Tra una spada e la libertà

Mia sorella Linda da piccola pareva soffrire di una strana sindrome d’assedio.

Fin dai tempi della scuola materna prese l’abitudine di tenere accanto al letto una spada (di plastica, che faceva parte del mio meraviglioso costume da moschettiere) “per difendersi dai ladri”.
A nove anni scrisse e sigillò il testamento (che tuttora è conservato nel cassetto dei calzini di mio padre).
Verso gli undici anni, sentendo al tg la notizia di persone risvegliatesi dal coma dopo avere ascoltato la loro musica preferita, registrò su una cassetta tutte le canzoni che avremmo dovuto farle ascoltare nel caso fosse caduta in coma; annotò poi su un taccuino le canzoni preferite di ogni membro della famiglia, nel caso il coma non fosse toccato a lei.
Infine, stilò una lista di oggetti a lei cari da portare via in caso di improvviso incendio della nostra casa. Ebbe cura di collocarli tutti insieme in un posto strategico in modo che fossero facilmente accaparrabili durante una fuga concitata dall’appartamento in fiamme.

Potreste a questo punto pensare che mia sorella sia diventata una persona paurosa e assillata da fobie di ogni tipo.
E invece, mia sorella è una giramondo. All’età di 25 anni è già stata in tre continenti diversi (e non per turismo, ma per studio o volontariato), adattandosi e cavandosela in qualunque situazione. A Bordeaux le sono entrati più volte i ladri in casa e, nonostante non avesse nessuna spada con cui scacciarli, non si è scomposta più di tanto. In Etiopia si è trovata in condizioni anche più pericolose e di nuovo le ha superate tranquillamente. Adesso è andata a vivere a Napoli per studiare le lingue africane e quest’estate farà uno stage in Tanzania (vivendo in famiglia).
È, come me, una persona fragile che cerca di non lasciarsi ingabbiare dalle sue insicurezze.

La sua spada è rimasta qui in camera mia e quando la guardo non posso non sorridere pensando a una ragazza che ha imparato ad affidarsi al mondo senza portare armi con sé.


Nei prossimi due giorni sarò in “pausa pasquale”. Perciò auguro anche a voi di trascorrere una meravigliosa Pasqua. A presto!

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22 commenti on “Tra una spada e la libertà”

  1. 403 ha detto:

    Bella la storia di tua sorella!

    Tanti auguri anche a te, ciao 🙂

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  2. PaoloFerrucci ha detto:

    Tu e tua sorella Linda siete due persone molto speciali, ognuna a suo modo.

    ciao, e auguri :)*

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  3. Lucilla810 ha detto:

    Beata lei che gira il mondo!
    A Napoli vorrei trasferirmi anche io, città splendida!
    Buona Pasqua!
    Bacio

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  4. melchisedec ha detto:

    Si è però esercitata bene in base a ciò che fa attualmente.
    Serena Pasqua! 🙂

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  5. neronda ha detto:

    Che carina questa storia, e poi davvero ammirevole, sul serio 🙂
    Buona Pasqua!!

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  6. cappelliavolute ha detto:

    Buona Pasqua!!! =))

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  7. Titolare ha detto:

    “Venite pure avanti, voi con il naso corto,
    signori imbellettati, io più non vi sopporto !
    Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
    perché con questa spada
    vi uccido quando voglio.”
    Buona Pasqua!
    Massimo

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  8. estivaneve ha detto:

    che bello questo post 😉 l’immagine della spada di plastica mi ha fatto sorridere, e anche l’espressione “sindrome d’assedio”.. azzeccata davvero :))) dolce festa!

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  9. silvii ha detto:

    Auguri di una Pasqua serena
    Ciao
    Silvia

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  10. Ellee ha detto:

    Devo ammettere che invidio un po’ tua sorella, non per le sue paure ovviamente, ma per lo “spirito ramingo”.

    Tantissimi auguri anche a te, Ilaria!
    un abbraccio 🙂

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  11. flalia ha detto:

    403: grazie! Ciao 🙂

    Paolo: quell’orchestrina che suona in bilico in quel modo mi ricorda me e mia sorella in bilico sulle nostre insicurezze… Grazie e auguri! 🙂

    Lucilla: sì, lei a Napoli si trova molto bene. Auguri 🙂

    Mel: è vero! E’ stato un buon allenamento! Ciao, auguri (e buon pranzo tradizionale… 😉 )

    Massimo: ah! Ci voleva una delle tue ottime citazioni! Grazie, e auguri 🙂

    Neronda: ciao, buona Pasqua 🙂

    CaV: buona Pasqua anche a te!

    Estivaneve: buona pasqua e sono felice di averti fatto sorridere… 🙂

    Silvia: grazie e ti auguro di riuscire a riposarti un po’ almeno in questi giorni… a presto 🙂

    Ellee: già, anch’io la invidio un po’ dato che al contrario di lei sono esageratamente stanziale… Un abraccio e tanti auguri anche a te, cara Ellee!

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  12. Ipofrigio ha detto:

    Auguri schubertiani

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  13. ediaco ha detto:

    Un caro augurio per la Pasqua… e oltre!
    Ernesto

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  14. flalia ha detto:

    Grazie Ipofrigio!

    Ernesto: grazie mille, auguro lo stesso a te! Ciao 🙂

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  15. OzzyRotten ha detto:

    Auguro a te una buona Pasqua pagana.

    Che Cibele e le sue lepri ti donino l’onniscenza per tutte quante le cose.

    Dal Buio

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  16. flalia ha detto:

    Grazie, Ozzy: anche se non sono pagana lo trovo un augurio bellissimo. Auguro lo stesso anche a te, ciao! 🙂

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  17. GiacominoLosi ha detto:

    “Io so una cosa in più degli altri: non voglio più morire”- ergo, non bisogna avere paura- non so perché mi è venuta in mente sta frase di Céline. Boh, e poi che c’entra Céline con la Pasqua?

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  18. flalia ha detto:

    Ciao Giacomino: c’entra sempre anche quello che non c’entra! Celine poi aveva pure ragione. E’ difficile però governare le proprie paure! Ciao 🙂

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  19. latendarossa ha detto:

    Tua sorella è grandiosa ma anche tu non scherzi, sei una personcina speciale eh 🙂
    Sai che questa cosa del coma e della musica mi ha fatto pensare? Credi che dovrei lasciare anch’io una track list di brani da farmi ascoltare, eventualmente?

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  20. MariaStrofa ha detto:

    Ciao Ilaria, rientro lungo vedo.

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  21. flalia ha detto:

    Marcello: Mah, ti dirò che tutto sommato, per sicurezza, si può anche fare… noi in famiglia siamo tutti “coperti” da questo punto di vista. Ovviamente, nessuno di noi è superstizioso!
    Ciao, grazie!

    Ciao Maria, sì rientro lungo e in più non ho neanche tanta voglia di scrivere…
    Ciao 🙂

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  22. ondalungablu ha detto:

    non ho potuto ricambiare gli auguri e mi spiace…per motivi indipendenti dalla mia volontà…
    ti auguro ogni bene a te e a tua sorella che hai mostrato con grande umanità. Tua sorella è meravigliosa e forse meno fragile di quel che sembra…un saluto a voi ciao

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