Quando c’è la salute…

Mia madre è un medico mancato, lei ci sguazza nelle malattie, sue e altrui, vere o presunte che siano; perciò non perde una sola puntata del Tg2 Salute e, quando c’è, di Elisir. Non solo guarda e ascolta in religioso silenzio (fulminando con occhiate spaventose o minacciando con gesti inconsulti ogni familiare che incautamente si arrischi a turbare il sacro evento), ma soprattutto prende appunti. E dirò di più: in alcuni casi, videoregistra il programma. Se veniste nel salotto di casa mia e vi avvicinaste al reparto VHS, vedreste impilate numerose videocassette riportanti etichette minacciose come: sciatica, cataratta, cervicale, gastrite eccetera; sono le registrazioni delle puntate della gloriosa trasmissione Più sani più belli, che, in beati tempi di scarso o nullo allarmismo sanitario-televisivo, irruppe con le sue scomode verità e aprì la strada ai vari programmi salutistici che oggi imperversano da mattina a sera e perfino nel weekend sulle nostre reti televisive.

(Di Rosanna Lambertucci mia madre acquistò anche ben due libri di ricette salutari che tentò poi di propinare a marito e figlie, i quali però insorsero uniti vincendo la loro battaglia, che persero però anni dopo di fronte alle ricette di Suor Germana).

Io rispetto i suoi gusti, ovviamente, ma quando inizia il Tg salute di solito ho già finito di pranzare e tendo a dileguarmi; la mia teoria è: già la vita è pesante e purtroppo può capitare di ammalarsi; perché deprimersi inutilmente ascoltando in anticipo disgrazie e malanni vari? [Perché, se per caso ti vengono, sai già cosa fare e a chi rivolgerti, risponderebbe mia madre].

A volte tuttavia mi capita di arrivare a pranzo molto tardi e così mi tocca sorbirmi anch’io il temibile supplemento salutistico del tg. Oggi però mi ha fatto proprio ridere. Perché si parlava d’insonnia, e un neurologo presente in studio (di cui mia mamma ha prontamente annotato il nome, nonostante nessuno in famiglia soffra d’insonnia) ha sentenziato, con aria grave ed esageratamente mesta, che purtroppo non c’è al mondo (finora) alcun medicinale in grado di curare definitivamente questo disturbo (si metta il cuore in pace chi soffre d’insonnia. Amen). Secondo lui, l’unico rimedio valido consiste nel trascorrere tutto il giorno preparandosi a dormire, cioè: tenere ritmi blandi e lenti (grazie, se potessimo, lo faremmo tutti), evitare le occasioni di stress, evitare – soprattutto verso sera – discussioni e litigi, e predisporci fin dalla mattina al sonno che ci aspetta la sera. In pratica, come ha sintetizzato divertito mio padre, anche lui presente, bisognerebbe vivere per dormire… Di fronte a una soluzione così evidentemente ridicola neanche mia madre è riuscita a trattenere il riso, e per una volta il tremendo oracolo televisivo è stato finalmente zittito da sane, sanissime e tuttavia contagiosissime risate!

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18 commenti on “Quando c’è la salute…”

  1. biancac ha detto:

    MI viene da dire che come rimedio contro l’insonnia vanno benissimo quei programmi televisivi di cui parli.
    In quanto alla tua mamma, bè, è la tua mamma quindi mi spiacerebbe esser troppo dura….Ma MIODIO, Rosanna Lambertucci. No, ripudiala! ;-)))

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  2. diegodandrea ha detto:

    Eh eh eh… sono abbastanza d’accordo con Bianca circa l’effetto soporifero di certe trasmissioni (tranne quella del tizio buffo, Trecchia o Trezza o qualcosa di simile, che cade sempre in trasmissione… ma quello in realtà è un programma comico, credo).
    E poi sono d’accordissimo con te quando dici che non vale la pena deprimersi ascoltando in anticipo di malanni e disgrazie varie… soprattutto quando a parlane è colui che per me è peggio della peggiore delle intolleranze alimentari (che non ho, ma fa lo stesso): Mirabella; mi basta vederlo per iniziare a grattarmi dappertutto (anche in senso scaramantico, credo)… e se poi, malauguratamente, mi capita anche di ascoltarne la voce, è subito shock anafilattico! 😉
    Bacio D

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  3. commediorafo ha detto:

    Io darei il premio Nobel a quel medico!
    Massimo

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  4. Higurashi ha detto:

    No, il tg salute lo evito come la peste.

    Sarebbe il colpo di grazia dopo aver finito di vedere il telegiornale che, già di per sé, comporta la depressione…

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  5. cappelliavolute ha detto:

    Io darei il premio Nobel a quello che ha inventato il gelato…secondo me il gelato ha un’importantissima funzione sociale e aggregativa! =)

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  6. PaoloFerrucci ha detto:

    Flalia, tu intendi il tg2 salute, quello condotto da tempo immemorabile da Luciano Onder, il giornalista pelato con gli occhiali, la voce chioccia e strana e quel tic agli occhi?
    Mamma mia, se è lui, definirlo soporifero è dir poco!
    ciao :)*

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  7. flalia ha detto:

    Bianca: se almeno proponessero rimedi “alternativi”, tipo quello del tuo post di oggi! 😉 Ma credo non siano accettabili da chi mitizza la Lambertucci e Onder…

    Diego: Ah ah! Non so neanch’io come si chiama (una cosa simile a quel che hai detto tu) ma ho ben presente il tipo! Sì, quello è decisamente un programma comico!
    E sono d’accordissimo anche su Mirabella: facesse pure un programma su qualcosa che mi appassiona, faticherei a seguirlo!

    Massimo: come no? Se penso ai soldi che gli avranno dato per sedersi lì a dire stupidaggini… 😉

    Higurashi: sì, e considera che tra il tg e tg salute c’è “Costume e società”! Non so cosa sia più deprimente!

    CaV: e lo dici a me che sono una mangiatrice di gelati sfegatata (nel senso che il mio fegato tra un po’ soccomberà per la quantità di gelato ingurgitata)?! Sono l’antidepressivo numero 1 e poi è vero, possono avere un’utile funzione sociale e anche distensiva:-)

    Paolo: proprio quello! E tra l’altro, Onder non mi sembra neanche il ritratto della salute! Mah! Ciao 🙂

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  8. Ellee ha detto:

    Confermo: meglio non sapere, perchè più patologie conosci, più ti convincerai di averle tutte tu!!!
    Comunque ti dico una cosa: preferirei di gran lunga Order a Studio Sport, che puntualmente mi devo sorbire quando rincaso presto!
    un caro saluto 🙂

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  9. Comunque c’è un sacco di gente che i ritmi “blandi e lenti” non li tiene neanche quando può. Ad es. la mia ragazza, ch’è un tipetto elettrico (io, al contrario, sono un bradipo fatto e finito).

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  10. lauraetlory ha detto:

    Voglio conoscere tua madre. Sarebbe uno splendido personaggio per un romanzo!
    Laura

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  11. cappelliavolute ha detto:

    Senza contare che quando mangi il gelato sei in pace con il mondo, più pronto al sorriso e meno ai litigi. Bisognerebbe inviarne un’autocisterna ai capi di stato… =))

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  12. Lucilla810 ha detto:

    Anche mia madre è un medico mancato, lei legge anche Corriere Salute, e puntualmente viene ad ossessionarmi con la descrizione di nuove cure per malattie che non abbiamo, ma me ne parla comunque, perchè non si sa mai… Come un uccellaccio del malaugurio.
    Bacio a presto! 🙂

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  13. lauraetlory ha detto:

    Tendenzialmente sono ipocondriaca, quindi i programmi tipo Elisir e compagnia li evito come la peste. Le rare volte che mi sono lasciata tentare, tempo dodici ore, e soffrivo di tutti i sintomi della malattia esaminata. A questo si aggiunga che nellla mia famiglia si è scelto di bandire la televisione dalla cucina, quindi quando è di scena il famigerato Order noi siamo alle prese con il secondo o la frutta e ce lo risparmiamo bellamente. Sarà sbagliato? Boh!
    Ciao
    Lory

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  14. silvii ha detto:

    Io ODIO quei programmi: ho la sensazione che se li guardo mi portano sfiga!!! Li evito quindi come le malattie di cui parlano.
    Un caro saluto
    Silvia

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  15. ondalungablu ha detto:

    alcune mamme hanno una predilezione per malattie e catastrofi…

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  16. latendarossa ha detto:

    I medici in tv fanno sempre sorridere. A volte, come in questo caso, sembrano volerci confidare chissà quali segreti e invece…se può consolarti, la passione per i programmi di questo genere è equamente condivisa anche dai miei, che minacciano me e mio fratello se osiamo turbare la visione dei medesimi…uf. Dev’essere una tara generazionale 😉

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  17. flalia ha detto:

    Ellee: sì, è così, ci si convince di avere tutti i sintomi della malattia di turno! Poi, in quanto a “nefandezze” televisive di qualunque argomento, mi sa che ce ne sono a ogni ora! 😉 Ciao!

    Davide: è vero, ma per quelle persone è il loro ritmo “naturale” e forse li fa star bene così (io non sono proprio un “bradipo” ma quasi 😉 )

    Laura: hai perfettamente ragione, mia mamma e tutto il ramo materno della mia famiglia potrebbero essere trapiantati in un romanzo così come sono, senza inventare niente! Diciamo che non mi annoio con tutta ‘sta eccentricità in famiglia! 😉

    CaV: sei un’ottima promoter, non c’è che dire! Argomenti più che convincenti!

    Lucilla: allora siamo accomunate dallo stesso “problema”! Ciao 🙂

    Lory: no, credo proprio che sia giustissimo non tenere la tv in cucina o spegnerla quando si mangia (non ti perdi assolutamente niente, con buona pace di Onder…)

    Silvia: sì, anche a me vederli dà l’impressione di “anticiparsi” dei mali… infatti di solito scappo!

    Ondalungablu: sì, dev’essere una strana predilezione materna… istinto di protezione portato all’eccesso? 🙂

    Marcello: ma sì, infatti. Chissà che gusto ci trovano, però. Be’, almeno non sono l’unica, mi consolo un po’! Ciao! 🙂

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  18. neoscapigliato ha detto:

    hmmm…e se non ci alzassimo direttamente dal letto? oh no aspetta io già lo faccio …e non funziona

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