Una carovana di penitenti gioiosi [Un giorno con Qoelet]

Ieri pomeriggio ho scritto un post sprizzante felicità e sono stata punita. Mentre io qui vi narravo le mie gioie e i miei rossori, alcuni senatori irresponsabili siluravano il governo e contemporaneamente la mia amata prozia di Piacenza veniva colta da crisi respiratoria e portata in ospedale da un’ambulanza. Raggiunta da tali ferali notizie, non ho saputo fare altro che mandare un messaggino a mio padre, disperso a sua volta nelle campagne emiliane su un treno fermo causa locomotore rotto. Il messaggio recitava così:

“La zia Nena è in ospedale ed è caduto il governo! Aiuto!”

Questa è stata la risposta di mio padre:

“Notizie tremende ma non inattese. A stasera, se arrivo”.   

Poco rassicurata da queste ultime parole, mi sono anche ricordata che dovevo andare a farmi mettere della cenere in testa. Allora ho messo il cappotto e sono andata in chiesa, sotto una pioggerellina fine, meditando il mio amato Qoelet [Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna]. Arrivata in chiesa mi sono seduta su una panca ed è cominciata la cerimonia; nell’omelia il prete ha detto che nella quaresima noi siamo una carovana di penitenti sì, ma gioiosi [Sotto un triste aspetto il cuore è felice]. Questa immagine, visualizzandola, mi ha veramente divertita: immaginavo una processione infinita di gente triste e felice insieme, con dei gesti contraddittori, e mi veniva proprio da ridere, mi sembrava una bella immagine.

Poi la gente si è messa in fila per ricevere la cenere [Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere] e io ho notato che quelli della fila più vicina a me se ne tornavano tutti con una ridicola montagnetta di cenere in testa (mentre di solito te ne mettono un accenno): era la fila del parroco, il quale ci andava giù pesante (Va bén che siamo polvere – pensavo – ma non esageriamo). Non mi andava di essere schiacciata dal simbolo (in realtà non volevo sporcarmi i capelli) ma mi sembrava brutto andare apposta in un’altra fila per un motivo frivolo e poi mi sentivo in colpa per pensare tutte queste stupidaggini; mi sentivo molto il povero Arturo Bandini diviso tra le sue “ragioni sentimentali” e i suoi tentativi di ateismo; alla fine sono tornata al mio posto con la mia montagnetta in testa.

Tornata a casa, mi sono attaccata alla tv (per il governo) e al telefono (per la zia). Il governo, si vedrà; la zia si è ripresa; il padre è tornato.

Poi mi sono addormentata, pensando tutto è bene quel che finisce bene, l’affanno è vanità.

[Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà].

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25 commenti on “Una carovana di penitenti gioiosi [Un giorno con Qoelet]”

  1. commediorafo ha detto:

    Mi viene in mente la canzone “La Locomotiva” di Guccini. Proprio quando il governo è caduto la locomotiva che portava a casa tuo papà si è farmata. Fatalità?
    Mah…
    Proprio ora sento Guccini alla radio che parla col regista Veronesi. Altra fatalità…
    Ora è tempo che governi qualcun altro? Chissà… Ho letto da qualche parte che c’è un tempo per ogni cosa. Sai dirmi dove? 😉
    Massimo

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  2. commediorafo ha detto:

    Mi viene in mente la canzone “La Locomotiva” di Guccini. Proprio quando il governo è caduto la locomotiva che portava a casa tuo papà si è farmata. Fatalità?
    Mah…
    Proprio ora sento Guccini alla radio che parla col regista Veronesi. Altra fatalità…
    Ora è tempo che governi qualcun altro? Chissà… Ho letto da qualche parte che c’è un tempo per ogni cosa. Sai dirmi dove? 😉
    Massimo

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  3. utente anonimo ha detto:

    Ho avuto un’illuminazione! C’è un parallelo tra la crisi di governo e la Quaresima. Adesso, come penitenti felici, siamo tutti in fila per farci mettere in testa la montagnetta di cenere (crepi l’avarizia!). Solo che il parroco ha la faccia inquietante e il trapianto di capelli del Berlusca!!!
    Speriamo che, come la tua zietta, anche il povero centrosinistra riesca a riprendersi e ad arrivare a Pasqua già vivo, vegeto e risorto… Ho poche speranze, ma credo dipenda dal fatto che sono piuttosto agnostica. A presto, Laura

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  4. utente anonimo ha detto:

    Ho avuto un’illuminazione! C’è un parallelo tra la crisi di governo e la Quaresima. Adesso, come penitenti felici, siamo tutti in fila per farci mettere in testa la montagnetta di cenere (crepi l’avarizia!). Solo che il parroco ha la faccia inquietante e il trapianto di capelli del Berlusca!!!
    Speriamo che, come la tua zietta, anche il povero centrosinistra riesca a riprendersi e ad arrivare a Pasqua già vivo, vegeto e risorto… Ho poche speranze, ma credo dipenda dal fatto che sono piuttosto agnostica. A presto, Laura

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  5. utente anonimo ha detto:

    ”Un uomo su mille l’ho trovato:
    ma una donna fra tutte non l’ho trovata.” (7,28)

    Per non citare 7,26! ;))

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  6. utente anonimo ha detto:

    ”Un uomo su mille l’ho trovato:
    ma una donna fra tutte non l’ho trovata.” (7,28)

    Per non citare 7,26! ;))

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  7. flalia ha detto:

    Massimo: bellissima quella canzone, mi piace Guccini. C’è un tempo per ogni cosa, vedremo cosa ci capiterà… 😉

    Laura: che immagine tremenda! Passi la cenere dal prete ma dal Berlusca ne abbiam già presa abbastanza, a mio parere! Pietà!

    Anonimo: 🙂 Casualmente, gli autori che preferisco io in generale sono dei gran misogini! Comunque se dovessimo escludere tutta la misoginia presente in letteratura ci resterebbe molto poco e avremmo perduto molto, quindi sopportiamo! 😉

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  8. flalia ha detto:

    Massimo: bellissima quella canzone, mi piace Guccini. C’è un tempo per ogni cosa, vedremo cosa ci capiterà… 😉

    Laura: che immagine tremenda! Passi la cenere dal prete ma dal Berlusca ne abbiam già presa abbastanza, a mio parere! Pietà!

    Anonimo: 🙂 Casualmente, gli autori che preferisco io in generale sono dei gran misogini! Comunque se dovessimo escludere tutta la misoginia presente in letteratura ci resterebbe molto poco e avremmo perduto molto, quindi sopportiamo! 😉

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  9. diegodandrea ha detto:

    Ogni volta che sento l’espressione “Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere” mi viene in mente che il creato, quindi, possa essere null’altro che l’opera di una colf filippina… il ché, se non altro, ridarebbe dignità ad una categoria bistratta!
    Blasfemità a parte sono contento per la zia… sul ghigno cheposso immaginare ben stampato sulla faccia bel “nano” meglio tacere!
    Ciao D

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  10. diegodandrea ha detto:

    Ogni volta che sento l’espressione “Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere” mi viene in mente che il creato, quindi, possa essere null’altro che l’opera di una colf filippina… il ché, se non altro, ridarebbe dignità ad una categoria bistratta!
    Blasfemità a parte sono contento per la zia… sul ghigno cheposso immaginare ben stampato sulla faccia bel “nano” meglio tacere!
    Ciao D

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  11. diegodandrea ha detto:

    Errata corrige:
    Ogni volta che sento l’espressione “Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere” mi viene in mente che il creato, quindi, possa essere null’altro che l’opera di una colf filippina… il ché, se non altro, ridarebbe dignità ad una categoria bistrattata!
    Blasfemità a parte sono contento per la zia… sul ghigno cheposso immaginare ben stampato sulla faccia del “nano” meglio tacere!
    Ciao D
    P.S.
    perdonami il doppione, ma aver scritto nel commento precedente “bel nano” al posto di “del nano” non potevo proprio sopportarlo 😉

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  12. diegodandrea ha detto:

    Errata corrige:
    Ogni volta che sento l’espressione “Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere” mi viene in mente che il creato, quindi, possa essere null’altro che l’opera di una colf filippina… il ché, se non altro, ridarebbe dignità ad una categoria bistrattata!
    Blasfemità a parte sono contento per la zia… sul ghigno cheposso immaginare ben stampato sulla faccia del “nano” meglio tacere!
    Ciao D
    P.S.
    perdonami il doppione, ma aver scritto nel commento precedente “bel nano” al posto di “del nano” non potevo proprio sopportarlo 😉

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  13. flalia ha detto:

    Diego: :-))) una colf filippina! Come ragionamento fila, ma forse lei lo avrebbe creato più pulito e ordinato…
    Il nano… non nominiamolo neanche…
    Visto che sul tuo blog non riuscivo a postare il commento ne approfitto qui per salutarti e augurarti di uscire vincente dai tuoi strani combattimenti (ce la puoi fare anche contro i mulini a vento, son sicura!).
    Ciao!

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  14. flalia ha detto:

    Diego: :-))) una colf filippina! Come ragionamento fila, ma forse lei lo avrebbe creato più pulito e ordinato…
    Il nano… non nominiamolo neanche…
    Visto che sul tuo blog non riuscivo a postare il commento ne approfitto qui per salutarti e augurarti di uscire vincente dai tuoi strani combattimenti (ce la puoi fare anche contro i mulini a vento, son sicura!).
    Ciao!

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  15. neoscapigliato ha detto:

    L’immagine di una fila di persone confuse da sentimenti tristi/felici…con in testa una montagnetta di polvere…a causa di un parroco generoso…è davvero esilarante…bellissimo post, complimenti
    X curiosità: ma i tuoi capelli che fine hanno fatto?

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  16. neoscapigliato ha detto:

    L’immagine di una fila di persone confuse da sentimenti tristi/felici…con in testa una montagnetta di polvere…a causa di un parroco generoso…è davvero esilarante…bellissimo post, complimenti
    X curiosità: ma i tuoi capelli che fine hanno fatto?

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  17. flalia ha detto:

    Scrollata la montagnetta, un bello shampoo ha lavato via la cenere e con essa l’ombra del peccato che opprimeva il mio capo innocente… 😉

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  18. flalia ha detto:

    Scrollata la montagnetta, un bello shampoo ha lavato via la cenere e con essa l’ombra del peccato che opprimeva il mio capo innocente… 😉

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  19. Higurashi ha detto:

    Che situazione strana…
    Intendo quello del mercoledì delle ceneri.
    Non ci sono mai andata in chiesa in quel giorno (quando secoli fa ci andavo), non capisco il motivo per cui dopo aver fatto baldoria il martedì grasso è necessario cospargersi di cenere…

    Bel post comunque 🙂

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  20. Higurashi ha detto:

    Che situazione strana…
    Intendo quello del mercoledì delle ceneri.
    Non ci sono mai andata in chiesa in quel giorno (quando secoli fa ci andavo), non capisco il motivo per cui dopo aver fatto baldoria il martedì grasso è necessario cospargersi di cenere…

    Bel post comunque 🙂

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  21. Anch’io, pur essendo ateo convinto, amo molto quel libro. Ci ritrovo una straordinaria consapevolezza di quelle che sono le miserie umane, dell’immutabilità della nostra natura: Allora mi misi ad esaminare la sapienza, la follia e la stoltezza. “Che farà l’uomo che succederà al re? Quello ch’è già stato fatto…”

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  22. flalia ha detto:

    Higurashi: sì, è un po’ un contrasto, ma la quaresima non c’entra niente col carnevale, cioè non è una punizione per i sollazzi carnevaleschi… 🙂

    Davide: è vero, come ogni bella opera letteraria il Qoelet è un libro che può essere apprezzato da chiunque, indipendentemente dalla sua posizione rispetto alla fede.

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  23. flalia ha detto:

    Higurashi: sì, è un po’ un contrasto, ma la quaresima non c’entra niente col carnevale, cioè non è una punizione per i sollazzi carnevaleschi… 🙂

    Davide: è vero, come ogni bella opera letteraria il Qoelet è un libro che può essere apprezzato da chiunque, indipendentemente dalla sua posizione rispetto alla fede.

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  24. melchisedec ha detto:

    Catturato dal tuo modo di raccontare. Semplice, efficace, ma di sostanza. Mi sono sentito in quella fila.

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  25. flalia ha detto:

    Grazie, Mel. Un bacio 🙂

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