Il respiro lungo [Se momentaneamente non riesci a vivere, comincia col vegetare]

E ora un post triste (credo sarà l’ultimo di questa serie di post tristi, poi alla fine in realtà è anche felice e può essere utile).

Dovete sapere che da qualche giorno, a causa di alcune tristezze, ho il respiro corto, la tachicardia, insomma! E non dormo, mi sembra di essere ubriaca! A volte rido per niente, più spesso piango, insomma sono isterica (presente quando sentite quel pizzicorino di esasperazione dentro il cervello? E in quel punto non puoi neanche grattarti!). E sto pure studiando Freud (più in tema di così)!

Perciò oggi il mio obiettivo non era tanto quello di ritrovare la felicità temporaneamente perduta, ma semplicemente quello di recuperare il respiro lungo, cioè di respirare insomma.  


R e s p i r a r e.


Ho provato a pensare qualcosa di felice.
Ho provato a fare una camminata.
Ho provato a studiare.
Ho provato a concentrarmi sul lavoro (per fortuna oggi non avevo mansioni molto impegnative).
Tutto inutile.
Ho giocato l’ultima carta, di solito infallibile: Mozart!
Tornata a casa dal lavoro ho inserito nello stereo la sinfonia 40 (la prima cosa che ho trovato; il mio ideale, in verità, è il primo movimento della “Posthorn Serenade”, provare per credere) e mi sono accasciata a peso morto sul letto, immobile senza muovere un muscolo senza pensare immergendomi nella musica e basta.

E piano piano, dolcemente, il battito del cuore si è normalizzato, gli organi interni da raggrinziti che erano si sono rilasciati, e finalmente (io fingevo di non farci caso) è arrivato il respiro lungo, non uno ma due poi tre, poi si è normalizzato.

Che bello respirare!

Mi è sembrato che la mia gioia di vivere fosse lì vicino a me, come un vestito lavato che aspetta di essere asciutto. Domani la indosserò e immagino che scriverò uno dei miei post felici (è da un po’ che latitano!). O forse non ne avrò tempo causa studio.

Nel frattempo ho anche risolto (forse) il principale motivo di tristezza. Non per fare la Pollyanna della situazione ma a volte un po’ di angoscia e disperazione fa anche bene: quante volte normalmente ci concentriamo su come sia meraviglioso respirare?

(Ops, proprio adesso mi si è anche fulminata la lampada da tavolo!) 

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16 commenti on “Il respiro lungo [Se momentaneamente non riesci a vivere, comincia col vegetare]”

  1. cappelliavolute ha detto:

    Oggi pomeriggio, ore 18-20, ho ricominciato a respirare anch’io! Che Meraviglia!

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  2. commediorafo ha detto:

    Bello che due mie amiche respirino!
    Massimo

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  3. PaoloFerrucci ha detto:

    Restiamo in attesa del tuo post felice, Flalia!
    :-*

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  4. flalia ha detto:

    CaV! Allora eravamo sincronizzate perché anch’io ho ricominciato verso quell’ora 😉
    Che bello rivederti :-))

    Massimo: eh eh… Mai dare niente per scontato, neanche il respirare! :-))
    E un grazie a te, perché hai contribuito a farmi ritrovare un po’ di ossigeno 🙂

    Paolo: sento che è in arrivo! Ciao 🙂

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  5. melchisedec ha detto:

    O respiro… o altro… c’è vita. Così. Da vivere.

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  6. lauraetlory ha detto:

    La sinfonia numero 40 di Mozart è bellissima, ma triste. Facci caso, in quel reiterarsi di note c’è tristezza sotto apparente gioia. Ma se ha avuto il risultato di farti respirare di nuovo: viva Mozart! E non lasciare che le tristezze abbiano mai la meglio.
    Laura

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  7. utente anonimo ha detto:

    Sono d’accordo con Laura, forse Mozart non è completamente adatto, puoi provare con Bach, e le sue Variazioni Goldberg, pare siano state composte proprio per una contessa con difficoltà simili alle tue, molto interessanti quelle ritrascritte per chitarra e flauto, ma sono quasi introvabili, oppure sempre dello stesso autore, sono molto piacevoli i Concerti Branderburghesi. No, non sono appassionato di musica classica, me ne sono solo servito durante i periodi di grande studio, per rilassarmi, e mi ricordo che queste due composizioni mi aiutavano molto.:-)
    Jedredd

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  8. barbara68 ha detto:

    io in genere preferisco madrigali e cantate del ‘500/’600 di varie locazioni ma l’elenco sarebbe veramente lungo, dipende dal momento, proprio ora sto ascoltando “Ho perduto la fortuna” di Luigi Rossi, musica con controtenore, niente di più bello delle voci dei controtenori :))

    io la pienezza del vivere la immagino come una sorta di abito, solo nostro, che indossiamo in maniera perfetta, in realtà è una metafora dell’Io, dell’esserci.

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  9. flalia ha detto:

    Mel: già, è sempre vita ed è bello sentirla anche nelle apparenti minuzie 🙂

    Laura: è vero, ma allegra o triste che sia la melodia, Mozart mi tira sempre su il morale! Sarà che in effetti non sono disposta a lasciarmi abbattere… ;-))

    Jedredd: ecco, mentre Mozart mi tira sempre su e mi fa star bene, Bach (che pure amo molto) lo posso ascoltare solo se sono serena… perché pur piacendomi mi deprime un po’… non sapevo che avesse scritto le variazioni per una contessa afflitta, però. Vedrò di ascoltarle tenendo presente questa notizia! Dei concerti brand. mi piace molto il terzo anche se di Bach preferisco la musica sacra o comunque quella più “impegnata”! Ciao 🙂

    Barbara: anche a me piacciono molto i madrigali, mi diletto pure a cantarli (da sola, e qualche volta con amici)! Pensa che la sede in cui faccio il mio stage è appiccicata al conservatorio e ho una costante colonna sonora (non sempre piacevole, date alcune orribili stecche e stonature, ma sono allievi e devono appunto imparare) durante il lavoro (oggi per es. mi sono goduta la mia sonata preferita di Chopin, e suonata anche molto bene!).
    Bella la tua metafora, mi piace! Ciao 🙂

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  10. barbara68 ha detto:

    che bello, canti i madrigali, spero di ascoltarti prima o poi 🙂

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  11. utente anonimo ha detto:

    D’accordo Ilaria, mi stai sfidando, ed io accetto la sfida. Sono andato a scovare la musica che ho usato per allentare la tensione durante gli esami di diploma. Sono veri pezzi d’artiglieria classica che ti piazzo sulla collina per sconfiggere il tuo Mozart. 1)Beethoven: Sonata al chiaro di luna, 2)Tchaikovsky: Melodia, 3)Grieg: alla primavera, 4) Haydn: Quartetto per archi, Debussy: Clair de lune, 5)Chopin:Concerto per pianoforte n.2, ( sto leggendo i testi nel cd 😉 ). Ed al mattino appena svegli, Mission: Gabriel’s oboe di Ennio Morricone. Cosa te ne pare della mia controffensiva versus Mozart?! Scherzo, sto scherzando. 😉 🙂
    Un abbraccio
    Jedredd

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  12. flalia ha detto:

    Barbara: chissà… e magari ti unisci al coro 🙂 E’ bello cantare in compagnia! Ciao 🙂

    Jedredd: però! Mi pare una controffensiva coi fiocchi! 😉 Però, a parte Mozart e tutti i brani che hai citato tu, c’è un altro grande dispensatore di felicità musicale, ed è Vivaldi! Che ne dici? Non tutti lo amano, ma io per alcuni suoi concerti impazzisco letteralmente, cioè mi s’invola il cuore. 🙂

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  13. utente anonimo ha detto:

    Si, Vivaldi è ottimo, musicalmente piacevole, ( su YouTube si trova una versione rock della Estate, eseguita con una chitarra elettrica, che a me è piaciuta tantissimo ). E’ anche vero che sono in molti a non riuscire ad apprezzarlo, e su questo punto debole provo a rilanciare timidamente con Arcangelo Corelli, e qui mi fermo, perché le mie conoscenze, e soprattutto, i ricordi, sbiadiscono. 🙂
    Buonanotte
    Jedredd

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  14. ByronCorner ha detto:

    Non hai un’idea di quanto ti capisco

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  15. Doriannn ha detto:

    Sì, la musica (e soprattutto la musica classica) è meglio di qualsiasi medicina! Io però in genere, se sono teso, triste, nervoso, mi butto sui romantici… Chopin e Beethoven in particolare… Mi aiutano a scaricare anche “fisicamente” [povero il mio piano! ;-)] le tensioni…
    Ciao 🙂

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  16. flalia ha detto:

    Jedredd: uhm, Corelli non mi entusiasma… Preferisco Vivaldi 🙂

    Byron: ma sai che non ne dubitavo? 😉

    Doriannn: per Chopin nutro un grande amore anch’io! Ma quindi tu suoni! 🙂

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