Biblioteche [Queste sconosciute?]

Restando in tema di libri (che sono l’oggetto con cui ho più a che fare nelle mie giornate): ma voi li acquistate o li prendete in biblioteca?

Perché io, tra i libri che leggo per mio piacere personale e quelli che leggo per studio e lavoro, tra saggi e romanzi, ne leggo, interi, tra i venti/venticinque al mese (a volte di più, a volte di meno). Se consideriamo poi quelli che non leggo per intero ma in parte o frettolosamente, il numero sale. Anche considerando quelli che leggo esclusivamente per piacere personale, la quantità è elevata.

Se dovessi acquistare tutti i libri che leggo, dovrei aprire un mutuo.
Anzi due: uno per pagare i libri; l’altro per comprare un castello che li contenga tutti. E invece con lo stipendiuccio che ho, non riesco ancora a sloggiare da casa.
Quindi la maggior parte dei libri io li prendo in biblioteca, anzi nelle biblioteche della mia città.
Invece, a giudicare almeno dai blog che leggo, ma anche dalle persone con cui parlo, le biblioteche sono luoghi sconosciuti (o quasi) ai più; si parla sempre solo di acquisto.

Io non so come sia la situazione-biblioteche nel resto d’Italia (per esempio in provincia). Qui a Bologna siamo fortunati: c’è la biblioteca Sala Borsa che è rifornitissima anche delle ultime novità; si possono prendere in prestito anche dvd, cd (di ogni tipo) e fumetti, oltre che ovviamente leggere riviste e giornali. C’è un ampio settore a parte per i bambini (anche neonati!) e gli adolescenti.
C’è poi una fitta e capillare rete di biblioteche di quartiere; ogni quartiere ha la sua biblioteca, anche in questo caso molto rifornita. Quella del mio quartiere è proprio sotto casa mia e, per quanto riguarda la narrativa, è ricca e aggiornata.
Per la saggistica specialistica e le ricerche approfondite poi ci sono le varie biblioteche universitarie e l’Archiginnasio. Anche qui, una garanzia.

È ovvio che io compro comunque parecchi libri al mese (se un libro mi piace molto, se è un classico, se insomma penso che ne valga la pena); spendo veramente troppo per i libri. E non ho più spazio per contenerli tutti, ma continuo ad acquistarli. Ma, ripeto, non posso acquistare tutti quelli che leggo. Non mi sembra neanche giusto; io trovo che le biblioteche siano una grande conquista civile: permettono a tutti, ricchi e poveri (perfino Senzatetto: ne vedo tanti che si riscaldano e leggono sulle comode poltroncine in Sala Borsa!), italiani o stranieri (ci sono tanti testi in lingua originale: cinese, arabo, lingue dell’Europa orientale; in modo che anche gli immigrati possano leggere nella loro lingua) di accedere liberamente alla cultura. Perciò trovo moralmente raccomandabile l’usufruire di biblioteche.

Poi però mi vengono in mente altri pensieri, soprattutto da quando leggo certi blog. Tipo: se uno scrittore esordiente o poco conosciuto pubblica un libro (che io tenderei a prendere in biblioteca) sarebbe giusto acquistarlo. Forse sarebbe più giusto, dovendo scegliere, leggere tramite biblioteca il libro di un amato scrittore che però non ha problemi di vendite. Io invece tendo a fare il contrario.

Insomma, a parte questi miei arzigogolamenti mentali, sono semplicemente curiosa: usate le biblioteche? Molto? Poco? In che modo? Come decidete se acquistare un libro o prenderlo in prestito? Eccetera…

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43 commenti on “Biblioteche [Queste sconosciute?]”

  1. 403 ha detto:

    per una decina di anni ho fatto un lavoro che mi richiedeva di documentarmi molto e sui più svariati argomenti, nel mezzo è arrivata a casa mia l’internet… con l’arrivo di internet ho smesso di andare in bliblioteca

    adesso sono anni che non leggo più narrativa per diletto, ma in genere i libri li ho sempre comperati, spesso sono stati la voce di spesa maggiore del bilancio mensile… in compenso casa mia funge da biblioteca per chi la frequenta (per esempio di Pillole blu ne ho due copie e una è sempre in prestito 🙂

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  2. Ellee ha detto:

    Finalmente trovo qualcuno che la pensa più o meno come me! :-))
    Amo i libri, ma non sento la necessità di doverli acquistare per forza. Di solito compro un libro quando so che lo consulterò anche in seguito (quindi compro i libri da cui studio e mi aggiorno; i libri d’arte; quelli di poesia e alcuni classici. Sempre con molta parsimonia, dato che come te non potrei permettermi grandi spese. Di solito evito di andare in libreria -quel luogo di perdizione! 😉 -, anche se ogni tanto non resisto alla tentazione di farmi qualche regalo!).
    Gli altri libri (la maggior parte) li prendo in prestito dalla biblioteca: anche io la reputo un luogo molto democratico!
    Un caro saluto, buon inizio settimana!

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  3. commediorafo ha detto:

    Hai ragionissima ha definire le biblioteche una conquista civile, ma sai che io non le uso minimamente? I libri tendo a comprarli perchè mi piace il fatto che poi restino miei.
    Sinceramente non essendomi mai interessato all’argomento non so come funzionino le biblioteche nella mia città. Ora mi hai fatto venire voglia di interessarmi!
    Massimo

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  4. edi ha detto:

    le biblioteche sono realtà piuttosto rare. Per motivi di studio ho consultato spesso la raccolta in Salaborsa, durante il soggiorno bolognese, trovandola davvero preziosissima per la quantità di volumi legati alle scienze sociali (storia, politica, economia, diritto). Però preferisco comprare ciò che leggo per diletto: mi consente di “bistrattare” il volume quanto voglio, di portarlo in giro senza l’ansia di lasciarlo da qualche parte (non capita mai!, ma scommetto che succederebbe immediatamente, semmai decidessi di far… viaggiare un volume preso in prestito) e di leggerlo in tutto il tempo che mi pare; compresa la possibilità, ovvio, di accantonarlo e posporne la lettura a un momento successivo della vita.

    e poi sono un disastro, mi angoscio da morire quando devo prendere libri in prestito. Meno male che a Salabrosa c’è il servizio che t’avvisa quando è ora di restituire i volumi…

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  5. melchisedec ha detto:

    Li acquisto. E son C…
    Però gli introvabili rigorosamente in biblioteca. C’è anche il piacere di sniffare le scartoffie e gli scaffali, un odor d’antico gradevole.
    🙂

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  6. maggicatrippy ha detto:

    farseli regalare mi sembra un ragionevole compromesso.
    😛

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  7. diegodandrea ha detto:

    Si può quotare in un blog? io quoto il commento sopra di me 😉
    :-)))) :-))))
    D

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  8. vinavil ha detto:

    una volta usavo le biblioteche di di più. ora li compro e basta

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  9. Higurashi ha detto:

    Non ho una bibblioteca molto fornita.
    Inoltre avrei il terrore di rovinare i libri che prendo in prestito, calcolando quanto io sia sbadata -_-‘

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  10. PaoloFerrucci ha detto:

    Ilarietta, ti piace intervistare i tuoi lettori, vedo.

    Io compro più libri di quelli che riuscirei a leggere: compro quando ho la sensazione che quel libro mi potrà servire per future ricerche o ispirazioni per produrre qualcosa, oppure quando è un classico che mi manca e so che non posso non avere.
    Spesso, nello scegliere un libro, sfrutto l’intuizione, il fiuto.

    Le biblioteche le ho frequentate, ma non mi appagano. Io il libro ho bisogno di possederlo, di farlo mio. Ho un’attrazione fisica per i libri, a volte li accarezzo e li guardo, pago del pensiero di averli con me, sempre e incondizionatamente.
    Per questo non usufruisco molto delle biblioteche.
    E per questo, leggo molti libri che sono stati comprati due, tre, quattro, cinque anni prima.

    ciao :)*

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  11. flalia ha detto:

    403: che idea! Anche casa mia potrebbe fungere da biblioteca, tipo un’appendice di quella di quartiere! Grazie tante per il commento, dato che hai poco tempo! Ciao 🙂

    Ellee: sì, hai più o meno descritto il mio stesso comportamento. Cerco anch’io di non entrare spessissimo in libreria ma non sempre ci riesco e ne esco sempre carica di libri…
    Buona settimana anche a te 🙂

    Massimo: io so che purtroppo non in tutte le zone d’Italia le biblioteche funzionano bene; però anche dove funzionano, spesso vengono poco usate.

    Edi: guarda, mi capitano tra le mani dei volumi così maltrattati che non ho scrupoli (anche perché io tratto con più delicatezza i libri, miei o altrui, delle persone!). Quello del posticipare la lettura è vero, ma anche qui niente di grave: lo riconsegno e lo riprenderò più avanti. Ci sono libri che hanno fatto spesso avanti-indietro! Però è vero che il rapporto “fisico” che si crea con un libro di proprietà è impareggiabile!

    Mel: è vero. E poi aggirandosi tra gli scaffali si possono fare scoperte che in libreria non faresti (tipo vecchi libri fuori commercio), così come anche in libreria si fanno scoperte che non si fanno in biblioteca! Ciao 🙂

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  12. flalia ha detto:

    Trippy: sarebbe la soluzione ideale, ma non posso mica farmi regalare tutti i libri che vorrei! ;-))

    Diego: tu qui puoi fare quello che vuoi! 😀

    Vinavil: ciao, benvenuto 🙂
    Ecco, questa è esperienza comune (v. anche 403 o Edi più sopra): il fatto che le biblioteche si usino più da giovani (magari in epoca di studi) e si abbandonino con l’età. Eppure io persevererò! Ciao 🙂

    Higurashi: ci sono libri parecchio rovinati (male, perché sono un bene comune). Per quanto tu possa essere sbadata, non mi sembri così pericolosa per i libri! Ma se lo dici tu… Ciao 🙂

    Paolo: Che bella! Io amo tanto il mare, il volo, i libri e il tè; mi sembra ci sia tutto… Grazie!
    E’ vero, mi interessano molto i vostri pareri, anziché cantarmela da sola (si dice così? :-O).
    Eh, con me sfondi una porta spalancata, a proposito di rapporto fisico coi libri. Sono la mia coperta di Linus e anch’io ne ho più di quanti riesca a leggerne (e continuo a comprarne). Mi piace tanto vederli, tenerli in mano e sentirmi circondata: mi sento protetta. Li bacio perfino… 😉 Quando parto per due giorni, son capace di mettermi in valigia tre libri (anche se so che probabilmente non avrò il tempo di aprirne neanche uno).
    Anch’io, nell’acquistarli seguo molto l’intuito (ma anche le recensioni che leggo, non quelle modaiole, però). Be’, seguo tanti influssi.
    Però alcuni mi piace averli e altri prenderli in prestito. E’ anche un modo per dire a quelli che possiedo che loro mi sono più cari degli altri. E poi veramente spendo più di quel che posso (anche se non mi sento in colpa perché conduco una vita tanto sobria che non saranno i libri a farmi passare per spendacciona).
    Che commento lungo… Ma certo, perché sarebbero sempre dei discorsi lunghi e qui bisogna chiudere tutto in poche parole.
    Ciao, grazie di nuovo per le immagini meravigliose che mi mandi. Tanti baci :-*****

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  13. sambigliong ha detto:

    Leggo in media tre libri al mese. Li compero. Anzi: ne compero il triplo.
    Ho uno stipendio che mi permette di farlo, oggi. In passato, quando tiravo la cinghia, bancarelle e libri usati. O vecchi, scontati.

    Tu stai a Bologna, Ilaria. IN certi paesi della Pianura Padana non ci sono librerie e le biblioteche hanno orari limitati. Evviva i supermercati e le edicolo. Dove c’è qualcosa, certo, qualcosa che decide la grande distribuzione.

    Un conto sono i blog e un conto la vita reale. Nei blog c’è troppa gente che elenca un numero esagerato di libri letti. Ci si vergogna a dire io non ho letto…
    Nella vita reale conosco gente che legge poco, salvo eccezioni: conosco una donna che dorme tre ore a notte, non guarda la tv, non ha il pc in casa. Legge. Per davvero, lei.
    ciao
    r.

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  14. Leggo circa 40-50 libri l’anno. Un po’ meno di uno a settimana. Ne acquisto circa 5-700. La maggior parte non li leggo, ma mi piace averli in casa. Le biblioteche le frequento solo quando ho bisogno di certi volumi di non facile reperibilità (per fortuna il circuito Biblioteche di Roma è informatizzato e mi consente di informarmi via web sulla biblioteca dove posso trovare il libro che mi serve).

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  15. lauraetlory ha detto:

    Allora: i libri secondo me vanno comprati. E non parlo pro domo mea,l’ho sempre fatto. Arrivo all’assurdo di leggere un libro prestato e,se mi piace, poi lo compro.Ho bisogno di possedere il libro, di poterlo scarabocchiare, fare le orecchiette nel punto in cui sono arrivata, sottolineare i passaggi che mi sono piaciuti. E poi, ragazzi, anch’io ho problemi di spazio e di soldi, ho più librerie che mobili in casa,ma se non li compriamo, che ne parliamo a fare della crisi della vera editoria italiana? Le biblioteche? ARoma ce ne sono tantissime, ma sono lontane da casa mia.Le ho usate per gli studi universitari,ma per leggere no. Casa mia,ilmio ambiente, ilmio libro. E poi, come dice Paolo Ferrucci, uno scrittore compra libri anche per documentarsi,spesso li tiene lì in attesa delmomento giusto per consultarli. Io ho comprato di tutto nel tempo,manuali, saggi, la vita quotidiana dei vichinghi e quella degli alchimisti nel medioevo. Non c’è niente di più bello di una casa piena di libri… secondo me.
    Laura

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  16. Oscaruzzo ha detto:

    Come sempre, la vita e` fatta di compromessi. Ne compro meno di quelli che comprerei; mi affido alle offerte, sconti e promozioni varie; ho una lista di libri di cui sto aspettando esca l’edizione economica. Per il resto, vado a scrocco da amici, o da biblioteche. Certo che se ne leggessi quanti ne leggi tu, la biblioteca sarebbe l’unica possiblita`…

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  17. neronda ha detto:

    La faccenda richiede un commento molto articolato.
    Ho perso il conto dei libri che leggo, anche perchè spesso ne affianco più d’uno, e di argomenti disparati. Per questo ho aperto A HREF=”http://www.topadibiblioteca.splinder.com”>QUESTO BLOG APPOSITO dove cerco di trascriverli con commento appena li finisco.
    Non li compero, perchè effettivamente sono impulsiva e leggo di tutto ma non tutto vale la pena. Poi non ho soldi nè spazio a casa, ma sto facendo una lista di quelli che credo valga la pena avere. Non frequento le biblioteche di Bologna, nonostante ci studi, se non per motivi accademici. Questo perchè io LAVORO IN UNA BIBLIOTECA. E’ quello che ho sempre voluto fare e ne sono contentissima anche se ho un brutto contratto ed è un lavoro un pò noioso. Perlopiù infatti mi limito a rimettere a scaffale i libri che le persone restituiscono, e sono davvero tanti e questo mi dà occasione di conoscerne tanti che altrimenti avrei ignorato.
    La biblioteca della mia città, quella in cui lavoro, è molto fornita e offre gratuitamente un servizio di prestito di DVD E VHS, per cui al sabato ruba clienti a Blockbusters.
    Quanto alla spinosa faccenda dei senzatetto, gli anni di lavoro qui mi hanno reso intransigente in alcuni casi. La nostra biblioteca è aperta anche la sera, fino alle 22 e d’estate fino alle 23.30, con iniziativo tipo incontri con gli autori e spettacoli. Questo è molto bello, ma d’inverno divente un covo per derelitti, tossici e spostati d’ ogni genere. A volte è un pò sgradevole, mi sento in colpa a dire questo ma è così.
    Questo era il mio contributa al tuo “sondaggio” sulle blbioteche 🙂

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  18. neronda ha detto:

    L’html non è il mio forte, si vede?! 😀 Provo di nuovo a metterti il LINK

    , è una questione di principio.

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  19. Lucilla810 ha detto:

    Io preferisco comprarli, è una sorta di malattia, se lo leggo lo devo avere. Però sono abbastanza fortunata, perchè a parte i libri nuovi che escono e che quindi devo comprare, in casa mia ci sono sui tremila libri stipati in quattro librerie, i miei sono sempre stati dei lettori accaniti, perciò ho una vasta scelta di titoli da leggere!
    Un saluto!

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  20. lo_struzzo_nero ha detto:

    Con me le biblioteche potrebbero chiudere,. forso sono l’unico in Italia che non legge libri. Per contro amo molto i fumetti…

    un salutone!

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  21. flalia ha detto:

    Remo: anch’io compro più libri di quanti ne leggo. Spendo più di quanto dovrei. Ma ricorro anche alle biblioteche. Le amo. Una cosa non deve necessariamente escludere l’altra.
    So anch’io che non in tutta Italia c’è la buona organizzazione bolognese; ma mi chiedo anche se davvero vale la pena lottare per ottenerla, quando poi ben pochi (a quanto pare) ne usufruirebbero. O siam tutti ricchi, o i lettori sono veramente pochi.
    Di fanfaroni ce ne sono sia sui blog sia fuori; mai capitato a cena con certi snob che ti snocciolano infinite letture salvo poi non saperne parlare? A me non importa se uno legge tanto o poco. Io se potessi leggerei di meno, magari solo quello che m’interessa veramente.
    Ciao, Remo, grazie 🙂

    Davide: è vero, anch’io uso l’opac ed è comodissimo! 500/700 l’anno?? Io ne compro tanti ma non credo proprio di arrivare a quei livelli!
    Ciao 🙂

    Ciao Laura: anche secondo me non c’è niente di più bello di una casa piena di libri, e infatti ce l’ho. Molti libri che leggo da biblioteca poi sento il bisogno di acquistarli, altri no. Per me è anche una sana operazione di ordine mentale. Discriminare, scegliere, preferire. Oltre spesso a lasciarsi andare acquistando libri che chissà, leggerò tra dieci anni. Un po’ di disciplina ci vuole, però. In questo campo ognuno è libero di ragionare a modo suo comunque, davvero non ci sono regole.
    La parte finale del post è stata influenzata dalle tue considerazioni e dai tuoi propositi sugli autori esordienti (comprare i loro libri).
    Ciao 🙂

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  22. flalia ha detto:

    Oscaruzzo: ecco, c’intendiamo: compromessi. Un po’ comprati, un po’ prestati, un po’ si va di biblioteca, un po’ di centro commerciale o edicola…
    Grazie, ciao 🙂

    Neronda: lavori in biblioteca? Bellissimo, capisco la leggera noia ma piacerebbe molto anche a me.
    Non ho mai visto crocchi di tossicodipendenti o barboni. Vedo ogni tanto qualche singolo senzatetto che, compostamente seduto come gli altri utenti, sfoglia un libro. Se dovesse diventare un accampamento, non piacerebbe neanche a me.
    Il discorso del “vale la pena” è quello che faccio io. Il primo libro che mi viene in mente: “Io sono Charlotte Simmons” di Tom Wolfe. Curiosa di leggerlo, l’ho trovato piacevole e interessante, non uno spreco di tempo; ma non m’interessa averlo in casa. Libri così, che leggo ma non amo a tal punto da comprarli, non potrei leggerli senza biblioteche.
    Grazie per il link, andrò a vedere! Ciao 🙂

    Lucilla: benvenuta 🙂 Anch’io godo della libreria dei miei genitori; non partiamo proprio da zero, siamo fortunate! Ciao e grazie 🙂

    Struzzo: anch’io leggo tanti fumetti! Grazie della visita e un salutone anche a te! 🙂

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  23. MariaStrofa ha detto:

    Ho usato la biblioteca per la biografica dell’ariosto di Catalano e le opere di Feydeau (libri introvabili) per il resto mai.

    Il libro troppo toccato e consunto mi fa stare male.

    ciao

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  24. flalia ha detto:

    Maria: a me invece piace la biblioteca anche per l’aspetto di condivisione del libro. Bello il libro che passa di mano in mano. Bello entrare in una biblioteca e trovarla affollata di altri lettori come me in cerca del loro libro: chi va a colpo sicuro, chi bighellona curiosando tra uno scaffale e l’altro fiducioso che qualcosa troverà. A volte si scambia qualche chiacchiera e qualche sorriso. Si fa amicizia col bibliotecario e si esce carichi di libri e ottimismo. insomma a me succede così.

    Rispetto le abitudini e le opinioni di tutti, ma non mi aspettavo davvero una tale disfatta delle amate biblioteche.

    Grazie, Maria e ciao 🙂

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  25. lo_struzzo_nero ha detto:

    Grazie, radio struzzo rock come la chiamo io è aperta 24 ore su 24… massimo due brani al giorno ma ricercati e di qualità.. (almeno credo..)

    un bacio

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  26. lorypersempre ha detto:

    Ho sempre un libro con me, in borsa. Da giovanissima li prendevo in rpestito in biblioteca; noi, nei miei quattro anni di ricchezza, li ho comprati. Ora sono tornata povera e mi sto rileggendo tutto il materiale ammucchiato nel periodo opulento.
    Ma dopo una vita passata a leggere sto diventando pigrq anche lì, ahimè…
    Buona lettura,
    Leela

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  27. flalia ha detto:

    Struzzo, tu sei anche un mago dei nomi! “Radio Struzzo rock”: mi piace. Così come mi ha ispirato da subito simpatia il tuo nick e i tuoi salutini che spargi nei blog. Sei simpatico!
    Ciao 🙂

    Lory: benvenuta 🙂
    I “4 anni di ricchezza” mi fanno sorridere: è stata la tua personale Età dell’oro? A volte capitano i periodi di stanchezza, e secondo me è inutile forzarsi più di tanto: leggere dev’essere un piacere. Si può vivere anche senza (a parte quando lo si fa per lavoro…).
    Ciao 🙂

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  28. utente anonimo ha detto:

    …leggi un libro al giorno, più o meno?
    E degli e-book cosa ne pensi?

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  29. MaxWeb ha detto:

    …sono io, l’anonimo.
    Mi scuso.
    :0)

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  30. flalia ha detto:

    Ciao Max, grazie per esserti firmato. Be’, non proprio uno al giorno. Essendo obbligata a farlo, ho imparato a leggere veloce, anche se non troppo perché se poi devo lavorarci su… ma in fondo mi piace!
    Ciao 🙂

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  31. kAy979 ha detto:

    mamma mia quanto leggi, vorrei avere il tempo per leggere di più pure io.
    i libri li compro quasi tutti, non posso farne a meno e poi leggendone solo tre al mese è una spesa che riesco ad affrontare.

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  32. utente anonimo ha detto:

    A proposito di biblioteche abitate da senzatetto ricordo quella di Harvard nel film “With Honors”.
    Simom (il barbone) e Monty (il suo nuovo giovane amico che sta finendo la tesi) si incontrano lì.
    Indimenticabile la lezione di vita.

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  33. flalia ha detto:

    Ciao Kay: infatti dipende da quanti libri si comprano/leggono! 🙂

    Amico anonimo: non l’ho visto quel film ma anch’io credo in questi incontri, avendoli anche sperimentati.
    Grazie del contributo! Ciao 🙂

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  34. commediorafo ha detto:

    Prima o poi per condividere un libro ne lascerò uno su un autobus, o in qualche luopgo pubblico, magari con delle “istruzioni” scritte sopra: scriverci delle proprie impressioni, o cose del genere. Mi pare che all’estero alcune iniziative simili si facciano. Conoscete il blog http://librinprestito.splinder.com ?
    Non so se si possa mettere il link al commento. Casomai Flalia linkalo tu. E’ una specie di biblioteca virtuale, ma è molto di più: una via di mezzo tra una biblioteca e quello che dicevo io…
    Massimo

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  35. flalia ha detto:

    Ciao Massimo, quello che dici tu si chiama bookcrossing, cioè lasciare libri in giro in modo che qualcun altro li trovi e li legga. E’ una bella idea e credo sia diffusa soprattutto all’estero, come dici tu, ma anche in Italia ci sono state iniziative, Bologna compresa (io però non ho partecipato).
    Invece il blog che segnali tu è un’idea ancora diversa, non l’avevo mai sentita: cioè prestiti tra bloggers. Mi piace quello che l’autrice ha scritto tra le regole: voglio che il libro che presto mi torni indietro con le “tracce” di chi lo ha “vissuto” in quel mese e mezzo. Questo è ciò che a molti non piace delle biblioteche (a molti “fa schifo” toccare libri passati in tante mani) ed è invece quello che piace a me. Grazie della segnalazione.
    Ciao 🙂

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  36. maxeramax ha detto:

    non ricordo chi lo diceva…
    Tu sei quello che leggi..
    saluti..

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  37. flalia ha detto:

    403: grazie per il link! Perfetto!

    Max: benvenuto 🙂
    sì, siamo un po’ tutto quello che facciamo (c’era anche chi diceva “sei quel che mangi”), e anche quello che semplicemente sogniamo.
    Grazie, ciao! 🙂

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  38. scriptfortune ha detto:

    senza le biblioteche di roma, ormai, non saprei vivere!

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  39. flalia ha detto:

    Scriptfortune: ciao, benvenuta! Vedo che sei anche tu una “bibliotecofila”! Siamo in minoranza, però… 😦
    Ciao 🙂

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  40. neronda ha detto:

    Ehm…. a proposito, lo sapevi che al Dipartimento di Studi Orientali c’è una specie di postazione per il book crossing?! Però io non ho trovato neanche un libro carino, ma forse ne la scerò lo stesso uno dei miei meno cari….

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  41. utente anonimo ha detto:

    A me i libri li regalano 😉
    Non tutti, dai.
    Tra quelli che non mi mandano gli uffici stampa c’è una buona percentuale presa in biblioteca.

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  42. flalia ha detto:

    Neronda: non lo sapevo. Ci darò un’occhiata, grazie!

    Simone: benvenuto e beato te per i libri regalati! Allora segno un altro punto a favore delle biblioteche. Dai che rimontiamo 🙂
    Grazie, ciao 🙂

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