L’antisemitismo, oggi

Avevo intenzione di non scrivere niente sulla giornata della memoria, oggi, dato che almeno per quanto mi riguarda, la memoria di quel che è successo nel cuore della nostra Europa e anche in Italia ormai più di 60 anni fa, è sempre nel mio cuore.

Ma leggendo vari blog, ascoltando commenti in giro, mi sono accorta che da molte persone questa giornata è vissuta in modo polemico.

Qualcuno è stanco di ricordare che poco più di mezzo secolo fa più di sei milioni di ebrei innocenti e da secoli perseguitati, sono stati umiliati e poi uccisi e bruciati secondo un metodo perfettamente (purtroppo) scientifico e con un modello “industriale”. Tutta la ricchissima cultura degli ebrei orientali di lingua yiddish è stata spazzata via dall’Europa.

I sopravvissuti che ancora, nonostante la tarda età, continuano a raccontare (e per loro questo raccontare significa anche rendere omaggio ai loro morti, non dimenticarli in un nulla crudele, farli rivivere attraverso le parole) vengono sempre più visti come importuni.

– Che barba questi ebrei! Quanto ancora ci rinfacceranno quel che è successo? L’abbiamo capita, basta! – Queste parole non le ha pronunciate un adepto di qualche oscura combriccola filonazista attuale, bensì mia madre, donna normalmente equilibrata e civile. Le sto leggendo anche su tanti blog. E mi fanno male, un gran male.

Intanto vado al lavoro e sento i ragazzini a scuola offendersi l’un l’altro dandosi reciprocamente dell’”Ebreo” (detto col tono di chi vuole insultare). Vedo poi che quando si parla della questione palestinese c’è sempre chi, oltre a reclamare giustamente uno stato per i palestinesi, mette automaticamente in discussione lo stato israeliano.

Nei paesi arabi uno dei libri più venduti sono i Protocolli dei Savi di Sion (un falso storico clamoroso).

E l’antisemitismo non sarebbe più un problema, oggi?

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14 commenti on “L’antisemitismo, oggi”

  1. utente anonimo ha detto:

    lo è..purtroppo è una situazione complessa, nella quale le colpe di Israele, nato male per le colpe degli europei, ricadono su tutto un popolo. ma se anche Israele non avesse colpe, cambierebbe poco, perchè per i dittatori arabi è troppo comodo avere un nemico da sventolare sotto il naso ai propri sudditi per giustificare le far loro dimenticare la miseria nella quale li fanno vivere

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  2. flalia ha detto:

    Infatti. Molti non capiscono che i primi a non volere una pace tra palestinesi e israeliani sono per esempio l’ala dura di Hamas, gli estremisti insomma, foraggiati dai regnanti dei paesi del golfo e ora anche dalla rete di Al Qaeda. I primi non avrebbero più motivo di esistere, i secondi perderebbero la “scusa” palestinese per accreditarsi presso le proprie popolazioni e arginare gli scontenti… Se poi ci mettiamo, giustamente, le colpe dell’Europa, si capisce quanto poco c’entri la messa in discussione dello stato di Israele…
    Grazie, ciao,
    Ilaria

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  3. flalia ha detto:

    Infatti. Molti non capiscono che i primi a non volere una pace tra palestinesi e israeliani sono per esempio l’ala dura di Hamas, gli estremisti insomma, foraggiati dai regnanti dei paesi del golfo e ora anche dalla rete di Al Qaeda. I primi non avrebbero più motivo di esistere, i secondi perderebbero la “scusa” palestinese per accreditarsi presso le proprie popolazioni e arginare gli scontenti… Se poi ci mettiamo, giustamente, le colpe dell’Europa, si capisce quanto poco c’entri la messa in discussione dello stato di Israele…
    Grazie, ciao,
    Ilaria

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  4. Baggins ha detto:

    Sottoscrivo! Complimenti per questo post, davvero!

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  5. flalia ha detto:

    Grazie, Baggins! Ho visto nel tuo blog che anche tu simpatizzi per Israele. 🙂

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  6. WG ha detto:

    Anche a me fa male, anzi malissimo. Ma in Italia si usa scrivere spesso a sproloquio, senza alcuna effettività. 6.000.000 di vite sono state cancellate da una ideologia assurda che ha provocato la morte di altre 40.000.000 di persone con la seconda guerra mondiale. E le conseguenze sono ancora visibili e non sono solo architettoniche.

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  7. flalia ha detto:

    Walter: in Italia c’è un po’ la tendenza a contestare le occasioni “ufficiali” per partito preso: se una cosa è vissuta come una “imposizione” apriti cielo (atteggiamento anarcoide-infantile altamente discutibile, secondo me).
    Ciao,
    Ilaria

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  8. flalia ha detto:

    Walter: in Italia c’è un po’ la tendenza a contestare le occasioni “ufficiali” per partito preso: se una cosa è vissuta come una “imposizione” apriti cielo (atteggiamento anarcoide-infantile altamente discutibile, secondo me).
    Ciao,
    Ilaria

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  9. utente anonimo ha detto:

    Certo che sull’antisemitismo, le cui radici storiche sono antichissime e non solo, come molti purtroppo ritengono (ed il numero è aihmé sorprendente) legate alla Germania naziasta (basti pensare, banalmente, alla Francia dell’ affaire Dreyfus di fine ‘800, vicenda dietro cui si mascherava un forte odio antisemita)… certo, dicevo, che l’antisemitismo vive ancora di un certo proselitismo diffuso (e talvolta subdolo e/o strumentale), ma è anche vero che, a ben vedere, oggi sono stati fatti dei passi realmente importanti sulla sua fortecondanna… basti vedere l’affermazione netta del reato di negazionismo che, a mio avviso, non è una semplice trovata demagogica .
    Ciao Ilaria, passavo per un salutino veloce 😉
    D

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  10. utente anonimo ha detto:

    Certo che sull’antisemitismo, le cui radici storiche sono antichissime e non solo, come molti purtroppo ritengono (ed il numero è aihmé sorprendente) legate alla Germania naziasta (basti pensare, banalmente, alla Francia dell’ affaire Dreyfus di fine ‘800, vicenda dietro cui si mascherava un forte odio antisemita)… certo, dicevo, che l’antisemitismo vive ancora di un certo proselitismo diffuso (e talvolta subdolo e/o strumentale), ma è anche vero che, a ben vedere, oggi sono stati fatti dei passi realmente importanti sulla sua fortecondanna… basti vedere l’affermazione netta del reato di negazionismo che, a mio avviso, non è una semplice trovata demagogica .
    Ciao Ilaria, passavo per un salutino veloce 😉
    D

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  11. flalia ha detto:

    Ciao Diego! Mi sono mancati i tuoi commenti… 😉
    Sì, come dici tu sono stati fatti fondamentali passi avanti ed è anche per questo che sono importanti le giornate del ricordo.
    Ciao!
    Ilaria

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  12. flalia ha detto:

    Ciao Diego! Mi sono mancati i tuoi commenti… 😉
    Sì, come dici tu sono stati fatti fondamentali passi avanti ed è anche per questo che sono importanti le giornate del ricordo.
    Ciao!
    Ilaria

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  13. diegodandrea ha detto:

    In questi giorni sono fuori (in trasferrta) e rientrerò martedì/mercoledì… prutroppo non posso collegarmi regolarmente (sfrutto connessioni volanti) ecco il perché della mia (forzosa) latitanza dai tuoi (sempre apprezzatissimi) post!
    Un salutone e a presto
    D

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  14. diegodandrea ha detto:

    In questi giorni sono fuori (in trasferrta) e rientrerò martedì/mercoledì… prutroppo non posso collegarmi regolarmente (sfrutto connessioni volanti) ecco il perché della mia (forzosa) latitanza dai tuoi (sempre apprezzatissimi) post!
    Un salutone e a presto
    D

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