Cinque libri per una vita?

L’amico Paolo Ferrucci è curioso di sapere come cominciano i 5 romanzi della mia vita… Io dico subito che i romanzi che mi hanno segnata sono ben più di cinque e che con le classifiche sono una frana, però i seguenti cinque sono stati tra quelli più importanti per me.
Procediamo (l’ordine è quello in cui li ho letti per la prima volta):

Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.
Un giorno, sulla striscia d’aiola d’un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che proprio lì prendeva ogni mattina il tram.
Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli, semafori, vetrine, insegne luminose, manifesti, per studiati che fossero a colpire l’attenzione, mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulle sabbie del deserto. Invece, una foglia che ingiallisse su un ramo, una piuma che si impigliasse a una tegola, non gli sfuggivano mai: non c’era tafano sul dorso d’un cavallo, pertugio di tarlo in una tavola, buccia di fico spiaccicata sul marciapiede che Marcovaldo non notasse, e non facesse oggetto di ragionamento, scoprendo i mutamenti della stagione, i desideri del suo animo, e le miserie della sua esistenza.

Italo Calvino, Marcovaldo


A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline. – Siete sane, siete giovani, – dicevano, – siete ragazze, non avete pensieri, si capisce -.
Eppure una di loro, quella Tina ch’era uscita zoppa dall’ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria.

Cesare Pavese, La bella estate

 

Gregorio Samsa, svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta da letto, vicina a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi.

Franz Kafka, La metamorfosi  (e in generale tutti i suoi racconti, che preferisco ai romanzi)

 
Nel grande edificio del palazzo di giustizia, durante la sospensione dell’udienza al processo Melvinskij, i giudici e il pubblico ministero s’erano raccolti nel gabinetto di Ivan Egorovič Šebek e stavano parlando del famoso affare Krasovskij. Fedor Vasil’evič s’affannava a sostenere l’incompetenza, Ivan Egorovič non si lasciava convincere, e Petr Ivanovič, che non era entrato nel discorso da principio, non vi prendeva parte e scorreva la Gazzetta di Pietroburgo appena arrivata.

– Signori! – disse a un tratto, – Ivan Il’ič è morto.

– Davvero? –

– Ecco, leggete, – disse lui a Fedor Vasil’evič, porgendogli il giornale fresco e ancora odorante di stampa. Entro una fascia nera era scritto: «Praskov’ja Fedorovna Golovina annuncia con profondo cordoglio ai parenti e agli amici la morte del suo adorato sposo Ivan Il’ič Golovin, consigliere di Corte d’Appello, seguita il 4 febbraio di quest’anno 1882. Il trasporto avrà luogo venerdì alle ore 1 pomeridiane».
Ivan Il’ič era collega dei signori lì raccolti, e tutti lo amavano.

Lev N. Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič

 
GLI UCCELLI VOLANO IO INVECE MI AVVIAI A PIEDI VERSO LA STAZIONE DELLE FERROVIE
C’era una guerra in Africa. I soldati attraversavano la città con le divise di tela massaua e le teste di sughero, la testa imbottita di sughero, i caschi di sughero sulla testa. Cantavano quella canzone là che tutti sanno, marciando sulla strada Garibaldi verso la Stazione delle Ferrovie. Che cosa fanno? Dove vanno? Che cosa vanno a fare? Devono essere molto contenti se cantano, mi dicevo. La canzone mi risuonava nelle orecchie cantata o fischiettata per la strada, anche dai caffè e dalle finestre delle case attraverso la voce della radio. La radio continuava a cantare anche di notte, quando smetteva di cantare parlava, continuava a parlare e poi cantava di nuovo, non si fermava mai.
Agli angoli delle strade comparvero carretti carichi di banane che mia madre non comprava per paura delle infezioni (sulla punta della banana c’è il cadavere di un insetto).
“Le banane sono pericolosissime,” diceva mia madre a suo figlio e lo portava a vedere i bambini che mangiavano il gelato.

Luigi Malerba, Il serpente

 

Bene. Avrei potuto tranquillamente mettere solo autori dell’Ottocento, dato che sono stati loro a formarmi. Ma l’idea di dover scegliere tra Austen e Brontë, Dickens e Balzac, Flaubert, Dostoevskij, Sthendal, Hugo… no no, vada per i cinque che ho scelto.

Adesso spiego brevemente le mie scelte:

Marcovaldo: perché chi legge da un po’ questo blog si sarà forse accorto che io sono un po’ una Marcovalda!

La bella estate: è il primo romanzo di Pavese che lessi e che mi fece innamorare di lui, uno dei grandi autori della mia adolescenza e tuttora uno dei miei preferiti in assoluto (da leggere, rileggere, amare…).

La metamorfosi (ma, in generale, tutto Kafka, compresi diari, lettere eccetera): perché io sono Kafka, senza ovviamente il suo genio, il suo talento e la sua arte…

La morte di Ivan Il’ič: perché questo brevissimo romanzo (o lungo racconto) è una piccola stilettata al cuore; una specie di monito a cercare di vivere una vita autentica, prima che sia troppo tardi.

Il serpente: perché è un romanzo che non è un romanzo, perché dice tutto e il contrario di tutto, perché è scritto in un modo superbo, perché negli anni ’60 Malerba era già dove sono oggi gli Eggers e i Foster Wallace di turno. E perché mi fa morire dal ridere!  

Ora devo passare il testimone… Scelgo cinque nomi di cui mi piacerebbe sapere i libri preferiti, ma rispondete solo se ne avete tempo e voglia. E poi chiunque altro voglia farlo, lo faccia!

Allora io passo il testimone a Laura(e ovviamente anche a Lory, se vuole, ma so che non le piacciono i questionari!), a Diego(se ha tempo dato che è sempre super-indaffarato!), alla simpaticissima Cappelli a Volute (poiché ci sono tante affinità tra noi, sono proprio curiosa!), a Ellee (perché ammiro moltissimo la sua cultura e la sua sensibilità) e a Melchisedec(caro Mel, forse non sei il tipo da “catene” ma mi piacerebbe accettassi perché non riesco a prevedere cosa potresti scrivere!). Avevo pensato innanzitutto a Massimo, ma la sua “redazione” è in vacanza (però i vari redattori potrebbero cimentarsi in questo esercizio, al termine dell’ammodernamento della redazione…). E, ripeto, a chiunque piaccia l’idea.

Cosa pensate dei libri che ho citato? Li conoscete? Li amate? Li odiate? Cosa avreste messo voi?

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43 commenti on “Cinque libri per una vita?”

  1. melchisedec ha detto:

    Accetto. Poi tornerò di nuovo.

    PS:Il mio amore è la poesia, non la prosa, ma va bene lo stesso 🙂

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  2. flalia ha detto:

    Grazie, Mel! (non so perché avevo un po’ paura di te!). Se ti trovi meglio con le poesie, secondo me vanno bene anche quelle. Ciao! 🙂

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  3. melchisedec ha detto:

    Dei tuoi cinque ho letto Marcovaldo, La metamorfosi, La morte di Ivan LL’ic. Gradisco, fra tutti, Marcovaldo, spesso oggetto delle letture dei ragazzi, quando sono al biennio. Di Calvino amo la scrittura, lucida, solare, piana, non priva, come nel caso di Marcovaldo, di ironia, di “pietas” che spingono il lettore a immedesimarsi in quelle vicende. In questo momento penso ad un neon rotto che disturbava le notti dei figli di marcovaldo.
    Kafka mi opprime il cuore, Tolstoj predica troppo.
    🙂

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  4. melchisedec ha detto:

    I miei preferiti? Devo pensare… dunque a livello di prosa…
    Leopardi, Le operette morali
    Luigi Pirandello, fra tutte le opere Novelle per un anno.
    Proust, Dalla parte di Swann.
    A. Palazzeschi, Le sorelle Materassi
    Maupassant, Racconti di vita parigina.

    Ma la lista sarebbe lunga. La lista è orientativa in un certo senso. Li lega la scrittura prosa, che è accattivante, ti affascinano senza che tu te ne accorga e li rileggeresti sempre.
    Buon pomeriggio. 🙂

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  5. biancac ha detto:

    Non ho letto Il serpente, ma a questo punto vado a comprarlo…

    Le altre scelte: impeccabili!

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  6. diegodandrea ha detto:

    Non so se sono il più adatto a parlare con cognizione di libri… come ti dicevo di là da me, non sono un esperto, ma un semplice appassionato! Comunque grazie di aver pensato a me… 🙂 … adesso vado che ho un pò di cose da fare, ripasso dopo, però… ci sono diverse cose che hai pubblicato e che ancora non ho letto!
    😉
    Un Bacio
    D

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  7. lauraetlory ha detto:

    Accetto volentieri, ma risponderò sul mio blog perché voglio avere il tempo di pensarci bene. I libri che mi hanno appassionata sono talmente tanti che selezionarne cinque… sarà dura. E forse ti deluderò, cara Ilaria, perché così a memoria non mi pare che ci siano autori dell’800. Con i classici, a parte le letture scolastiche, ho bazzicato poco. Condivido con te l’ammirazione per Kafka (ma non metterei lui e le sue Metamorfosi tra i miei preferiti). Condivido con Melchisedec la passione per Leopardi (poesia e prosa, le Operette Morali, alcuni passi dello Zibaldone, ma le poesie praticamente tutte). Va beh, mi fermo altrimenti ti intaso il blog. Ci vediamo presto per la mia classifica (e per quella di Lory, naturalmente).
    Laura

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  8. melchisedec ha detto:

    Mi incuriosisce “Il serpente”. Urge una libreria.
    🙂

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  9. cappelliavolute ha detto:

    Allora, colgo volentieri l’invito!! Ora vado a rumare in libreria!La scelta sarà ardua! =)
    Ti devo confessare che non mi piace particolarmente Kafka… mentra adoro Calvino, anche se non tutto, solo in alcune fasi della sua opera! Gli autori russi mi piacciono a momenti, ho letto Guerra e Pace, qualcosa (poco) di Dostoevskij, e poi tanto, tantissimo di Bulgakov, cosa che vedrai nella mia scelta! Però, ecco, anch’io ho lasciato il cuore all’800, che preferisco di gran lunga al ‘900. Senza nessunissimo dubbio.

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  10. Titolare ha detto:

    E chi ti dice che non sia andato in vacanza prevedendo un invito del genere, in modo da avere tempo per pensarci? 😉
    Onoratissimo comunque di leggere che avevi pensato INNANZITUTTO a me!
    Comunque non posso per ora rispondere a questo quesito: i 5 libri della mia vita devo ancora scriverli! Ma restando nel campo dei libri letti, presto ti risponderò in un modo sorprendente…
    Massimo

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  11. Titolare ha detto:

    Dimenticavo! Ora CaV mi riporovererà bonariamente di essere sempre pignolo, ma per una strana coincidenza astrale quando lei commenta sul tuo blog mi da sempre l’occasione di offrire a te e ai tuoi lettori qualche piccola lezione di veronese. “Rumare” è sinonimo di frugare, rovistare. E’ una di quelle classiche parole dialettali entrate nell’uso comune anche di chi normalmente il dialetto non lo usa.
    Massimo

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  12. cappelliavolute ha detto:

    Ma, insomma, Massimo, quanto sei fiscale!!!! =))

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  13. flalia ha detto:

    Mel: “Marcovaldo” è un libro “semplice” (e infatti spesso lo si legge a scuola) ma secondo me ha una sua poesia e una malinconia a volte buffa che lo rendono speciale…
    Le “Operette morali” sono un’opera fondamentale anche per me! Il “Dialogo tra la moda e la morte” è un mio cavallo di battaglia!
    Tolstoj non è tra i miei preferiti (amo invece Dostoevskij) ma “La morte di Ivan Il’ic” sì!
    “Il serpente” secondo me merita davvero tanto, è arguto e profondo, divertente e strabiliante…

    Bianca: non ci conosciamo di persona ma da come scrivi mi sembri la candidata ideale per amare “Il serpente”! Io stessa l’ho scoperto solo due anni fa ma l’ho letto due volte di seguito… più una terza volta.

    Diego! tu sei adattissimo proprio perché sei appassionato! Neanch’io sono un’esperta… E come potevo non pensare a te? E fai con comodo, non c’è nessuna fretta… Ciao! 🙂

    Laura: ma certo, fate due post sul vostro blog, come ho fatto io dopo che Paolo mi ha nominato nel suo. In pratica, l’ho dato per scontato ma forse non è chiaro, oltre a dire i 5 libri preferiti bisogna citare anche gli incipit… Sono contenta che abbia accettato anche Lory!
    Anch’io ho faticato a selezionarne solo 5…
    Ma no, non è questione di deludere… anzi! Io ho letto principalmente classici a causa di mio padre che mi ha indirizzato a quel tipo di letture. Solo all’università ho cominciato ad addentrarmi anche nella letteratura contemporanea e anche più “popolare”… quindi da quel punto di vista sono in difetto, devo recuperare! Ciao!

    CaV: di Calvino avrei voluto mettere “Il barone rampante”, per es. (mio libro culto). Ma per “Marcovaldo” ho una predilezione particolare perché lo sento affine a me… Io amo Dostoevskij ma con i russi faccio molta fatica. Anch’io ho letto Bulgakov…
    E come sai, anche il mio cuore batte per l’Ottocento. Ma se mettevo “Cime tempestose” poi dovevo mettere anche “Jane Eyre” e la Austen e Dickens e insomma preferivo scegliere libri anche più vicini…
    Grazie per avere accettato l’invito! 🙂

    Massimo: sì, ho pensato subito a te, infatti che tristezza quando poi sono entrata nel tuo blog e ho visto che la redazione era in pausa! Certo non potevo immaginare che prevedesse il mio invito… 😉 E poi, una risposta addirittura “sorprendente”! :-O (sono curiosa!)
    Grazie anche per le gradite precisazioni dialettali!
    (Dai, CaV, concediamoglielo ;-D)

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  14. PaoloFerrucci ha detto:

    Che bei libri hai scelto, Flalia!
    Sono fiero di te, piccola.

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  15. ondalungablu ha detto:

    conosco Marcovaldo, ma amo Calvino in genere, la trilogia, meravigliosa! le Cosmicomiche, le città invisibili…Thomas Mann “la montagna incantata” i bunderbrok, il dott Faust, Morte a Venezia, mi hanno formato…ma anche altri suoi romanzi e racconti… Herman Hesse non necessariamente Siddarta ma Narciso e Boccadoro, Il lupo della Steppa,…i racconti, Il gioco delle perle di vetro… H. Booll Opinioni di un claun, foto di gruppo con signora…Gunter Grass,il tamburo di latta….Salinger de il giovane holden… Musil l’uomo senza qualità…Joice L’Ulisse… Tolstoj (grandissimooooo!) Guerra e Pace, Morte di…sonata a K….. , Anna Karenina…Dostoevskij,(grandissimooooo!) l’idiota , Delitto e castigo, i fratelli Karamazof, I demoni… Turgenev Padri e figli, le mille e una notte, i viaggi di Gulliver (interi), l’isola del tesoro, Stevenson mi piace…Moby Dick, il richiamo della foresta…David Copperfield….Herbert George Wells…Robinson Crusoe…Laurence Sterne, La vita e le opinioni di Tristan Shandy gentil’uomo…,Jonesco La cantatrice calva ecc, Harold Pinter…Stendhal (grande!) Il rosso e il nero, la Certosa di Parma…ecc….Madame Bovary….zio Vania…Le affinità elettive…Tracy Shevalier, Nifoi, Todde,Friedrich Dürrenmatt, KafKa Metamorfosi, Processo, Castello, America racconti.. etc etc…. scusa mi hai fatto venire alla memoria alcuni libri e autori che mi hanno divertito…ciao

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  16. utente anonimo ha detto:

    i bunderbrok
    Buddenbrook

    il dott Faust
    Dottor (per intero, dài, non è un commercialista…) Faustus.

    Siddarta
    Siddharta

    H. Booll
    H. Boll

    Gunter Grass
    Günter

    Joice
    Joyce

    Morte di…
    … Ivan Iliç?

    sonata a K…..
    … a Kreutzer?

    Dostoevskij
    Il nome più difficile è l’unico scritto giusto…

    Tristan Shandy gentil’uomo
    Tristram – gentiluomo

    scusa mi hai fatto venire alla memoria alcuni libri e autori che mi hanno divertito..
    Kafka ti ha “divertito”?

    Scusa la pignoleria apparente, che pignoleria poi non è: non ti avrei corretto se nel post si fosse parlato d’altro che di scrittori, ma nominando i libri che “ti hanno formato” riuscire a sbagliare quasi tutti i nomi degli autori e buona parte dei titoli mi sembra grave.

    Cigolino

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  17. flalia ha detto:

    Grazie, Paolo! E’ stato piacevole sforzarsi di trovare i benedetti 5 libri, tutto merito tuo! Ciao!

    Ondalungablu: di quelli che citi ti dico quelli che non conosco bene: Hesse per es. (letto solo Siddharta ma non m’è piaciuto), di Boll ho letto “Opinioni di un clown”, di Joyce solo “Dedalus”, di Jonesco niente. “I viaggi di Gulliver” vorrei leggerli anch’io interi. Ma quanti libri che hai citato! Grazie! 🙂

    Cigolino: eh eh, stavolta hai ragione, non è pignoleria la tua, quando c’è da correggere è giusto farlo!
    Forse Ondalunga ha scritto in fretta o non aveva sottomano le giuste diciture… certi nomi non sono facili da ricordare, io stessa prima di pubblicare il post ho controllato di averli scritti bene! Ma grazie per le correzioni! Ciao 🙂

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  18. cappelliavolute ha detto:

    Anch’io con i russi faccio fatica! Solo Bulgakov mi piace interamente, perchè lo trovo un russo anomalo!! =)

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  19. neoscapigliato ha detto:

    Anch’io ora dovrò per forza leggere il serpente…sono troppo curioso…
    e mi sa che il mio profile funziona di nuovo…alleluja!

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  20. ondalungablu ha detto:

    caro amico anonimo, tu correggi di nascosto e io sbaglio apertamente…la letteratura come tutta l’arte è divertimento anche quando è tragica… o pensi che un film sia brutto perchè è triste o tragica la storia? sappi che Kafka nel leggerli agli amici rideva molto dei suoi stessi racconti…se passi il tempo a correggere i nomi degli autori non credo che tu sia molto divertente…ti dirò! la maggior parte dei nomi, siccome non ricordavo come si scrivevano li ho cercati su internet…ora la cosa mi diverte ancora di più.-))) guarda che ignoranza! ora che conosci il nome esatto degli autori leggili .-))) mi scuso con la padrona di casa per la piccola polemica un saluto

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  21. flalia ha detto:

    Cav: Vorrà dire che riproverò per la quarta volta col “Maestro e Margherita”! Mi piacque molto “Cuore di cane”, invece.

    Stefan: evviva! Sì, funziona! Bentornato nel pieno delle funzioni splinderiane! E sì, “Il serpente” te lo consiglio caldamente. Tra l’altro è ambientato a Roma! Ciao 🙂

    Ondalungablu: non ti preoccupare, come già scritto a Cigolino certi nomi son difficili da ricordare a memoria, non c’è problema! D’altra parte anche le correzioni sono contributi a un post, quindi va bene così. Ciao 🙂

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  22. ondalungablu ha detto:

    molto diplomatica e molto elegante…io sono un po permaloso…per cui scusami…ciao

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  23. cappelliavolute ha detto:

    Anche a me…le Uova Fatali invece così e così… un po’ troppo inquetante per i miei gusti….
    Se per la quarta volta non riesci ad arrivare in fondo, leggiti solo la storia nella storia, quella di Jeshua. Ti assicuro che, anche se forse un po’ blasfema, è bellissima!

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  24. utente anonimo ha detto:

    Diamine: manca “Mattatoio n.5”!

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  25. utente anonimo ha detto:

    caro amico anonimo
    Ci conosciamo…?

    tu correggi di nascosto e io sbaglio apertamente
    Eh?

    se passi il tempo a correggere i nomi degli autori non credo che tu sia molto divertente
    Tu lo passi a sbagliarli e non sei molto divertente nemmeno tu

    ti dirò! la maggior parte dei nomi, siccome non ricordavo come si scrivevano li ho cercati su internet
    Eh, che meraviglia, l’internet.

    ora la cosa mi diverte ancora di più.-)))
    Chi si contenta gode, mi diceva la nonna.

    guarda che ignoranza!
    Ho visto

    ora che conosci il nome esatto degli autori leggili
    Guarda che i nomi esatti li conoscevo anche prima, io.

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  26. neronda ha detto:

    Sono un po’ imbarazzata per via di Malerba…. IO NON HO MAI LETTO NULLA di suo, né ho mai pensato di farlo 😦
    Magari poi invece adesso lo scopro e mi piace tantissimo…. Marcolvaldo l’ho adorato anche io e anche “La metamorfosi”….purtroppo per Pavese vale il discorso di Malerba…. in realtà conosco pochissimo gli italiani. Potrei citarti due autori cinesi che leggo ora ma due italiani non mi vengono in mente…. anzi un si, CORNIA!! 😀
    L’ultimo suo com’è?!
    Per quanto riguarda la mia classifica aggiornata a oggi direi, in ordine paritario: ” L’uccello che girava le viti del mondo” di Murakami “Via col vento” di M. Mitchell (non commentare) “Madame Bovary” di Flaubert “Indecision” di Klunkel e “I Malavoglia” di Verga…. e W l’eclettismo….

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  27. latendarossa ha detto:

    Di Calvino ho letto qualcosa, tipo Le città invisibili, Malerba non lo conosco, Kafka è uno dei miei autori preferiti. Che dire, sono sbalordito e compiaciuto, perché hai letture raffinatissime e ‘difficili’. Ma avrei dovuto immaginarlo, lo si capisce da come scrivi sul blog.

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  28. Masso57 ha detto:

    Spendo una parola in più per Cesare Pavese: non riesco ad essere obiettivo, ma è uno dei pochissimi autori di cui leggerei anche i promemoria per la spesa, per dirti, tale e tanta è la sua capacità di suscitare impegno ed emozione.

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  29. commediorafo ha detto:

    Sorpresa…
    Passa a dare un’occhiata!
    Massimo

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  30. Lucilla810 ha detto:

    Ciao! Bei libri, ho letto Calvino Kafka Pavese e Tolstoj, di Malerba ho eltto Il pianeta azzurro… Inutile chiederti se mi consigli il Serpente!
    I miei 5 libri, difficile dirne solo cinque:
    La montagna incantata, Mann
    Trilogia della città di K., Agota Kristof
    Neve, Maxence Fermine
    Il signore degli anelli, Tolkien
    La famiglia Winshaw, Jonathan Coe
    Il giardino dei Finzi-Contini, Bassani
    I ragazzi della via Pal, Molnar
    Pastorale Americana,Philip Roth
    Il gattopardo, Tomasi di Lampedusa
    LA versione di Barney, Mordecai Richler
    La certosa di Parma, Stendhal
    Il giorno della civetta, Sciascia
    Anna Karenina, Tolstoj

    Eh lo so, son più di 5, ma priprio non riuscivo a deraparne di più!
    Un bacio e a presto!

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  31. flalia ha detto:

    Ondalunga: non devi scusarti, figurati, intervieni pure come vuoi! Comunque Cigolino è a volte un po’ polemico ma non è offensivo, in fondo, dice solo la sua in un modo molto schietto e qui, finché non ci si offende gratuitamente, c’è libertà di opinione (sì, sono diplomatica!).

    CaV: ci proverò, CaV! (Non demordo!)

    Cigolino: ciao 🙂

    Neronda: anch’io non conoscevo Malerba fino a due anni fa (il merito va proprio a Cornia: è lui che ha citato più volte “Il serpente” come romanzo per lui fondamentale; quindi, amando, come ben sai, Cornia, ho letto “Il serpente” e veramente ne sono rimasta incredibilmente colpita). Ho letto poi altro di Malerba e lo trovo un po’ discontinuo; bello “Salto mortale”, “Il pianeta azzurro” e alcuni racconti. Ma “Il serpente li batte tutti!
    L’ultimo di Cornia è un po’ diverso dagli altri. Non è autobiografico ed è più una serie di riflessioni (sull’amicizia, soprattutto). A me è piaciuto, ma se non hai ancora letto “Quasi amore” ti conviene leggere prima quello.
    Che strano vedere citati “I Malavoglia”… è anche tra i miei preferiti!
    Gli autori cinesi mi mancano, invece. Ciao 🙂

    Masso: pienamente d’accordo con te. Io di Pavese ho letto tutto ciò che è stato pubblicato (comprese le lettere, i racconti e le poesie giovanili…) e leggerei anche la lista della spesa, sì! E il bello è che anche rileggendolo non smette di piacermi ed emozionarmi! Che bello trovare un altro appassionato!

    Massimo: visto! Questa sì che è una sorpresa! Sei davvero imprevedibile!

    >b>Lucilla: “La trilogia della città di K” è uno di quei libri che desidero leggere da tempo. “Pastorale americana”: lo amo molto. E anche gli altri che hai citato. Non conosco “Neve”, invece!
    Grazie per la tua lista! (lo so, 5 sono troppo pochi!)

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  32. cappelliavolute ha detto:

    Oh, a me Trilogia della città di K non è piaciuto assolutamente. Mi sembrava un incubo: lo trovavo orrendo e non riuscivo a mollarlo lì! La spirale del male! Se non altro c’è da dire che ti fa arrivare, volente o nolente, fino alla fine…

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  33. flalia ha detto:

    Popimmersion: grazie per avere citato “Mattatoio n. 5”, libro bello e importante.

    Marcello: grazie! Mi piace molto leggere…

    CaV: lo trovavi orrendo però non riuscivi a mollarlo… non ti è piaciuto però non riuscivi a non finirlo… questo è già un buon indizio per invogliarmi ancora di più a leggerlo (sono curiosa). Sì, anch’io, da quel che ne ho letto e sentito, lo immagino come un romanzo terribile, ma appunto per questo voglio farmene un’idea!

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  34. cappelliavolute ha detto:

    Allora quando lo avrai letto mi dirai se la pensi come me!

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  35. dalloway66 ha detto:

    Invece dell’inizio di uno dei romanzi della mia vita, vi propongo la fine:
    “Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più…
    Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…”

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  36. babilonia61 ha detto:

    Che bello Calvino, ma anche gli altri…tutti, nessuno escluso, hanno qualcosa da insegnarci, qualcosa che ci attrae..

    felicità

    Rino, nei sentieri dei nidi di ragno

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  37. flalia ha detto:

    CaV: certo! Non potrebbe essere altrimenti, ormai! 😉 E ti dirò anche del Maestro e Margherita (quando ce la farò!).

    Dalloway: ahi ahi… non ho riconosciuto la citazione! Mi ha colpito questa espressione: Piccola anima […] ospite del corpo: solitamente, si pensa il contrario… Benvenuta, e grazie per il contributo! 🙂

    Rino: anche tu un calviniano! E’ vero: ogni buon libro ci lascia qualcosa. Ciao!

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  38. Ellee ha detto:

    Ciao cara Ilaria!
    parteciperò molto volentieri a questo gioco.. anche perchè potrebbe essere un modo per carpire consigli letterari da lettori attenti e critici come te! 😉
    Uno di questi giorni andrò in biblioteca a recuperare gli incipit dei “miei” romanzi… A presto!

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  39. diegodandrea ha detto:

    Mi rendo conto solo ora di non aver detto ancora nulla sui libri che hai segnalato… me ne scuso… rimedio subito dicendo che mi hai messo una tale curiosità di leggere Il Serpente (come, d’altronde, a molti altri) che andrò a procurarmelo al più presto (come un’altra copia di “Ferito a morte” di Raffaele La Capria (libro stupendo), visto che la prima non mi è stata più restituita 😦
    Bacio D

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  40. flalia ha detto:

    Cara Ellee, sono felice che tu abbia accettato! Fai pure con comodo, ovviamente, non c’è fretta. Sì, non sono un’amante delle “catene” ma questa l’ho trovata interessante perché permette di conoscersi meglio e di scambiarsi utili consigli! Ciao! 🙂

    Diego: ho “pompato” tanto questo romanzo (“Il serpente”) che adesso tutti lo volete leggere… cosa che mi fa molto piacere perché sono convinta di quello che dico, però… mi preoccupa anche un po’! Spero ti piaccia (se lo leggi fammi sapere poi cosa ne pensi: ci tengo al tuo giudizio, e sii spietato!) Ciao!

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  41. Lucilla810 ha detto:

    E’ vero, la Trilogia della città di K. è malinconico e a tratti angosciante. Però penso che un libro sia riuscito quando l’autore trasmette una sensazione forte al lettore,sia negativa che positiva, quando crea una sorta di legame. I sentimenti che la scrittrice Kristof trasmette con questo romanzo sono tutti negativi, è vero, però quanti libri lasciano il cosidetto “amaro in bocca”? A me è piaciuto moltissimo, lo consiglio, poi, ovviamente de gustibus…. 🙂
    Un bacio!

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  42. Mariadiavola ha detto:

    avrei voluto semplicemente leggerli tutti…e invece… -_-

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  43. flalia ha detto:

    Sì, Lucilla, anch’io in un libro non cerco il lieto fine o comunque la “positività” a tutti i costi. E infatti, come detto, quel romanzo mi incuriosisce molto.

    Mariadiavola: be’, abbiamo tutta una vita per leggere! 😉

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