Un giorno di libertà

Durante le vacanze, a parte due giorni trascorsi a Piacenza, ho sempre lavorato e studiato.
Così oggi mi sono concessa una piccola follia: un giorno di libertà.

C’era un sole splendido, un clima tiepido, l’atmosfera luminosa.
Ho salutato la pila di bozze da correggere sulla scrivania e l’Apologia di Socrate che aspettava di essere letta, ho preso la bicicletta e ho pedalato leggera verso i Giardini Margherita (un grande parco con vialetti, prati e un laghetto che si trova vicino al centro della mia città).
Ho legato la bici, passeggiato e poi mi sono seduta sull’erba, senza fare niente se non guardarmi attorno e lasciarmi baciare e coccolare dal sole e dall’aria tiepida.
Attorno a me, altre persone beatamente sfaccendate si godevano la primavera.

Mi è sembrato di tornare adolescente, quando uscita dal liceo, che è proprio lì vicino, correvo con le mie amiche ai Giardini e, buttato lo zaino dove capitava, tra l’erba, rilassavo mente e corpo dimenticando le preoccupazioni scolastiche.
Per un giorno ho rivissuto quelle sensazioni.

Non è una cosa da fare spesso ma mi ha fatto stare veramente bene.
A volte basta poco per sentirsi liberi e felici.
E quando respiro, sento ancora il profumo di questa splendida giornata.

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22 commenti on “Un giorno di libertà”

  1. latendarossa ha detto:

    Godere di una bella giornata di sole. Senza pensieri molesti. Otium inteso come cura di sé. Insomma, quelle situazioni in cui stai bene e non chiedi altro alla vita. Fortuna che durano poco 😉
    Studi filosofia per caso?

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  2. PaoloFerrucci ha detto:

    E’ bello poter essere sfaccendati, quando si può.
    Rigenerante.

    Ciao, Flalia!

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  3. flalia ha detto:

    Marcello: studio scienze dell’educazione, quindi ho dato alcuni esami di filosofia (e ne sto preparando uno). Mio padre poi è docente di filosofia morale quindi… un po’ me ne intendo 😉

    Paolo: rigenerante sì (tu hai sempre la parola giusta!).
    Buonanotte! 🙂

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  4. MariaStrofa ha detto:

    C’era mica Richard Gere con te? Pare quasi una scena di pretty woman 🙂

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  5. biancac ha detto:

    No, MS, Richard Gere era con me… 😉

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  6. diegodandrea ha detto:

    Ciao Ilaria, sono da poco rientrato e già riparto… quindi passo per un saluto veloce 🙂
    Baci D
    p.s.
    L’apologia di Socrate, insieme a molti altri dialoghi di Platone, sono tra i più sfogliati, logori e vissuti libricini dei miei affollati scaffali… insomma, un grande amore 😉

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  7. Masso57 ha detto:

    Sarà il clima, sarà (molto) la città, ma mi sembri leggera leggera come una canzone di Luca Carboni prima che si facesse santone.

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  8. Titolare ha detto:

    Ma com’è bella la città, se non hai voglia di studiare…
    Ma le nostre città sono belle anche quando la voglia di studiare c’è…
    Massimo

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  9. flalia ha detto:

    Maria: avevo una compagnia molto migliore di Richard Gere che d’altronde era con Bianca… ;-D

    Ciao Diego, bentornato! Grazie per il salutino! Allora abbiamo in comune l’amore per Platone 🙂

    Masso: sì, in questo periodo ogni tanto mi “parte” un post felice… vedo che hai notato anche tu questa tendenza dei nostri cantautori italiani a diventare “predicatori”!

    Massimo: eh be’, la citazione appropriata non potevi fartela sfuggire… Grazie! Ciao 🙂

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  10. lo_struzzo_nero ha detto:

    ma che brava.. io durante le vacanze mi sono solo annoiato…

    un abbraccio

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  11. Higurashi ha detto:

    Son piccole follie innocue che fan bene allo spirito.

    E poi le prime belle giornate sul finire dell’inverno (inverno? quale inverno?) son le migliori da godere. Forse perchè si attendono con più ansia.

    Saluti

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  12. OzzyRotten ha detto:

    Hum…un walkman con qualcosa da ascoltare non sarebbe stato ancora meglio?

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  13. Ellee ha detto:

    Non sai quanto ti invidio per quelle ore di libertà! Ma presto mi concederò pure io un po’ di riposo, ogni tanto ci vuole!
    un abbraccio 🙂

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  14. flalia ha detto:

    Struzzo: ciao Struzzo. Però in compenso nei giorni feriali non ti annoi, con tutte le tue osservazioni… 🙂

    Higurashi: hai ragione. Soprattutto su: quale inverno? Qui tra l’altro sembra già maggio inoltrato: si gira in maniche corte… :-O

    Ozzy: un po’ di musica? Sì… però ti dirò che anche il canto degli uccellini o le grida di chi poco lontano giocava a pallone non sono male in quei momenti! Ciao! 🙂

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  15. MariaStrofa ha detto:

    Buongiorno 🙂

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  16. acquaforte ha detto:

    Buongiorno! Ma sai che c’è? Mi piaci, ergo ti linko.
    A presto! =)

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  17. silvii ha detto:

    Hai ragione, basta pioco per sentirsi felici, peccato che siamo sempre presi da così tante cose da non rendercene nemmeno conto…
    Salutoni cari
    Silvia

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  18. flalia ha detto:

    Ellee: brava, un po’ di riposo aiuta a lavorare meglio poi (sono un asso nel trovare giustificazioni…)! Ciao 🙂

    Maria: ciao, e, ormai, buona serata 🙂

    Ciao Acquaforte, grazie 🙂

    Silvia, ciò che capisco ogni volta che ti leggo qui o sul tuo blog è che hai veramente bisogno di un po’ di riposo… ti auguro di riuscire a ritagliarti un po’ di tempo come ogni tanto riesco a fare anch’io… Ciao! 🙂

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  19. ondalungablu ha detto:

    quando il cuore è leggero la natura ci parla e si apprezzano i piccoli piaceri della vita

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  20. flalia ha detto:

    Caro ondalunga, data la tua sensibilità, con questo post siamo in sintonia 🙂

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  21. estivaneve ha detto:

    mi hai fatto pensare che stare in mezzo alla natura, al sole e al vento sarebbe la nostra condizione più spontanea… eppure ce ne distacchiamo a tal punto che, quando vi ritorniamo, godiamo come stupiti del benessere che ci ciò ci regala… 🙂

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  22. flalia ha detto:

    Estivaneve: su questo, con me, sfondi una porta aperta. Ieri ho fatto un giro in bici, fuori città: respirare l’aria tiepida, sentire il sole sulla pelle, il profumo dell’erba, mi ha fatto pensare che io sono natura e a quanto normalmente stia così dietro agli aspetti culturali della mia vita (lo studio, il lavoro, le convenzioni sociali), come tutti del resto, e quanto poco mi ricordi di essere Natura!

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