Al ladro!

(Dopo il “peso massimo” di ieri, oggi un post leggero.)

Qualche giorno fa, verso sera, la quiete dell’edificio in cui vivo è stata spezzata da un frenetico trambusto. Un vicino suonava tutti i campanelli urlando che gran parte delle cantine era stata svaligiata dai ladri. È stato impressionante osservare la folla scomposta di condomini (alcuni dei quali conciati in modo impresentabile) slanciarsi fuori dai propri appartamenti e precipitarsi concitata per le scale creando molteplici ingorghi. Affacciata alla porta del mio appartamento, ho salvato una vecchina pencolante da una sicura rottura di femore abbrancandola per un braccio prima che avvenisse l’irreparabile. Quasi mi bastonava in testa: doveva anche lei correre in cantina a verificare l’eventuale furto.

Quali tesori custodiranno queste persone nelle loro cantine? Vivo in un palazzo di miliardari in incognito e non ne sapevo niente? O è solo il sacrosanto attaccamento alla proprietà privata che li fa correre imbestialiti sotto terra (seminando pantofole tra un piano e l’altro)?

Ho fatto appena in tempo a pormi tali inutili domande che già mi ero accodata alla turba scatenata, con un desiderio diverso, però. Mentre tutti speravano che i ladri non avessero depredato la loro cantina, io mi auguravo invece che l’avessero fatto con la mia. Sarebbe stato l’unico modo per potervi finalmente mettere piede, pensavo, considerando l’incredibile quantità di inutile ciarpame che la pervade in ogni minimo anfratto (secondo mia madre “tutto può tornare utile”), impedendo l’accesso a quelle poche cose che effettivamente servirebbero.

Naturalmente, arrivata faticosamente davanti alla porta, la delusione: la nostra cantina era una delle poche che non avevano avuto l’onore di una visita. Serratura perfettamente intatta. Sconsolata ho lasciato i miei vicini ai loro alti lai e ho risalito le scale, scoprendo poi divertita che anche mio padre aveva formulato il mio stesso identico desiderio. Come al solito, non siamo stati ascoltati.

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18 commenti on “Al ladro!”

  1. GiacominoLosi ha detto:

    Il Pugile ha un vicino del genere: si chiama Branca. Sta di vedetta tutto il giorno, appostato sul balcone o alla finestra. È un’ex caramba. Teme i ladri. Dietro i tendaggi scruta i movimenti della strada. Ovviamente, da quando c’è lui, ci sono stati due furti: se li è tirati, manco avesse in casa il Koh-i-Noor.

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  2. diegodandrea ha detto:

    Nooo… che nessuno si azzardi mai a violare le porte della mia cantina… è lì che custodisco i miei strumenti di tortura medioevale e le catene per i miei nemici…
    😉
    Ciao D

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  3. diegodandrea ha detto:

    Nooo… che nessuno si azzardi mai a violare le porte della mia cantina… è lì che custodisco i miei strumenti di tortura medioevale e le catene per i miei nemici…
    😉
    Ciao D

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  4. Masso57 ha detto:

    Io invece ti capisco: credo che nella mia ci siano le armi di distruzione di massa che cercavano invano in Iraq.

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  5. flalia ha detto:

    Giacomino: Nooo, che fallimento! Comunque anche da me c’è un tipo che sta sempre di vedetta. Non so se è una regola, che ce ne sia almeno uno per condominio…

    Diego: non oso immaginare quali strumenti di tortura… 😉

    Masso: attento! Non dirlo troppo in giro! C’è gente che ha l’invasione facile a questo mondo… 😉

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  6. flalia ha detto:

    Giacomino: Nooo, che fallimento! Comunque anche da me c’è un tipo che sta sempre di vedetta. Non so se è una regola, che ce ne sia almeno uno per condominio…

    Diego: non oso immaginare quali strumenti di tortura… 😉

    Masso: attento! Non dirlo troppo in giro! C’è gente che ha l’invasione facile a questo mondo… 😉

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  7. biancac ha detto:

    Carinissimo!
    Mi fai venire in mente quando un mio vicino, convinto che fosse scoppiato un incendio (vedeva fumo uscire da una finestra – un piatto bruciato) suonava a tutte le porte con una bottoglia di acqua in mano gridando “Al fuoco”!

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  8. biancac ha detto:

    Carinissimo!
    Mi fai venire in mente quando un mio vicino, convinto che fosse scoppiato un incendio (vedeva fumo uscire da una finestra – un piatto bruciato) suonava a tutte le porte con una bottoglia di acqua in mano gridando “Al fuoco”!

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  9. flalia ha detto:

    Sono ridicolissimi questi momenti, Bianca, soprattutto quando sono falsi allarmi (come nel tuo caso) e vedi la gente impazzire per niente, ecco… a me invece di allarmarmi viene sempre da ridere!

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  10. commediorafo ha detto:

    Già, tutto può tornare utile. Per questo mio padre ha conservato in cantina per 5 lunghi anni il paraurti posteriore della sua automobile…
    Massimo

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  11. commediorafo ha detto:

    Già, tutto può tornare utile. Per questo mio padre ha conservato in cantina per 5 lunghi anni il paraurti posteriore della sua automobile…
    Massimo

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  12. flalia ha detto:

    Massimo: bella gara tra tuo padre e mia madre; non ti dico cosa ha conservato lei…

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  13. Lo diceva anche mia nonna (e pensa che il contenuto della sua soffitta le è sopravvissuto, finendo dritto nella cantina di sua figlia/mia zia: perché ciò che una volta poteva “tornar sempre utile”, adesso è diventato un “ricordo della sua povera mamma”).

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  14. MariaStrofa ha detto:

    Ma un qualche elenco sommario della roba che hai in cantina? O prenderebbe troppi post?

    letto con divertimento molto.

    ciao

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  15. MariaStrofa ha detto:

    Ma un qualche elenco sommario della roba che hai in cantina? O prenderebbe troppi post?

    letto con divertimento molto.

    ciao

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  16. latendarossa ha detto:

    Neanche i ladri sono più quelli di una volta 😉

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  17. flalia ha detto:

    Davide: ma certo, i ricordi! E quando una cosa, da potenzialmente utile, passa allo status di “ricordo”, non c’è più niente da fare… 🙂

    Maria: l’elenco lo faranno gli archeologi che tra duemila anni ritroveranno quella roba nei loro scavi. Io non mi ci metto… 😉

    Tendarossa: eh, puoi dirlo forte! Benvenuto!

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  18. flalia ha detto:

    Davide: ma certo, i ricordi! E quando una cosa, da potenzialmente utile, passa allo status di “ricordo”, non c’è più niente da fare… 🙂

    Maria: l’elenco lo faranno gli archeologi che tra duemila anni ritroveranno quella roba nei loro scavi. Io non mi ci metto… 😉

    Tendarossa: eh, puoi dirlo forte! Benvenuto!

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