Quando la realtà è più dolce dei sogni

[Scossumbolamenti vari]

Poco fa, uscita da una mostra per tornare qui in sede, ho incrociato per strada un signore attempato, dall’aria distinta ed elegante, il quale, estratto un libro da un sacchetto, lo ha velocemente (ma delicatamente) sfogliato, poi nel richiuderlo ne ha baciato la copertina mirandola con orgoglio e infine, con cautela, l’ha di nuovo infilato nella busta. A questo punto io avrei voluto baciare lui. Anch’io bacio i libri, quelli che amo molto e quelli appena acquistati che ho faticato a trovare. Ma non li bacio per strada! Probabilmente, dato che poco distante c’erano alcune bancarelle, aveva trovato una copia che cercava da tempo o un’edizione particolare (non ho visto che libro fosse, ma aveva una copertina di pelle e l’aspetto serio). Insomma, sono felice per lui.

E anche per me, dato che ero ancora un po’ scossumbolata [volevo scrivere scombussolata ma mi sono sbagliata e però lascio la parola sbagliata perché mi piace di più] perché stanotte sono morta. L’assassina vera e propria era una specie di brutta copia della mia migliore amica d’infanzia (alla quale nei giorni scorsi ho in effetti pensato molto) ma era presente anche mia madre più un’altra donna che non so chi fosse. L’amica mi è venuta a due centimetri dal naso – ero felicissima di vederla – mi ha fissato con aria truce, ha annodato le sue dita attorno al mio collo e ha cominciato a premere forte. Ho cercato di urlare ma è uscito solo il classico urlo soffocato (solo che era vero, cioè non era un film ma, in quel momento, la tragica realtà). Poi lei ha smesso di premere e ho pensato: Meno male, sono salva!, guardandomi attorno sollevata. Ma mia madre ha detto, con un ghigno: Non sei viva, sei già morta. E io ho provato una sensazione così orribile, un senso di irreversibilità, di ribellione inutile per uno stato che non accettavo e non potevo più cambiare, un’angoscia insopportabile insomma. Ho cominciato a capire che era un sogno e volevo svegliarmi ma non ci riuscivo.

Avete presente quel che si vede nei film quando qualcuno ha un incubo? Il respiro affannato, il risveglio di soprassalto, il drizzarsi a sedere… be’, succede uguale anche a me.

Per me è fantastico questo fatto degli incubi, adoro averne, è come andare al cinema tutte le notti (o quasi) essendo l’attore protagonista e lo spettatore. Trovo meraviglioso svegliarmi e affrontare quei trenta secondi di panico in cui cerco di capire se sono viva o morta, se sono io o non io. E poi, quando arriva la consapevolezza, abbandonarmi all’indietro sul cuscino ripetendo (con un sollievo che si espande nel corpo) la formula magica: Era solo un sogno…

Ora, tra sconosciuti bibliofili e truci amiche del cuore, vi saluto e torno al lavoro. Ciao!

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20 commenti on “Quando la realtà è più dolce dei sogni”

  1. PaoloFerrucci ha detto:

    è bello pensare alla mia bambolina scossumbolata!

    anche a me piace raccontare i sogni: in ogni romanzo li metto.
    🙂

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  2. PaoloFerrucci ha detto:

    rimando l’immagine:

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  3. PaoloFerrucci ha detto:

    questa è la volta buona (mi sto esercitando):

    (cancella prec.)
    ciao! 🙂

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  4. commediorafo ha detto:

    Farei volentieri cambio di posto col signore che esce dal libro. Io entrerei volentieri!
    Massimo

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  5. edi ha detto:

    che cosa interessante. Una volta mi dissero che tutti i sogni di morte sono interrotti al momento immediatamente precedente alla vera e propria “morte”, perché finché si è vivi non ne si ha – per ovvi motivi – l’esperienza fisica e, dunque, non si può sognare lo status dell’essere defunti.

    infatti, mi sembra di capire, la tua esperienza di morte sembra essere identica a quella di “vita”: solo il messaggio di tua madre cambia le cose.

    sarebbe interessante analizzarlo. Mi piacciono molto i post onirici.

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  6. RosaRossa_3 ha detto:

    Buon weekend con un sorriso, ^_^ bacio Ross’,♥

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  7. flalia ha detto:

    Paolo, ma è un’immagine stupenda! Grazie!!! Ormai sei proprio un mago dell’entrare e uscire dai libri. Stai attento! Un bacione :-*

    Massimo: anch’io entrerei, nonostante certe brutte avventure in cui si può incappare! Ciao!

    Edi: oddio, nel momento in cui mi strozzava, provavo la sensazione fisica di soffocare, però effettivamente credevo si fosse fermata prima della mia morte. Come dici tu, è stata la frase della mia cara mammina a rivelarmi che ero morta. Comunque io nei sogni subisco spesso violenze varie. Per questo mi guardo bene dal provare ad analizzarli! Sul serio, mi farebbe paura. Ciao (ho visto che il tuo blog è in letargo primaverile, e non ho potuto neanche lasciare un commento di saluto, per fortuna posso salutarti qui!) 🙂

    RosaRossa: benvenuta e grazie per la dolcissima immagine! Ciao, un bacio anche a te! :-*

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  8. MaxWeb ha detto:

    …beh, ognuno ha i suoi gusti.

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  9. flalia ha detto:

    Ciao, Max, benvenuto 🙂
    Riguardo ai miei gusti, spesso sono un po’ strampalati, lo ammetto! 😉

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  10. ondalungablu ha detto:

    molto bella la descrizione dell’incubo…ed anche la tua concezione non è male…mi ha fatto sorridere…beh! le tue notti sono davvero emozionanti..! sempre che non sia un incubo ricorrente!? che noia!!

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  11. flalia ha detto:

    No no, non è un incubo ricorrente… Le torture che subisco nei sogni sono ogni volta diverse e originali… non c’è proprio da annoiarsi! ;-))
    Grazie, onda, ciao 🙂

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  12. edi ha detto:

    anche per me è periodo di orridi sogni! Violenti e paurosi. Però voglio essere ottimista: probabilmente è il modo in cui il subconscio esorcizza le paure.

    un bacio letargico.

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  13. flalia ha detto:

    Infatti. Secondo me è una specie di “igiene mentale”. Un bacio anche a te, ciao 🙂

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  14. maggicatrippy ha detto:

    io stanotte ho fatto un sogno blutto blutto. non mi sono svegliata di soprassalto. ma con la faccetta. e ho chiamato subito mamma per sapere se stava bene. ovviamente sì.
    🙂

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  15. neronda ha detto:

    A me una volta è capitato di non svegliarmi prima di morire in un sogno…. sognavo di cadere dal balcone e per un istante ho davvero sentito il dolore fortissimo delle ossa che si rompevano, come il mio cervello le immagina. Inoltre un paio di volte ho sognato di uccidere una persona. strangolandola come nel tuo sogno. Decisamente ho uno strano rapporto con la morte nei sogni….

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  16. maggicatrippy ha detto:

    parlane con la mella:
    mella.splinder.com

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  17. Ellee ha detto:

    Bellissima l’immagine del vecchietto, ma ancora più bella la sensazione di quasi intimità con lui che questo fugace incontro ti ha lasciato. Mi ricorda un po’ un romanzo di Kundera in cui la protagonista tiene stretto a sè un libro, perchè esso crei un messaggio di riconoscimento per le persone affini.
    Ti lascio un saluto! 🙂

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  18. flalia ha detto:

    Povera Trippy… dev’essere proprio brutto avere un incubo così lontano da casa. Ma anche per te vale la magica formula: Era solo un sogno… 🙂

    Neronda: è davvero sconvolgente come certe situazioni oniriche vengano proprio vissute a livello fisico. Capita anche a me…

    Ellee: benvenuta! Io osservo molto le persone per strada e mi piace sentirmi in sintonia con alcune di loro, per non sentirmi sola. Se ci sono dei libi di mezzo, poi, è il massimo! Ciao e grazie del tuo commento 🙂

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  19. caterinapin ha detto:

    Adoro ricordare i sogni (purtroppo mi succede assai di rado) ma gli incubi proprio no! Mi sconsubbolano davvero troppo…
    Un bacio
    Cate 😉

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  20. flalia ha detto:

    Ciao Caterina! Un bacio anche a te e… sogni d’oro, allora! 🙂

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