L’amore dei nonni, la vita dei topi

Il piccolo protagonista de “Le streghe” di Roald Dahl, tramutato in topo, trova un motivo di consolazione pensando che un topo non vive in genere più di nove anni o giù di lì, e che quindi lui non sopravviverà alla sua adorata nonna. Io capisco questo bambino. Forse è solo perché hanno più tempo da dedicargli, o quegli anni in più sulle spalle hanno fatto loro capire quali sono veramente le cose che contano, ma non è una novità che spesso l’amore che i nonni trasmettono ai nipoti sembra anche più forte di quello dei genitori. E non dipende dal luogo comune per il quale i nonni viziano i nipotini. C’è ben altro e un bambino lo sa. E lo sa anche uno che non è più un bambino ma che non si arrenderà mai di fronte al tempo che passa e alla morte che rapisce le persone più care. Sono triste, arrabbiata e un po’ rassegnata. L’unico che riesce un po’ a consolarmi è Seneca.

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One Comment on “L’amore dei nonni, la vita dei topi”

  1. utente anonimo ha detto:

    Ci sono passato da poco anch’io. Ti sono vicino…

    Mi piace


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