La democrazia è una conchiglia fragile

Nei due giorni scorsi ho voluto farmi del male e ho riletto per l’ennesima volta Il Signore delle Mosche, un libro che ha il potere di deprimermi senza pietà. Un’esperienza terribile, di verità (per quanto parziale).

La morte di Piggy mi fa sempre soffrire: quando la situazione va precipitando ho le pulsazioni a mille perché spero sempre (irrazionalmente) che stavolta ce la possa fare… come se il finale potesse per magia cambiare.

Invece non cambia e anche di questi tempi è facile notare come spesso sia proprio la cosiddetta “legge del più forte” a prevalere. Spesso i “valori democratici” di cui ci sentiamo tanto sicuri rischiano di venire drammaticamente infranti come la bianca conchiglia di Piggy e Ralph, per essere sostituiti da una cieca volontà di annientamento e di sangue, rappresentata nel romanzo dal teschio del maiale.

Simone, che ha scoperto l’inesistenza della Bestia e si reca presso il gruppo per annunciare la verità, viene maciullato in una orgiastica e folle danza di morte.

Il povero Piggy, dal corpo grasso ma dal cervello sveglio, paladino della razionalità e della legge, molto attento anche alla cura dei piccoli del gruppo, muore annientato da un macigno scagliato da Ruggero, ormai “selvaggio”, tutto istinto di uccidere.

Il pianto disperato e impotente di Ralph è l’angoscia di chi, come molti di noi, si accorge che la fede nella ragione è un desiderio sempre da realizzare, non un fatto acquisito una volta per tutte.

Perché spesso l’uomo accende un fuoco non per provvedere al suo futuro ma solo per rispondere ai suoi interessi del momento; e per quel fuoco è pronto a rubare e uccidere. E con quel fuoco è pronto perfino a tutto distruggere e tutto annientare.

Perché c’è sempre un Signore delle Mosche intento a sfruttare le paure, le ambizioni, i sentimenti umani contro l’uomo stesso.

E in genere questo Signore ci si presenta in modo molto invitante e succulento.

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2 commenti on “La democrazia è una conchiglia fragile”

  1. utente anonimo ha detto:

    l’ho letto anche io. Veramente un libro bellissimo. Uno dei miei preferiti, e meriterebbe una rilettura, come 1984, di orwell. A proposito di farti del male, vedo che stai leggendo Anna Karenina… Masochista?

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  2. flalia ha detto:

    Masochista? Forse un po’… Hai ragione su 1984, è anche tra i miei libri preferiti. Da leggere spesso.

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