Il vuoto [Ti darò a una rondine in volo]

Questo post nasce in modo estemporaneo (e, mi dispiace per voi, non lo rileggerò neanche) sull’onda dell’ascolto dell’ultimo cd di Battiato, appena acquistato, perché nonostante fossi anche un po’ distratta per via di cose che stavo rileggendo sul pc, a un certo punto mi è venuto il groppo in gola. Ma com’è possibile? Ero tanto felice e sono tornata a casa con un meraviglioso cappottino nuovo che mi rende così bella (a mio modesto avviso) che ho commesso un peccato di vanità per ogni vetrina che ho incontrato lungo il cammino, o meglio il volo, dato che sono così felice in questo periodo che anche se sembra che cammini in realtà volteggio. E poi arrivo a casa, metto il cd nello stereo, mi siedo al pc e inizialmente, quando la musica parte, penso anche che è uguale a Gommalacca e che quindi sì mi piace perché mi piace Battiato ma non è niente di speciale e inoltre questi contenuti filosofico-orientaleggianti non mi entusiasmano; e poi arriva questa canzone: Niente è come sembra, e senza neanche accorgermene mi sono ritrovata, io che ho il cuore marmoreo, con uno spuntone di pianto in gola. Mi è crollato un masso addosso. Non sono le parole, è la musica. C’è l’orchestra, un basso e una batteria che creano un tessuto sonoro ascendente che mi prende e mi solleva per aria, ma poiché in realtà non volo ecco che tutto si spezza e la gioia del volo precipita in una tristezza infinita. È da quando ho cominciato a ragionare che sostengo che la forza di gravità è la nostra vera dannazione, e ne sono sempre più convinta. Comunque, riascoltandoli, anche gli altri brani, soprattutto quelli dal 4 in poi, sono bellissimi. L’atmosfera dell’album, per parole, musica e anche per lo stile e i disegni del libretto interno, non è genericamente orientale, ma proprio giapponese, e questo lo gradisco parecchio. Ecco, Franco Battiato è uno dei pochi artisti che non mi hanno mai deluso, e dire che di cose ne ha fatte tante e parecchio diverse tra loro: dalle sperimentazioni elettroniche degli anni ’70 al pop, alla musica sacra e tanto altro. A pensarci bene sono di nuovo felice.  

[Franco Battiato, Il vuoto. Per chi ha la cartaPiù Feltrinelli/Ricordi costa 16,90€ anziché 20,90!]

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15 commenti on “Il vuoto [Ti darò a una rondine in volo]”

  1. GiacominoLosi ha detto:

    Scusa, andava tutto bene fino alla fine ma – lascia stare, le opere e la musica “seria” sono delle vere porcate. E te lo dice uno che lo ama, quel naricione catanese.

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  2. commediorafo ha detto:

    “la forza di gravità è la nostra vera dannazione”
    Concordo. Per questo cerco ancora un centro di gravità permanente!
    Massimo

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  3. commediorafo ha detto:

    “la forza di gravità è la nostra vera dannazione”
    Concordo. Per questo cerco ancora un centro di gravità permanente!
    Massimo

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  4. flalia ha detto:

    @Giacomino: certo, hai ragione, mi sono espressa male in poche righe. Non penso certo che sia un compositore di musica “seria” (dato che l’ascolto anch’io e le differenze le so notare), ma che nonostante queste imprese “spericolate”, in ogni caso non ho mai smesso di stimarlo (mentre altri che si sono cimentati in molto meno, era meglio se non ci provavano proprio).
    @Massimo: io vorrei liberarmi anche di quello! :-))

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  5. flalia ha detto:

    @Giacomino: certo, hai ragione, mi sono espressa male in poche righe. Non penso certo che sia un compositore di musica “seria” (dato che l’ascolto anch’io e le differenze le so notare), ma che nonostante queste imprese “spericolate”, in ogni caso non ho mai smesso di stimarlo (mentre altri che si sono cimentati in molto meno, era meglio se non ci provavano proprio).
    @Massimo: io vorrei liberarmi anche di quello! :-))

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  6. edi ha detto:

    tra il serio e il faceto: dopo i rituali 20 minuti di corsa mi appollaio sulla cyclette e attacco a tutto volume “strade parallele” (giuni russo + franco battiato, rigorosamente il duetto) nell’ipod. E mi viene seriamente da piangere.

    questo ***** è capace di far seguire i miei sentimenti più forti da una sua canzone (vedi Stranizza d’Amuri)

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  7. edi ha detto:

    tra il serio e il faceto: dopo i rituali 20 minuti di corsa mi appollaio sulla cyclette e attacco a tutto volume “strade parallele” (giuni russo + franco battiato, rigorosamente il duetto) nell’ipod. E mi viene seriamente da piangere.

    questo ***** è capace di far seguire i miei sentimenti più forti da una sua canzone (vedi Stranizza d’Amuri)

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  8. flalia ha detto:

    Edi! Anch’io adoro quella versione di “Strade parallele”! E anche “stranizza d’amuri” mi piace tantissimo! E’ vero, lui è capace di trascinarti fuori dei sentimenti anche quando non vorresti! Be’, che bello…
    Ciao! 🙂

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  9. flalia ha detto:

    Edi! Anch’io adoro quella versione di “Strade parallele”! E anche “stranizza d’amuri” mi piace tantissimo! E’ vero, lui è capace di trascinarti fuori dei sentimenti anche quando non vorresti! Be’, che bello…
    Ciao! 🙂

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  10. diegodandrea ha detto:

    Io alcune canzoni del maledetto Catanese, purtroppo, non le posso proprio più ascoltare… fanno seriamente male 😦
    … ma lasciamo perdere, perché la verità è che noi che abbiamo i cuori di marmo sappiamo benissimo che i nostri muscoli cardiaci sono proprio i primi a sgretolarsi con facilità…
    Ciao D
    P.S.
    Adesso mi “procuro” l’album e gli do un orecchio… poi ti dico cosa me ne è parso 😉

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  11. diegodandrea ha detto:

    Io alcune canzoni del maledetto Catanese, purtroppo, non le posso proprio più ascoltare… fanno seriamente male 😦
    … ma lasciamo perdere, perché la verità è che noi che abbiamo i cuori di marmo sappiamo benissimo che i nostri muscoli cardiaci sono proprio i primi a sgretolarsi con facilità…
    Ciao D
    P.S.
    Adesso mi “procuro” l’album e gli do un orecchio… poi ti dico cosa me ne è parso 😉

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  12. flalia ha detto:

    Sì, Diego, mi interessa il tuo giudizio, ascoltalo bene! 🙂
    E poi un’altra cosa che mi piace di lui è l’accento un po’ siciliano, lo trovo musicale e a lui sta benissimo.
    Ciao! 🙂

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  13. flalia ha detto:

    Sì, Diego, mi interessa il tuo giudizio, ascoltalo bene! 🙂
    E poi un’altra cosa che mi piace di lui è l’accento un po’ siciliano, lo trovo musicale e a lui sta benissimo.
    Ciao! 🙂

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  14. I duetti con Giuni Russo meritano assai. E il modo in cui lei tira fuori la voce in “Lettera al governatore della Libia” è meraviglioso (mi riferisco alla versione dal vivo del doppio cd “Giubbe rosse”).

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  15. flalia ha detto:

    E’ vero, ho anch’io quell’album. 🙂

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