre lungo il corridoio buio) lo facevo da bambino…era bello poi arrivare sanoe salvo in una stanza illuminata! Io una volta, camminando al buio ho calcolato male le distanze e sono andato a sbattere contro lo spigolo dell’andito (che è a “L”) da allora cammino sempre al buio con le mani in avanti, tipo sonnambulo!
    5 – credo in Dio ma non in una vita dopo la morte. Non so se sia ateismo, questo, o religiosità…
    6 – a me fanno impressione gli scarafaggi, veramente, è più forte di me….bleh.
    7 – non pensavo che Scooby Doo potesse avere un effetto così dirompente sulla fantasia umana!!!
    8 – bella questa cosa delle lettere d’amore. Domanda: ma con l’avvento di internet e telefonini ora che si scrivono meno letetre di un tempo e più e-mail ed sms, le tue amiche ricorrono ancora al tuo aiuto, magari facendoti correggere una mail?

    Qualche domandina ancora ce l’avrei…non sapevo lavorassi presso una casa editrice…mi domandavo quanti anni tu avessi (pura curiosità): il solito ficcanaso! :))

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  16. PaoloFerrucci ha detto:

    I miei “tacchinamenti” erano plurimi, in quel periodo infuocato da Maria Strofa: le destinatarie dei miei messaggi amorosi si divertivano un sacco (almeno così sembrava!)
    Ho fatto una selezione di questi messaggi amorosi, e la posterò in coda alla mia “antologia di commenti” che sto pubblicando come diario privato.
    (se volete, ve ne do un’anticipazione!)
    🙂

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  17. flalia ha detto:

    Marcello: che bel commento analitico! Grazie 🙂
    Allora rispondo anch’io per bene:
    1. Ehm, no, purtroppo è vero, ma ora, appunto, mi controllo 😉
    2. Sì, quello all’arancio mi piace! E poi me ne piace uno che è un tè nero dal sapore affumicato (è della twinings, una scatola di un colore tipo bordeaux, non ricordo il nome!); non amo molto il tè al bergamotto, quando è troppo forte… Anche il tè verde non mi dispiace, ma quello nero mi dà più carica! A casa non ci aggiungo il limone, ma quando lo prendo al bar sì. E poi se sono fuori casa mi do appuntamento con le amiche verso le 18, quando tutte siamo libere dal lavoro e andiamo a bere il tè in un “bar verandato per signore” (come lo definisce la mia amica), cioè abbastanza elegante, dove beviamo il tè con tanti biscottini chiacchierando (o spettegolando, dipende!).
    3. io quella sensazione lì ce l’ho più la sera, anzi la notte quando faccio le ore piccole (per studio o lavoro) e passo davanti allo specchio con l’aria sfatta; certe volte mi faccio ridere…
    4. be’, di sicuro è meglio camminare come fai tu anziché correre a casaccio… (e alla mia bella età, poi)
    5. be’, anch’io faccio una grande, enorme fatica a credere davvero nella resurrezione di noi esseri umani. E’ davvero arduo… cerco di accettare questo mio limite impegnandomi però a restare aperta e “sensibile” a ogni segnale favorevole… poi, chi morirà vedrà!
    6. io ho seri problemi con tutti gli insetti; pensa che, pur di non doverlo uccidere, ho convissuto per mesi con un ragno che se ne stava buono e fermo in un angolino della mia camera… Mi avrebbe fatto troppo schifo cercare di farlo fuori!
    7. Neanch’io!!!
    8. Be’, ogni tanto la mia migliore amica mi invia una mail per farmela leggere prima di spedirla al destinatario, ma lei è una che scrive mail a chiunque (scrittori, attori, registi, ministri, direttori, ai giornali ecc.), più che altro le do un parere o la prendo in giro! E le lettere d’amore… be’, ormai se le scrivono da sole. Però se c’è qualche dubbio, un consulto lo si fa sempre! Pensa che da ragazzine, la mia migliore amica mi costringeva a telefonare per conto suo ai ragazzi che di volta in volta le piacevano (era molto volubile…), perché lei non aveva il coraggio (neanch’io lo avevo, ma mi “costringeva”!); dovevano essere telefonate anonime, ma io spesso mi sbagliavo e dicevo meccanicamente la solita formula: “Sono Ilaria, c’è…” e poi mi accorgevo di avere sbagliato! Figuraccia! Un’altra volta, a forza di essere io a telefonare a un ragazzo, stavamo al telefono per delle ore ogni giorno e il risultato è stato che ci siamo innamorati reciprocamente… (la mia amica si è poi consolata col fratello di lui).

    Lavoro in una casa editrice di fumetti giapponesi e coreani e ho 30 anni tondi tondi (lo so, forse non sembra ma pazienza!).
    Forse ho scritto il commento più lungo in tutta la storia di splinder… 🙂

    Paolo: be’, sarà piacevole rileggerli, era divertentissimo quel periodo!

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  18. cappelliavolute ha detto:

    3 su 8 sono anche mie!!…cvd… =)

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  19. lauraetlory ha detto:

    Ilaria, non cessi mai di sorprendere: punto uno: il potere dell’autosuggestione ci accomuna solo per la parte triste, non riesco a farmi ridere da sola.
    punto due: adoro il te’ ma lo prendo a colazione, senza zucchero e bello forte.
    punto tre: l’idea di te che ti vuoi cosi’ bene… e’ tenerissima.
    punto quattro: autosuggestione come sopra, io non mi guardo indietro quando percorro il corridoio buio perche’ non si sa mai.
    punto cinque: per me l’ateismo non e’ arrivato tutto insieme, e’ stato un percorso. Ma e’ bello questo tuo filo diretto con Dio.
    punto sei: perche’ non scrivi un bell’horror?
    punto sette: e’ il mio sogno da sempre…
    punto otto: una moderna versione femminile di Cyrano, chissa’ quanto ti e’ grata quella tua amica.
    Laura

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  20. melchisedec ha detto:

    La quarta è in comune. Il resto… molto particolare e, d’altro canto, non si è capito che sei una persona speciale? 🙂

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  21. latendarossa ha detto:

    Il finale del punto (8) è bellissimo…sì concordo con Mel, sei speciale! 😉

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  22. ZiaPetunia ha detto:

    Le mie otto le ho già postate…

    Per superare la paura che citi nel punto 4 devi andare a vivere da sola. Vedrai che dopo un po’ ti abitui!

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  23. flalia ha detto:

    CaV: ero certa che ne avremmo avuta qualcuna in comune, ma quali saranno?! Forse la 1, la 3, la 4? Però anche la 7 o la 8… Sono curiosa!

    Laura: che bello! Anche tu la 7? In quanto all’horror, potrebbe essere catartico!

    Mel: ma è fantastico! Anche tu hai paura del buio?! Ciò mi conforta!

    Marcello: grazie 🙂

    ZiaPetunia: credo proprio che tu abbia ragione!

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  24. Jedredd ha detto:

    Le differenze sulla curiosità numero 7 è che la mia fantasia non nasce da un cartone animato, ma chissà da cosa, e poi, io non mi accontento di fantasticare con gli edifici pubblici, ma con tutti i luoghi frequentati da tanta gente che poi vengono chiusi. 😉

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  25. undercoverman ha detto:

    Il numero cinque flalia, il numero cinque.
    Avevo 17 anni e stavo tornando dalla costruzione del sapere. Il giovane servo del realizzatore del tutto mi ferma e mi suggerisce una scelta, una scelta non richiesta.
    Con il vuoto che ancora mi porto dentro raggiunsi la mia meta, ormai consapevole di averLo perso, iniziai così un nuovo cammino privo di significato.

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  26. biancac ha detto:

    sono contenta che ti sia piaciuto.
    anche io a distanza di anni provo un certo raccapriccio per il mio subconscio..
    ;-))

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  27. flalia ha detto:

    Jedredd: be’, dai, sono comunque fantasie abbastanza simili… 🙂

    Undercoverman: caro Undercoverman, spesso confondiamo il presente col nostro futuro dando per scontato che la palude in cui sprofondiamo durerà per sempre. Credo umilmente che sia un errore. Ma soprattutto: sono convinta che la tua vita possa avere un significato – tanti significati -, e che possa sollevarsi anche senza Dio (senza che tu creda in Lui). E poi, forse anche nel tuo caso si tratta solo di un distacco, lungo ma temporaneo. Lo spero tantissimo, tantissimissimo 🙂

    Bianca: il nostro subconscio ci movimenta anche la vita, ce la contorce, ci fa ridere e disperare. Ecco uno dei motivi per cui non lo sottoporrò mai a un presunto “terapeuta”! 😉

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  28. utente anonimo ha detto:

    visitate il sito http://www.tusciabynight.it,
    è veramente interessante, soprattutto se siete nel lazio.

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  29. cappelliavolute ha detto:

    1, 2 (a parte il miele…io punto sul fruttosio!) e 4! La terza invece solo in parte: tutte le volte che passo davanti allo specchio, mi fermo 20 secondi a farmi le smorfiette! =))

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  30. Jedredd ha detto:

    Buona domenica. 🙂
    Un “bacioide”

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  31. flalia ha detto:

    CaV: be’, le ho quasi indovinate 😉

    Jedredd: ricambio il bacioide e l’augurio di buona domenica 🙂

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